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Biancavilla siamo noi

Sei proposte (fattibili) per rendere moderna la biblioteca di Biancavilla

Digitalizzazione, servizi online, convenzioni con case editrici per ebook: le idee di un nostro lettore

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© Foto Biancavilla Oggi

Spett.le Redazione di Biancavilla Oggi,

prendo spunto dalla buona notizia dell’arrivo di nuovi PC e accessori alla biblioteca e altri uffici comunali di Biancavilla per scrivervi a riguardo dell’idea di espandere l’offerta culturale della biblioteca di Biancavilla. Nello specifico, penso si possa migliorare il servizio di prestiti dei libri, digitalizzando e mettendo in rete il sistema informativo della biblioteca e si potrebbero fornire altri servizi culturali alla cittadinanza. Per raggiungere tale scopo sarebbe necessario che la biblioteca adoperi i seguenti cambiamenti.

Un sito web per la biblioteca

Al momento la biblioteca non ha un sito internet. La realizzazione di un sito sarebbe oggigiorno auspicabile per consentire l’espansione dell’offerta bibliotecaria.

Catalogo dei libri online

Immagino esista già un catalogo/inventario elettronico dei libri disponibili nella biblioteca. Il prossimo passo potrebbe essere la messa in rete di tale catalogo per consentirne la consultazione da remoto.

Sistema di registrazione

Con un sistema di registrazione alla biblioteca diventerebbe possibile per i cittadini accedere ai servizi della biblioteca anche da remoto: accesso al catalogo, prestito del libro cartaceo online e ritiro di presenza, prestito di libri elettronici online, partecipazione a eventi in streaming, e altri servizi che potrebbero avviarsi in futuro (vedi sotto).

Convenzione per ebook online

Tramite un accordo tra la biblioteca e le case editrici si potrebbero mettere a disposizione degli utenti gli ebook elettronici. Col sistema di registrazione, chi si registra ha il vantaggio del prestito gratuito degli ebook e della possibilità di acquistarlo a prezzo ridotto (per effetto “dell’economia di scala”/potere contrattuale, in quanto la biblioteca acquista l’accesso per un numero elevato di utenti).

Riviste specialistiche e corsi in streaming

Similmente, la biblioteca potrebbe stipulare delle convenzioni con editori nazionali/internazionali per l’accesso ad articoli di ricerca (ad es. IEEE per gli ingegneri elettrici/elettronici, ecc.), magazine di divulgazione, corsi online e renderlo disponibile ai registrati gratuitamente o a prezzo ridotti.

Acquisto di nuovi testi, riviste, ecc.: 

I cittadini avrebbero possibilità di proporre l’acquisto di nuovi libri, accesso a riviste ecc. con criteri di assegnazione FIFO (le prime proposte vengono accettate per prima o altri criteri di valutazione delle proposte). Inizialmente l’amministrazione intercetterebbe i fondi messi a disposizione dalla Regione Sicilia per finanziare la creazione del sito web e del sistema di registrazione (poche migliaia di euro) e successivamente l’amministrazione della biblioteca contatta e stipula le convenzioni con le case editrici e gli altri istituti.

Non un libro di fantasia

Penso che la mia lista non sia “libro della fantasia”, in quanto ciò avviene ormai per diversi enti culturali. Altresì, credo che non sia esaustiva, ed altri servizi potrebbero essere aggiunti. Il tutto purché si rispettino i limiti del budget della biblioteca, mantenendone pubblica la sua gestione.

Grazie per il Vostro servizio di informazione e Cordiali saluti,

GIUSEPPE LAUDANI


«Il nostro impegno per migliorare i servizi»

Come correttamente puntualizzato, è degno di nota l’impegno dell’Amministrazione Comunale nel provvedere al potenziamento degli strumenti a disposizione della Biblioteca comunale tramite l’acquisto di computer, stampanti multifunzionali e monitor.

Sicuramente è molto interessante l’idea di migliorare i servizi forniti dalla Biblioteca tramite l’utilizzo di piattaforme digitali, visto anche il continuo processo di innovazione e costante evoluzione digitale che questo particolare periodo ci sta imponendo. Basta pensare infatti all’anno appena trascorso, in cui grazie a innovazioni come smart-working, didattica a distanza, eCommerce, la digitalizzazione è riuscita a far fronte a dinamiche correlate all’emergenza sanitaria come il lockdown e le restrizioni che hanno impedito lo svolgimento delle normali attività quotidiane.

