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Contagi al minimo a Biancavilla ma una classe scolastica è in “quarantena”

Limitato il numero di persone “positive”, al via la terza dose delle vaccinazioni per gli over 60

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Una classe del secondo Circolo didattico di Biancavilla è in quarantena. La presenza di un bambino risultato positivo all’infezione di coronavirus ha fatto scattare le procedure di prevenzione. La comunicazione formale della direzione scolastica è arrivata nella giornata di giovedì. I bambini proseguiranno con la didattica a distanza. Al contempo cominceranno le attività di screening dell’Usca (Unità Speciale di Continuità Assistenziale).

Lo scorso mese, a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, era stata una classe dell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno” ad essere costretta alla didattica a distanza.

A Biancavilla, i dati sui contagi sono, comunque, ben al di sotto dei livelli di allarme a cui eravamo stati abituati. Allo stato attuale, secondo le statistiche dell’Asp di Catania, i casi di contagio in corso sono una decina, mentre risulta ricoverato in struttura ospedaliera soltanto un paziente biancavillese.

Numeri a cui si è arrivati, grazie ad una campagna vaccinale che a Biancavilla ha raggiunto livelli ottimali, ben al di sopra di quelli registrati in altri comuni del comprensorio. Già al via la campagna per la terza dose, riservata a persone con un’età di 60 anni o superiore, che abbiano avuta somministrata la seconda dose da almeno sei mesi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

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