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Cronaca

Pericoloso inseguimento finito a Biancavilla: bloccati due ladri d’auto

Hanno appena 17 anni: la loro corsa è finita all’interno dell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”

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Rubano un’auto, ma vengono subito intercettati dalla polizia. Scatta un inseguimento nelle vie di Adrano, che si conclude a Biancavilla, negli spazi interni dell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”.

Protagonisti, due giovani 17enni, ora denunciati a piede libero per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Momenti concitati per il personale del commissariato di Polizia di Adrano, diretto dal vice questore Paolo Leone.

Tutto è cominciato con una telefonata alla sala operativa con la segnalazione di un furto d’auto. Da qui, la ricerca cominciata dagli agenti della volante su strada.

Intercettato il veicolo rubato con a bordo i due giovani, questi si sono dati alla fuga alla vista dei poliziotti. Inizia l’inseguimento, in pieno giorno. Fuga finita all’interno del perimetro della scuola biancavillese, dove i due si erano rifugiati, nel tentativo di fare perdere le loro tracce.

Nel video che qui sopra pubblichiamo, il momento culminante dell’inseguimento con i ragazzi bloccati dagli agenti e caricati nell’auto di servizio. Istanti che hanno destato l’attenzione degli abitanti della zona e del personale scolastico.

Portati in commissariato, i ladri d’auto hanno assunto un atteggiamento definito, in una nota della Questura, «poco collaborativo». La loro identificazione è avvenuta con il supporto della Polizia scientifica, per poi essere denunciati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cronaca

Salvatore Santangelo accusato anche di tentato omicidio del secondo uomo

Ulteriori dettagli sull’uccisione del giovane Antonio Andolfi dopo un inseguimento in campagna

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A Salvatore Santangelo, l’allevatore 46enne, fermato per l’uccisione di Antonio Andolfi, 20 anni, contestati anche i reati di porto illegale di arma e tentato omicidio. Tale ulteriore accusa viene mossa in quanto gli spari esplosi sono stati indirizzati verso il furgone in cui viaggiava la vittima e che era guidato da un secondo uomo, miracolosamente rimasto illeso.

È stato quest’ultimo a proseguire la corsa verso il pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla. Qui, però, i medici hanno solo potuto constatare la morte del giovane. Il conducente del furgone ha subito collaborato con i carabinieri della compagnia di Paternò e della stazione di Biancavilla. I militari hanno quindi rintracciato e fermato Santangelo, ora rinchiuso nel carcere catanese di piazza Lanza.

Ricostruita anche la dinamica. I fatti si sono verificati nelle campagne tra Centuripe e Biancavilla, quando, a seguito di una discussione, sarebbe iniziato un inseguimento tra l’indagato a bordo della propria auto e il giovane che si trovava a bordo di un furgone guidato da un altro allevatore biancavillese.

Durante l’inseguimento, Santangelo avrebbe esploso in direzione del 20enne alcuni colpi di pistola, almeno tre, di cui uno ha colpito il torace, causandone la morte. Il grave fatto di sangue sarebbe l’epilogo di una disputa sul pascolo di alcuni ovini tra terreni confinanti.

L’inchiesta, visto che la vicenda ha avuto inizio in territorio di Centuripe, è passata dalla Procura di Catania a quella di Enna, che dovrà ora emettere nuova richiesta di fermo nei confronti di Salvatore Santangelo, assistito dall’avv. Giuseppe Milazzo.

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