Dunque, per restare al passo con questi cambiamenti potrebbe essere utile far adattare i servizi della nostra Biblioteca alle tendenze correnti, in primis cercando di capire, insieme agli uffici competenti, il budget e le giuste procedure da mettere in atto. Di certo, faremo di tutto per migliorare ogni servizio legato all’offerta della nostra biblioteca.

GIORGIA PENNISI, assessore comunale

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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«Ho disdetto l’utenza idrica, ma la SIE mi ignora ed emette una fattura piena»

La testimonianza di una lettrice: «Dopo tre mesi e mezzo, la pratica non l’hanno presa nemmeno in carico»

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Gentile redazione di Biancavilla Oggi, vorrei segnalare attraverso la vostra rubrica un disservizio che sto vivendo con la SIE Spa, gestore da un anno del servizio idrico di Biancavilla. La mia esperienza va al di là delle polemiche sulle tariffe che sono lievitate. Non voglio minimamente entrare nelle dispute dei politicanti che si sono subito fiondati a strumentalizzare.

A metà febbraio ho inviato tramite PEC la richiesta di disdetta di un’utenza idrica che, di fatto, non utilizzo ma che, soltanto per quota fissa, senza consumi, mi costarebbe circa 70 euro all’anno. Dopo avere presentato la richiesta, mi era stato assicurato che entro una ventina di giorni un addetto Sie sarebbe intervenuto per sigillare il contatore. A oggi, dopo oltre tre mesi e mezzo, nessuno si è visto.

Contattando il call center, ero stata comunque rassicurata sul fatto che, ai fini della cessazione del contratto, avrebbe fatto fede la data della PEC. Stessa risposta avuta anche allo sportello aperto nei locali del Comune (disponibile solo un giorno a settimana!!!).

Perché la Sie non risponde alle email?

Con mia sorpresa, però, nei giorni scorsi ho ricevuto la prima fattura del 2026. Non solo sono stati conteggiati i costi dell’intero trimestre (quando avrebbero dovuto considerare solo fino a metà febbraio). Ma è stata addirittura aggiunta una rata del deposito cauzionale (non dovuto perché sto chiudendo un rapporto). Un evidente segnale che la mia pratica non è stata presa in considerazione.

Ho nuovamente contattato il call center. Mi è stato consigliato di inviare un’altra PEC per chiedere l’annullamento della fattura e il relativo ricalcolo a conguaglio. Anche questa comunicazione è stata inviata, ma al momento non ho ricevuto alcuna risposta. Nel frattempo, dei tecnici incaricati di sigillare il contatore continua a non esserci traccia. Fra l’altro se loro non annotano l’ultima lettura (pur essendo i miei consumi zero), come fanno ad emettere fattura a conguaglio?

Mi chiedo se sia normale che un cittadino debba attendere mesi per una semplice cessazione di utenza. È normale ricevere bollette che sembrano ignorare completamente la documentazione trasmessa? Auspico che la SIE Spa possa chiarire la vicenda. Spero che la pratica si risolva rapidamente. È una situazione che, oltre a creare disagio, genera inevitabile sfiducia nei confronti del servizio. Ringraziandovi per il servizio puntuale di informazione ai biancavillesi, cordiali saluti.

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«Ecco il degrado della cappella comunale “San Placido” al cimitero»

La struttura era stata inaugurata nell’aprile 2017 in project financing: 1000 loculi su cinque livelli

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«Questa è la situazione che ci ritroviamo nella cappella San Placido: nel sotteraneo è una vera vergogna e nessuno fa nulla. È da denuncia, una vergogna». Comincia così la segnalazione che una lettrice di Biancavilla Oggi fa pervenire alla nostra redazione, allegando alcune immagini.

Si tratta della cappella comunale, inaugurata nell’aprile 2017 e intitolata a San Placido nell’ottobre 2019. Una struttura realizzata in vetro e acciaio, attraverso project financing, ospita 1000 loculi su cinque livelli. Peccato che i cittadini segnalino spesso problemi di manutenzione, sporcizia e infiltrazioni d’acqua. 

La nostra lettrice sottolinea il «degrado assoluto con ratti, puzza e, ora, si aggiungono pure muffa e pezzi di muri crostati». E manifesta un timore: «Tra poco ci ritroveremo le bare fuori».

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