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Istituzioni

Servizio idrico, Bonanno e gli altri sindaci stracciano il contratto con la Sie

Svolta clamorosa: l’Ati interrompe il rapporto con la società (ma la gestione non torna ai Comuni)

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L’Assemblea territoriale idrica di Catania, composta dai sindaci della provincia, ha votato quasi all’unanimità la risoluzione del contratto con la Sie Servizi Idrici spa. Gravi carenze sul servizio e inadempienze sono alla base della proposta nata in seno al direttivo dell’Ati (di cui è componente il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno) ed ora approvata con il clamoroso “strappo” del rapporto con la società.

Biancavilla ha sperimentato il servizio con la Sie da un anno, nel quale sono emerse una serie di criticità. La risoluzione del contratto – va detto – non ripristina la gestione comunale. Indietro non si torna. Bisognerà attendere una nuova gara perché subentri una nuova società. Nell’attesa, i Comuni possono proseguire con la Sie o affidarsi ad altre realtà aziendali (per esempio Acoset, con cui Biancavilla ha uno storico rapporto di integrazione di un quantitativo di acqua nella propria rete).

«È passata la nostra linea come direttivo», commenta Antonio Bonanno a Biancavilla Oggi. «In questi mesi – sottolinea – abbiamo raccolto la voce dei sindaci e dei territori. Da parte di Sie sono mancati una serie di elementi (dalla questione dei depuratori al carattere industriale) non rispondenti ad una qualità del servizio. Un servizio che non ha fatto passi avanti per efficienza, persino sull’assenza di un front-office adeguato per i cittadini».

Da qui, la proposta di rottura del contratto con la Sie. Proposta ora votata trasversalmente da tutti i sindaci, con in testa Antonio Bonanno con i colleghi di Adrano, Nicolosi, Gravina e Linguaglossa, e l’eccezione di quelli di Militello e Licodia Eubea (a guida Partito democratico, contrari alla rescissione) e l’astensione dei Comuni di Palagonia e Ramacca (a guida “civica” e Fratelli d’Italia).

«In queste settimane – ha poi aggiunto Bonanno – ho scelto di non alimentare polemiche. Ho preferito lavorare. Mentre qualcuno provava a cavalcare il malcontento con accuse, ricostruzioni fantasiose e slogan, noi eravamo impegnati a studiare gli atti, confrontarci con gli uffici, costruire un percorso che oggi ha trovato il consenso dell’Assemblea… Chi in questi giorni ha cercato di attribuire responsabilità a chi, invece, stava lavorando per trovare una soluzione, oggi ha ricevuto la risposta più autorevole: quella delle istituzioni. Continuerò a fare ciò che ho sempre fatto: lavorare con serietà, senza rincorrere il consenso facile, mettendo al primo posto gli interessi dei cittadini. Perché alla fine non contano le parole, ma i risultati. E quello di oggi è un risultato importante per tutto il nostro territorio».

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Punto nascite, scambio di “frecciate” tra i sindaci di Bronte e Biancavilla

Polemica di Giuseppe Gullotta, gli replica Antonio Bonanno: «Non prenda a bersaglio il nostro ospedale»

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Il “punto nascite” dell’ospedale di Bronte chiude definitivamente, su decisione dell’Asp di Catania. Una scelta che, secondo le previsione, dovrebbe riversare l’utenza verso l’ospedale di Biancavilla. Di tutt’altro avviso è il sindaco di Bronte, Giuseppe Gullotta, che prende una dura posizione, al punto da innescare la reazione del primo cittadino di Biancavilla, Antonio Bonanno.

Ma andiamo con ordine. La chiusura del reparto di Bronte è contenuta in un provvedimento a firma del direttore generale dell’Asp, Giuseppe Laganga Senzio. Immediato il commento del sindaco Gullotta: «Si è sostenuto che la chiusura di Bronte avrebbe consentito di accentrare e potenziare il Punto nascita di Biancavilla. Vedrete che non sarà così. Da quando il Punto nascita di Bronte è stato sospeso quello di Biancavilla non ha registrato un considerevole incremento di nascite di bambini del nostro comprensorio. E la spiegazione è semplice: chiunque costretto a spostarsi da Bronte, invece che fermarsi a Biancavilla, grazie ad una viabilità agevole, preferisce arrivare al più quotato Ospedale di Nesima distante da Biancavilla pochi minuti di auto».

