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Istituzioni

Strisce blu, gli ex addetti a Glorioso: «Siete ciechi e sordi senza coscienza»

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© Foto Biancavilla Oggi

di VITTORIO FIORENZA

Una lettera aperta, un volantinaggio e un atto d’accusa rivolto ad amministratori e politici locali da parte degli ex ausiliari del traffico della cooperativa sociale “L’Airone”, che per conto del Comune di Biancavilla fino ad alcuni mesi fa svolgeva il servizio delle strisce blu. Ora, però, dopo che la ditta ha rinunciato all’attività perché ritenuta antieconomica, il servizio viene svolto da dipendenti comunali e i 10 ex operatori si ritrovano a spasso.

Affiancati da Carmelo Catalano della Ugl Terziario, gli ex ausiliari ricordano gli innumerevoli e vani incontri con gli amministratori per la salvaguardia dei livelli occupazionali e scrivono: «Molti di questi autorevoli personaggi della politica di Biancavilla si sono mostrati ciechi e sordi, ma non sembravano né ciechi né sordi durante il periodo elettorale. Tutto ciò fa capire quanto opportunista ed insensibile sia la politica». Da qui, la richiesta di affrontare la vicenda «per capire se la cecità è un virus che compare e scompare ad ogni tornata elettorale e se la politica ha una coscienza».

Pronta la replica dell’assessore Giuseppe Furnari: «Un atto scorretto, un colpo basso, visto che martedì è fissato un incontro proprio per discutere possibili soluzioni per valorizzare questo personale che noi abbiamo formato. Se il servizio dovessimo nuovamente esternalizzarlo, questi lavoratori saranno riassorbiti. Certo è che nessuno mai ha fatto promesse elettorali».

Sulla vicenda c’è anche una nota di solidarietà del Movimento Cinque Stelle: «Una vicenda scandalosa con molti punti oscuri. È l’esempio di come la politica entri nella vita e nei destini delle persone per appropriarsene e bruciarli, soffocando ogni speranza di riscatto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Istituzioni

Si dimette Mariagrazia Laudani, Giovanni Camiola entra in Consiglio

Avvicendamento all’interno dell’assemblea cittadina e del gruppo politico “Biancavilla mi piace”

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Avvicendamento all’interno del Consiglio Comunale di Biancavilla, che registra l’ingresso di Giovanni Camiola, dirigente di Poste Italiane, in servizio come vice direttore negli uffici di via Benedetto Croce. Candidato nella lista “Biancavilla mi piace”, Camiola, 47 anni, diventa consigliere comunale per effetto delle dimissioni di Mariagrazia Laudani.

Una decisione che si inserisce in una logica di turnazione interna al gruppo politico che fa riferimento all’assessore Vincenzo Giardina ed è una delle articolazioni di Fratelli d’Italia. «Lascio la carica – scrive Laudani – con l’orgoglio di aver ricoperto questo ruolo con impegno e senso di responsabilità nei confronti dei miei sostenitori e dei cittadini».

Nel suo messaggio, Laudani ringrazia l’assessore Giardina, la capogruppo Giorgia Pennisi, il sindaco Antonio Bonanno e al consigliere subentrante: «Sono certa – afferma – che sarà all’altezza del ruolo, mettendo lo stesso impegno, entusiasmo e determinazione».

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Istituzioni

Ciclone “Harry”, il Comune chiede al governo lo stato di calamità naturale

Istanze per il Fondo di solidarietà nazionale, la sospensione di mutui e cartelle, sgravi fiscali e contributi

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La giunta comunale di Biancavilla ha approvato una delibera con la quale si richiede ufficialmente al Governo nazionale la dichiarazione dello stato di calamità naturale per il proprio territorio, in seguito ai devastanti effetti del ciclone tropicale mediterraneo “Harry”, che ha colpito la città nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026.

Piogge intense e venti impetuosi hanno causato ingenti danni alle colture agrumicole – con perdite medie di prodotto valutate oltre il 50% – nonché a strade rurali, frangivento, tettoie, impianti fotovoltaici, con frane ed esondazioni diffuse. L’intero comparto agricolo rischia il collasso: le stime parlano di oltre un miliardo di euro di perdite per l’agrumicoltura siciliana e il suo indotto.

La delibera, che non comporta oneri per l’Ente, chiede al Governo nazionale l’attivazione di tutte le misure compensative previste dal Fondo di solidarietà nazionale. Vengono inoltre richiesti la sospensione dei mutui e delle cartelle, sgravi fiscali e contributi a fondo perduto per la ripresa produttiva. L’atto sarà trasmesso alla Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Agricoltura, alla Presidenza della Regione Siciliana e a tutti i soggetti istituzionali e di categoria competenti.

«Il ciclone Harry – sottolinea il sindaco Antonio Bonanno – ha messo in ginocchio i nostri agricoltori e l’intera comunità agrumicola. Non possiamo più attendere: il settore primario, cuore economico e sociale di Biancavilla, merita le stesse tutele riconosciute ad altri comparti colpiti da eventi estremi. Chiediamo al Governo e alla Regione un intervento immediato, concreto e senza burocrazia. La sopravvivenza delle nostre aziende e dei nostri territori è in gioco».

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