Cronaca
Pericoloso inseguimento finito a Biancavilla: bloccati due ladri d’auto
Hanno appena 17 anni: la loro corsa è finita all’interno dell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”
Rubano un’auto, ma vengono subito intercettati dalla polizia. Scatta un inseguimento nelle vie di Adrano, che si conclude a Biancavilla, negli spazi interni dell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”.
Protagonisti, due giovani 17enni, ora denunciati a piede libero per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
Momenti concitati per il personale del commissariato di Polizia di Adrano, diretto dal vice questore Paolo Leone.
Tutto è cominciato con una telefonata alla sala operativa con la segnalazione di un furto d’auto. Da qui, la ricerca cominciata dagli agenti della volante su strada.
Intercettato il veicolo rubato con a bordo i due giovani, questi si sono dati alla fuga alla vista dei poliziotti. Inizia l’inseguimento, in pieno giorno. Fuga finita all’interno del perimetro della scuola biancavillese, dove i due si erano rifugiati, nel tentativo di fare perdere le loro tracce.
Nel video che qui sopra pubblichiamo, il momento culminante dell’inseguimento con i ragazzi bloccati dagli agenti e caricati nell’auto di servizio. Istanti che hanno destato l’attenzione degli abitanti della zona e del personale scolastico.
Portati in commissariato, i ladri d’auto hanno assunto un atteggiamento definito, in una nota della Questura, «poco collaborativo». La loro identificazione è avvenuta con il supporto della Polizia scientifica, per poi essere denunciati.
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Cronaca
Donna 53enne picchiata dal compagno: scattano il “Codice rosso” e l’arresto
Intervento dei carabinieri dopo la richiesta di aiuto al 112: la vittima si trova ora in una casa protetta
Una lite furibonda di notte e poi l’aggressione alla donna da parte del compagno. L’uomo, un 54enne, è stato arrestato per violenza domestica, a Biancavilla, dopo una segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112.
Una gazzella del Nucleo Radiomobile di Paternò è intervenuta, su attivazione della Centrale Operativa, in un’abitazione nei pressi di via Giacomo Matteotti, da dove era partita la richiesta telefonica di aiuto da parte della donna 53enne.
La vittima sarebbe stata prima minacciata e poi aggredita fisicamente dal compagno dopo una discussione iniziata per futili motivi. Visibilmente scossa e agitata, la donna è stata trasportata da personale sanitario del 118, allertato dai carabinieri, al pronto soccorso. Per lei la prognosi indicata dai medici è di 10 giorni.
Il compagno, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe, secondo quanto denunciato in caserma dalla vittima, costantemente esercitato pressioni psicologiche. Ripetute le aggressioni fisiche, aggravate dall’assunzione di alcool e stupefacenti. Da qui, i timori della donna, adesso collocata presso una casa protetta.
I carabinieri hanno attivato la procedura del “Codice Rosso” e arrestato l’uomo per “maltrattamenti in famiglia”. Adesso si trova rinchiuso in una cella del carcere catanese di piazza Lanza.
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Cronaca
Sette lavoratori in nero in un cantiere edile e in un panificio: batosta ai titolari
Disposte la sospensione delle due attività imprenditoriali e sanzioni complessive fino a 32.600 euro
Cinque lavoratori senza regolare contratto in un cantiere edile e altri due in un panificio. Sono le violazioni riscontrate a Biancavilla nel corso di controlli effettuati dall’Ispettorato nazionale del lavoro, che hanno disposto la sospensione delle attività imprenditoriali.
Nel cantiere edile sono stati trovati cinque lavoratori impiegati in nero. Il provvedimento di sospensione è stato accompagnato da sanzioni per lavoro irregolare che possono arrivare complessivamente fino a 19.500 euro, oltre a una sanzione di 2.500 euro per la sospensione dell’attività. La ripresa dei lavori è subordinata alla regolarizzazione di tutti e cinque i lavoratori. Il personale non regolarmente assunto è stato allontanato dal cantiere.
Nel corso delle verifiche sono emerse anche violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento alla formazione e alla sorveglianza sanitaria. Il datore di lavoro, inoltre, non ha esibito il PiMUS, il piano di montaggio, uso e smontaggio del ponteggio. Per quest’ultima irregolarità è stata contestata una sanzione che può raggiungere 2.847,69 euro.
Un secondo intervento ha riguardato un panificio del territorio di Biancavilla, dove gli ispettori hanno riscontrato la presenza di due lavoratori in nero su tre complessivamente impiegati. Anche in questo caso è stata disposta la sospensione dell’attività, a seguito del superamento della soglia prevista per il lavoro irregolare, con sanzioni che possono arrivare fino a 7.800 euro.
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