Parole che al sindaco di Biancavilla sono sembrate dettate da “campanilismo”. E ha sentito il dovere di rispondere «con lo spirito di chi crede nel confronto leale, ma anche – si legge in una sua nota – con la fermezza di chi ha a cuore il bene della propria comunità».

La dura reazione di Bonanno

Antonio Bonanno bolla come “inopportuno” il commento di Gullotta, il quale «per sostenere le ragioni del proprio territorio, finisce con il mettere in discussione il lavoro e la struttura di un ospedale di un altro Comune».

«Quando, in passato, ho dovuto difendere il nostro presidio sanitario, l’ho fatto con passione e impegno, senza mai sminuire – sottolinea Bonanno – le legittime istanze che venivano da Bronte o da Paternò. Perché la salute non è un campo di battaglia tra campanili, ma un diritto universale da tutelare insieme. Il sindaco Gullotta si dice sicuro che con la chiusura del “Punto nascite” di Bronte, le pazienti si recheranno all’ospedale di Nesima».

«Detto ciò, sento il dovere – prosegue Bonanno – di fare chiarezza sul nostro “Punto nascite” di Biancavilla, che rappresenta un presidio fondamentale per l’Asp etnea. Da gennaio di quest’anno, abbiamo finalmente un direttore di struttura complessa, i 10 dirigenti medici previsti in pianta organica sono tutti in servizio e il numero delle ostetriche è al completo. A questi si aggiungono i punti di forza che rendono il nostro ospedale sicuro e affidabile: la Pediatria, la Neonatologia e la Rianimazione, che garantiscono assistenza tempestiva e qualità in ogni fase del parto. Sono condizioni oggettive che assicurano a ogni donna che sceglie Biancavilla un percorso sereno e protetto. Noi facciamo la nostra parte, offrendo servizi efficienti e personale dedicato».

Da qui, il suggerimento di Bonanno a Gullotta: «Porti avanti la sua battaglia con determinazione ma senza coinvolgere il nostro “Punto nascite” come termine di paragone o, peggio, come bersaglio. Ogni territorio ha le sue sfide e le sue eccellenze. Noi siamo qui per collaborare, non per competere. E lo faremo sempre con il sorriso, ma con la schiena dritta, perché la salute dei nostri cittadini non ammette strumentalizzazioni».

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Via della Montagna, scatta il limite di 30 km/h: installati nove dossi artificiali

Decisione dell’amministrazione comunale per rendere più sicura l’arteria, spesso teatro di incidenti

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Sono iniziati i lavori di messa in sicurezza di via della Montagna, a Biancavilla. L’intervento, disposto dall’amministrazione comunale, prevede una serie di misure per ridurre la velocità dei veicoli e migliore le condizioni di sicurezza lungo l’intero asse viario.

Decisa l’installazione di nove dossi artificiali, collocati in corrispondenza dei punti ritenuti maggiormente critici, e l’istituzione della Zona 30, con la conseguente riduzione a 30 k,/h del limite massimo di velocità.

È inoltre previsto il completo rifacimento della segnaletica verticale e orizzontale. Particolare attenzione sarà riservata agli attraversamenti pedonali, che verranno realizzati in versione rialzata, con l’obiettivo di aumentarne la visibilità e la protezione per i pedoni.

Alla base della decisione c’è un’istruttoria tecnica che ha evidenziato una situazione ritenuta critica sotto il profilo della sicurezza stradale. Vengono così richiamati la presenza costante di pedoni, il notevole flusso di traffico, soprattutto nelle ore serali, e il verificarsi di diversi incidenti (il più grave, nell’agosto 2023, nel quale perse la vita il giovane Vincenzo Tomasello) o comunque di condizioni che determinano un elevato rischio.

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