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Cronaca

Pericoloso inseguimento finito a Biancavilla: bloccati due ladri d’auto

Hanno appena 17 anni: la loro corsa è finita all’interno dell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”

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Rubano un’auto, ma vengono subito intercettati dalla polizia. Scatta un inseguimento nelle vie di Adrano, che si conclude a Biancavilla, negli spazi interni dell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”.

Protagonisti, due giovani 17enni, ora denunciati a piede libero per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Momenti concitati per il personale del commissariato di Polizia di Adrano, diretto dal vice questore Paolo Leone.

Tutto è cominciato con una telefonata alla sala operativa con la segnalazione di un furto d’auto. Da qui, la ricerca cominciata dagli agenti della volante su strada.

Intercettato il veicolo rubato con a bordo i due giovani, questi si sono dati alla fuga alla vista dei poliziotti. Inizia l’inseguimento, in pieno giorno. Fuga finita all’interno del perimetro della scuola biancavillese, dove i due si erano rifugiati, nel tentativo di fare perdere le loro tracce.

Nel video che qui sopra pubblichiamo, il momento culminante dell’inseguimento con i ragazzi bloccati dagli agenti e caricati nell’auto di servizio. Istanti che hanno destato l’attenzione degli abitanti della zona e del personale scolastico.

Portati in commissariato, i ladri d’auto hanno assunto un atteggiamento definito, in una nota della Questura, «poco collaborativo». La loro identificazione è avvenuta con il supporto della Polizia scientifica, per poi essere denunciati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cronaca

La cocaina nascosta nel frigorifero: 40enne arrestato dai carabinieri

Trovato pure il “libro mastro” con i nomi dei clienti e la rendicontazione dell’attività di spaccio

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I Carabinieri della Stazione di Biancavilla e i colleghi dello “Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia” hanno arresto un pregiudicato 40enne per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.  

L’uomo – con precedenti per droga – era stato notato in atteggiamento “sospetto” in alcune aree a verde del paese. Così sono scattati appostamenti e pedinamenti da parte dei militari. Un’attività poi conclusa con un blitz nella sua abitazione, dove si è proceduto ad un’accurata perquisizione.

In cucina, i militari si sono accorti che l’uomo era diventato estremamente nervoso. In effetti, in un pensile erano nascosti un bilancino di precisione, numerose bustine in plastica trasparente, un coltellino, un quaderno con nomi e prezzi di vendita, 145 euro e un mini smartphone senza sim card.

Ma non è finita qui. I carabinieri hanno proceduto ad ispezionare anche l’interno del frigorifero. All’interno dell’elettrodomestico, in uno scompartimento laterale, erano stati infilati 3 tubetti apparentemente di farmaci. È stato aprirli per scoprire il vero contenuto: 16 dosi di cocaina.

Trovata la droga, il materiale necessario al suo confezionamento, il denaro e il “libro mastro” relativo alla rendicontazione dell’attività di spaccio, l’uomo è stato arrestaro e rinchiuso nel carcere catanese di Piazza Lanza.

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