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Discarica con vista sull’Etna: i volontari puliscono, gli incivili sporcano di nuovo

Tratto di strada in zona “Solicchiata” invaso dai rifiuti, a febbraio era stato bonificato da un gruppo di amici

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di VITTORIO FIORENZA

In primo piano la discarica abusiva, sullo sfondo la maestosità dell’Etna. Un’altra “cartolina” di Biancavilla macchiata dall’inciviltà e dal mancato senso delle regole di basilare convivenza. Il video, girato dai volontari dell’associazione Gepa, mostra un tratto di strada, in territorio di Biancavilla, che porta alla “Solicchiata”, prima di arrivare al ponte sulla Strada Statale 284.

Le riprese effettuate con il drone danno idea della dimensione della discarica che deturpa l’ambiente. Le immagini fotografiche effettuate a terra svelano la presenza di immondizia e rifiuti di ogni genere, compresi copertoni, manufatti in Eternit e persino vernici.

Uno scenario desolante. Ancor di più se si considera che questa area era stata ripulita da un gruppo di amici, lo scorso febbraio, mossi da spirito di responsabilità civica e l’intento di evitare figuracce con i visitatori del territorio etneo.

«Questi ragazzi –sottolinea Dino Petralia, presidente dell’associazione Gepa– avevano fatto un bel lavoro, ma purtroppo l’ignoranza regna sovrana e ancora una volta la strada è tornata strapiena di rifiuti. Noi, abbiamo effettuato il nostro servizio di segnalazione, recuperando alcuni nomi presenti in cartoni e carte sparse tra i rifiuti. Nomi utili per risalire a chi ha buttato l’immondizia in questo luogo».

Una segnalazione, quella della Gepa, non isolata, ma l’ultima di una lunga serie (altra recente riguarda la cosiddetta “strada delle vergogna”).

«Non ci fermiamo nemmeno a Ferragosto, siamo sempre operativi. Questi “signori” –rincara ancora Petralia, riferendosi agli incivili– si devono soltanto vergognare perché non hanno capito il bene che hanno fatto quei ragazzi che avevano pulito, dando una bella immagine del nostro paese. Ma ci sono coloro che hanno sporcato di nuovo. Si vergognino».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Muri e pilastri divorati dalla ruspa: iniziata demolizione di una casa abusiva

Provvedimento della Procura di Catania per un grande fabbricato tra le vie Canada e Brasile

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Entrata in azione la ruspa incaricata di abbattere un immobile abusivo realizzato tra via Canada e via Brasile, nel centro abitato di Biancavilla. Un intervento – come anticipato da Biancavilla Oggi – eseguito in attuazione di un provvedimento della Procura della Repubblica di Catania.

Il fabbricato, costruito circa quindici anni fa, si presentava come una struttura su più livelli, mai completata e priva di rifiniture. Già dalle prime operazioni, il mezzo meccanico ha iniziato a sbriciolare pilastri e mura, segnando l’avvio concreto delle attività di demolizione.

L’intervento era stato pianificato nei dettagli nei giorni scorsi, a seguito di un coordinamento in sede di ordine pubblico, con l’obiettivo di garantire lo svolgimento delle operazioni in condizioni di sicurezza.

Sul posto è stato predisposto un dispositivo di sicurezza. Presenti carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza, polizia locale, polizia provinciale, corpo forestale e volontari della protezione civile. Una presenza finalizzata a prevenire eventuali criticità e assicurare il regolare andamento delle operazioni.

A differenza di precedenti interventi analoghi eseguiti in città negli anni passati, non si sono registrate particolari tensioni né problemi di ordine pubblico. Quella avviata oggi rappresenta l’ennesima azione di contrasto all’abusivismo edilizio sul territorio di Biancavilla, fenomeno che negli ultimi anni ha visto diversi interventi di demolizione, sia in centro urbano che nelle aree periferiche e a ridosso del Parco dell’Etna.

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Le ruspe di nuovo in azione: fissata la demolizione di un immobile abusivo

Forze dell’ordine mobilitate, dopo una riunione in Questura, per eseguire il provvedimento della Procura

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© Foto Biancavilla Oggi (Repertorio)

Tornano in azione le ruspe, a Biancavilla, contro immobili costruiti in modo illegale. Fissate per il 14 aprile le operazioni di demolizione di un fabbricato abusivo nella zona di via Canada e via Brasile, in pieno centro abitato. Si tratta di un immobile a più livelli, non ancora rifinito e non abitato. La decisione che scaturisce da un provvedimento della Procura di Catania. Definite in una riunione tenutasi in Questura le modalità operative con l’obiettivo di coordinare le attività e garantire condizioni di sicurezza.

Per queste ragioni, il comando della polizia locale ha già predisposto una modifica della viabilità attraverso un’ordinanza. Il comandante Vincenzo Lanaia ha predisposto la chiusura al transito veicolare, il divieto di sosta e la rimozione forzata dei mezzi in via Canada e via Brasile, nel tratto compreso tra via Finlandia e via Pisacane. Le restrizioni entreranno in vigore a partire dal 13 aprile 2026 e resteranno valide fino al completamento delle operazioni di demolizione. La limitazione della circolazione nell’area interessata ha lo scopo di assicurare l’ordine pubblico e consentire il regolare svolgimento dei lavori, evitando rischi per cittadini e operatori.

Sono state diverse, negli ultimi anni, le demolizioni di costruzioni abusive a Biancavilla, ricadenti soprattutto in zona Vigne o all’interno del perimetro del Parco dell’Etna. Le prime due, ricadenti in pieno centro abitato, risalgono al 2014. Nel giro di pochi giorni erano stati rasi al suolo un’intera casa in via Cellini e un garage in via Canada.

Due fatti che avevano creato forti tensioni e messo a dura prova le forze dell’ordine per mantenere la calma e consentire le ruspe di eseguire i provvedimenti dell’autorità giudiziaria. La demolizione più recente – dopo l’interruzione dovuta al periodo Covid – aveva riguardato una casa di contrada “Croce al vallone”. L’abbattimento era avvenuto nell’aprile 2024: esattamente due anni fa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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