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Mix di prenotati e non prenotati: assembramento per le vaccinazioni

Code in aumento: ecco lo scenario che si presenta all’ospedale “Maria Santissima Addolorata”

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© Foto Biancavilla Oggi

Tutti insieme: sia chi ha effettuato la prenotazione e chi si è presentato spontaneamente. Uno vicino all’altro. Accalcati. Un vero e proprio assembramento, quello all’ingresso dei locali adibiti alle vaccinazioni, all’ospedale di Biancavilla. Chi non ha la prenotazione, ha dovuto prendere

Scene che fino a poche settimane fa non si vedevano. Bastava presentarsi e poco dopo essere sottoposto alla somministrazione. Invece, negli ultimi giorni, la folla si è ingrossata. Tra prime vaccinazioni e soprattutto richiami con la seconda e la terza dose, il numero degli utenti è aumentato di giorno in giorno.

Chi si è regolarmente prenotato online, non ha una via preferenziale. Gli operatori sanitari alternano le chiamate dei prenotati e dei non prenotati, con notevoli malumori. Inevitabile, a questo punto, le code e gli assembramenti. Il paradosso, nonostante tutti indossino le mascherine: andare a farsi il vaccino diventa –con una simile gestione– un’azione che espone ad un potenziale rischio contagio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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