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Strisce blu, gli ex addetti a Glorioso: «Siete ciechi e sordi senza coscienza»

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© Foto Biancavilla Oggi

di VITTORIO FIORENZA

Una lettera aperta, un volantinaggio e un atto d’accusa rivolto ad amministratori e politici locali da parte degli ex ausiliari del traffico della cooperativa sociale “L’Airone”, che per conto del Comune di Biancavilla fino ad alcuni mesi fa svolgeva il servizio delle strisce blu. Ora, però, dopo che la ditta ha rinunciato all’attività perché ritenuta antieconomica, il servizio viene svolto da dipendenti comunali e i 10 ex operatori si ritrovano a spasso.

Affiancati da Carmelo Catalano della Ugl Terziario, gli ex ausiliari ricordano gli innumerevoli e vani incontri con gli amministratori per la salvaguardia dei livelli occupazionali e scrivono: «Molti di questi autorevoli personaggi della politica di Biancavilla si sono mostrati ciechi e sordi, ma non sembravano né ciechi né sordi durante il periodo elettorale. Tutto ciò fa capire quanto opportunista ed insensibile sia la politica». Da qui, la richiesta di affrontare la vicenda «per capire se la cecità è un virus che compare e scompare ad ogni tornata elettorale e se la politica ha una coscienza».

Pronta la replica dell’assessore Giuseppe Furnari: «Un atto scorretto, un colpo basso, visto che martedì è fissato un incontro proprio per discutere possibili soluzioni per valorizzare questo personale che noi abbiamo formato. Se il servizio dovessimo nuovamente esternalizzarlo, questi lavoratori saranno riassorbiti. Certo è che nessuno mai ha fatto promesse elettorali».

Sulla vicenda c’è anche una nota di solidarietà del Movimento Cinque Stelle: «Una vicenda scandalosa con molti punti oscuri. È l’esempio di come la politica entri nella vita e nei destini delle persone per appropriarsene e bruciarli, soffocando ogni speranza di riscatto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Politica

Addio alla plastica, in tre scuole di Biancavilla erogatori d’acqua ecologici

Agli alunni consegnati pure borracce per eliminare quintali di bottiglie altamente inquinanti

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Nell’ambito del progetto denominato “L’acqua che fa a scuola”, finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, in tre scuole di Biancavilla sono stati inaugurati oggi altrettanti distributori di acqua. L’iniziativa è della società S.T.E.I. – Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione – in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I tre erogatori sono stati installati nell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, nel plesso “San Giovanni Bosco” e nella scuola “Giovanni Verga”. Ai ragazzi è stata consegnata una borraccia che, d’ora in poi, prenderà il posto delle inquinanti bottigliette di plastica.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi D’Asero, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, il presidente della S.T.E.I., Pier Casolari, e il responsabile del progetto S.T.E.I., Giuseppe Lazzaro.

Erogatori e borracce sono stati finanziati grazie al contributo di aziende locali che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa nel segno dell’ecologia. I rappresentanti delle aziende sponsor, presenti all’inaugurazione, hanno ricevuto i ringraziamenti dai promotori dell’iniziativa.

«Una classe – osserva l’assessore D’Asero – può consumare in un anno circa 700 kg di plastica soltanto per dissetarsi e ricorrere alle classiche bottigliette. Educare i giovani studenti ad un utilizzo ecosostenibile delle nostre risorse è il primo passo verso un approccio ecologico della nostra vita, a partire dalle cose più semplici come bere un po’ d’acqua».  

«L’acqua a portata di mano – spiega il sindaco Bonanno – è una soluzione non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello ambientale. In un anno ogni bambino consuma centinaia di bottiglie in Pet. Con la propria borraccia riutilizzabile e grazie al distributore di acqua microfiltrata si riduce sensibilmente il consumo di plastica. E bere torna ad essere un gesto naturale non più inquinante».

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