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Cronaca

Pericoloso inseguimento finito a Biancavilla: bloccati due ladri d’auto

Hanno appena 17 anni: la loro corsa è finita all’interno dell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”

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Rubano un’auto, ma vengono subito intercettati dalla polizia. Scatta un inseguimento nelle vie di Adrano, che si conclude a Biancavilla, negli spazi interni dell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”.

Protagonisti, due giovani 17enni, ora denunciati a piede libero per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Momenti concitati per il personale del commissariato di Polizia di Adrano, diretto dal vice questore Paolo Leone.

Tutto è cominciato con una telefonata alla sala operativa con la segnalazione di un furto d’auto. Da qui, la ricerca cominciata dagli agenti della volante su strada.

Intercettato il veicolo rubato con a bordo i due giovani, questi si sono dati alla fuga alla vista dei poliziotti. Inizia l’inseguimento, in pieno giorno. Fuga finita all’interno del perimetro della scuola biancavillese, dove i due si erano rifugiati, nel tentativo di fare perdere le loro tracce.

Nel video che qui sopra pubblichiamo, il momento culminante dell’inseguimento con i ragazzi bloccati dagli agenti e caricati nell’auto di servizio. Istanti che hanno destato l’attenzione degli abitanti della zona e del personale scolastico.

Portati in commissariato, i ladri d’auto hanno assunto un atteggiamento definito, in una nota della Questura, «poco collaborativo». La loro identificazione è avvenuta con il supporto della Polizia scientifica, per poi essere denunciati.

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Cronaca

Omicidio Parisi, condanna definitiva: carcere a vita per Salvatore Fallica

Un iter giudiziario particolarmente complesso per il delitto commesso nel 2003 in contrada Rinazze

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Sono stati i Carabinieri della Compagnia di Paternò ad eseguire l’arresto. Hanno eseguito così un ordine per la  carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale di Catania.

Destinatario del provvedimento è Salvatore Fallica, 47 anni, personaggio noto alle cronache, er ora rintracciato a Volterra, in provincia di Pisa.

Nei suoi confronti è arrivata la sentenza definitiva all’ergastolo per omicidio premeditato in concorso di Gaetano Parisi, guardia campestre 53enne di Paternò. Riconosciuto colpevole anche per deteenzione e porto illegale di armi comuni da sparo.

L’omicidio di Parisi avvenne il 14 aprile 2003 in contrada Rinazze, a sud di Biancavilla. La vittima era alla guida della sua autovettura, una Fiat 500, dopo essere stata speronata.

Un delitto di sangue maturato per conflittualità interne al clan mafioso locale. Il movente?Secondo gli inquirenti è legato alla mediazione, all’epoca dei fatti, tra Parisi e il clan di Biancavilla ed i piccoli imprenditori agricoli sottoposti alle estorsioni.

Fallica era inserito nel clan Toscano-Tomasello-Mazzaglia, articolazione della famiglia di Cosa nostra etnea Santapaola-Ercolano. Particolermanete complesso l’iter giudiziario del caso, che aveva coinvolto anche un secondo soggetto di Biancavilla, poi morto a causa di una lunga malattia. Alla loro identificazione, gli inquirenti sarebbero giunti grazie alla comparazione del Dna trovato, dai carabinieri del Ris di Messina, su pezzi di guanti in lattice dimenticati dentro un’auto, risultata rubata. La stessa utilizzata dai sicari nell’agguato, e su un guanto in prossimità della stessa auto.

La sentenza di primo grado di condanna era stata annullata dalla Corte d’Assise d’appello di Catania nei confronti dei due. Poi, la prosecuzione del procedimento. Fino al verdetto definitivo di oggi nei confronti di Fallica.

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