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Politica

Contagio Covid: chiusi per sanificazione tutti i plessi del 2° Circolo didattico

Ordinanza del sindaco Antonio Bonanno dopo un altro caso di infezione da coronavirus a scuola

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di VITTORIO FIORENZA

Ancora un’altra scuola chiusa di Biancavilla – stavolta il 2° Circolo didattico – su ordinanza del sindaco Antonio Bonanno. Ancora per lo stesso motivo: tra il personale si è verificato un contagio da coronavirus. Un bidello del plesso di via Liguria (nel quartiere “Grassura”) è risultato positivo. Ma per adottare le precauzioni del caso, tutti i plessi saranno interessati da interventi di sanificazione, igienizzazione, disinfezione e pulizia straordinaria.

Così, dal 9 all’11 novembre, niente lezioni. Resteranno a casa alunni, insegnanti e altro personale scolastico dei plessi di via Liguria, di via dei Mandorli e “Cielo stellato”.

L’atto del primo cittadino, disposto su richiesta del dirigente scolastico, richiama «i provvedimenti ministeriali e regionali vigenti in materia di misure urgenti per il contenimento del contagio da Covid-19 e per la gestione dell’emergenza epidemiologica in atto». Un’ordinanza che fa particolare riferimento «alle misure per l’igiene dei servizi pubblici».

La chiusura del 2° Circolo didattico si aggiunge – come reso noto dal nostro giornale – a quella della scuola media “Luigi Sturzo”, dove saranno anche attuati interventi di sanificazione dal 9 al 12 novembre. Un’intera classe di alunni e i relativi docenti sottoposti ad isolamento domiciliare. Anche qui è stato accertato un contagio tra il personale ed altri casi sospetti, tra gli insegnanti, in attesa dell’esito del tampone.

Un mese fa, poi, era toccata la stessa sorte al plesso di scuola dell’infanzia “Clara Zappalà” di via Pistoia, a causa di una insegnante risultata infettata dal virus.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Politica

Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio

La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori

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© Foto Biancavilla Oggi

Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.

Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).

Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).

Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.

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Politica

Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”

Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti

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© Foto Biancavilla Oggi

La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.

Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.

I sostenitori del “Sì”

Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.

I sostenitori del “No”

Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.

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