Chiesa
All’Idria due giornate di fede con il reliquiario della Madonna delle Lacrime
Celebrazione solenne con il vescovo per la benedizione della nuova mensa e del nuovo ambone
La parrocchia dell’Idria di Biancavilla, guidata da padre Giovambattista Zappalà, si prepara a vivere un evento di fede e spiritualità. Lo farà con la presenza del reliquiario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. Le celebrazioni, in occasione della solennità dell’Odigitria, si svolgeranno nelle giornate di lunedì 9 e martedì 10 giugno, proponendo un ricco programma liturgico e comunitario.
Il momento più solenne sarà la Santa Messa del 9 giugno alle ore 19.00, presieduta da mons. Luigi Renna, arcivescovo della diocesi di Catania. Durante la celebrazione eucaristica, benedizione della nuova nensa e del nuovo ambone, segno di rinnovamento e decoro liturgico per la chiesa parrocchiale. Al termine, proiezione di un video-documento sulla Lacrimazione, che richiama l’evento prodigioso avvenuto a Siracusa nel 1953. Seguirà una veglia di preghiera animata dal Gruppo Coppie parrocchiale.
Il programma prosegue il mattino seguente con la celebrazione delle Lodi e la messa con il rito dell’unzione degli infermi, seguita dalla proiezione del video-documento.
Alle ore 12.00 prevista una visita del reliquiario alla casa-famiglia “Villa Madonna di Fatima” in viale Cristoforo Colombo. Alle ore 17.00, l’incontro con i giovani della parrocchia e degli oratori del territorio sarà arricchito da un momento di preghiera guidato da un sacerdote del Santuario di Siracusa.
La Confraternita Santa Maria dell’Idria animerà il rosario meditato delle 18.15, mentre la messa delle 19.00 sarà presieduta da don Aurelio Russo, rettore del Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa.
Un evento che si preannuncia, secondo i fedeli, come un’esperienza intensa di preghiera, incontro e spiritualità, fortemente sentita dalla comunità parrocchiale di Biancavilla, che rinnova così il suo legame con la tradizione e la devozione mariana.
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Chiesa
Il senso di appartenenza alla comunità cristiana: incontro a “San Salvatore”
Iniziativa della Diocesi e dello Studio teologico “San Paolo” con padre Francesco La Vecchia
La comunità religiosa come luogo di appartenenza, confronto e ricerca di senso. Attorno a questi temi si è sviluppato l’incontro ospitato nella parrocchia “Santissimo Salvatore” di Biancavilla, primo appuntamento di un percorso dedicato alla Didaché, uno dei più antichi testi della tradizione cristiana, noto anche come “catechismo antico” o “manuale della Chiesa primitiva”.
L’iniziativa è promossa dall’Arcidiocesi di Catania, insieme allo Studio Teologico “San Paolo”. A guidare la riflessione è stato padre Francesco La Vecchia OP, docente universitario e maestro della Cappella musicale del Duomo di Catania.
All’incontro presenti numerosi insegnanti di religione cattolica della provincia, insieme a parrocchiani e cittadini che hanno partecipato per seguire il confronto sul ruolo della comunità religiosa nel contesto contemporaneo.
«La comunità è un modo per trovare un senso. Oggi più che mai l’uomo ha bisogno di appartenenza, di relazioni vere, di luoghi in cui sentirsi accolto e ascoltato», ha osservato padre La Vecchia nel corso del suo intervento.
La riflessione si è soffermata sulle difficoltà vissute dalle comunità ecclesiali in una società caratterizzata da individualismo e frammentazione sociale. Da qui la domanda posta dal relatore: «Come può essere oggi la comunità religiosa?».
La Didaché è stata proposta come chiave di lettura utile per comprendere dinamiche, relazioni e modelli di vita comunitaria che, pur appartenendo alle origini del cristianesimo, continuano a suscitare interrogativi attuali.
Il percorso proseguirà con altri due appuntamenti previsti il 13 maggio al Seminario Interdiocesano “Regina Apostolorum” di Catania e il 20 maggio a Viagrande.
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Chiesa
In cinque pronunciano la Professione nell’Ordine Francescano Secolare
Si tratta di Tonino Greco, Santina Grigorio, Agata Mazzaglia, Antonella Stissi e Claudio Ventura
Comunità francescana di Biancavilla in festa. Nella chiesa del convento celebrazione per la professione perpetua nell’Ordine Francescano Secolare di Tonino Greco, Santina Grigorio, Agata Mazzaglia, Antonella Stissi e Claudio Ventura. La celebrazione è stata presieduta dal guardiano fra Mario Marino.
La professione perpetua è l’atto con cui, da laici, si assume in modo definitivo l’impegno di vivere il Vangelo secondo la spiritualità di San Francesco d’Assisi, all’interno della fraternità francescana. Non si tratta di voti religiosi. È una promessa pubblica e stabile a seguire la Regola dell’OFS, integrando i valori francescani nella propria condizione quotidiana, familiare e professionale.
In una chiesa affollata di fedeli, durante la celebrazione, i cinque candidati hanno rinnovato le promesse battesimali e, leggendo la relativa formula, giurato di osservare la Regola.
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