Scuola
Alunni dell’Istituto “Maria Ausiliatrice” alla scoperta dei secolari riti pasquali
Percorso didattico che ha portato la scuola salesiana anche alla realizzazione di un cortometraggio
La Settimana Santa a Biancavilla, da un punto di vista rituale, è tra le più articolate e belle della provincia di Catania, inserita nel registro del Patrimonio Immateriale Regionale di Sicilia.
Dalla sera del Giovedì Santo, quando al termine della “Missa in coena Domini” nelle principali chiese del paese vengono allestiti i “sepolcri”, alla processione mesta e toccante dell’Addolorata, che in circa sette ore di tragitto, visita tutti i luoghi di culto e i “luoghi della sofferenza” della città. E poi la sera, all’imbrunire, la processione dei “Misteri”: otto gruppi statuari portati dalle rispettive confraternite, fanno rivivere i momenti più salienti della Passione e morte di Cristo e dello strazio di Maria. La domenica di Pasqua, infine, è un tripudio di gioia nella tradizionale “Paci”, quando le statue di Gesù Risorto e della Madonna si incontrano nelle due piazze principali, sotto lo sguardo di un Angelo festante…
Una ritualità che manifesta in pieno i sentimenti di ogni uomo nei confronti dei misteri dell’esistenza umana: la sofferenza, la morte, il dolore, la speranza di una vita oltre la morte che possa ricompensare ciascuno e farlo godere in eterno accanto al proprio Dio.
Ma questo è il secondo anno in cui riti plurisecolari non potranno svolgersi. La pandemia Covid continua a mietere vittime e incutere non poca apprensione.
L’idea per vivere la Settimana Santa
Allora un’idea alternativa è stata portata avanti dai bambini dell’Istituto “Maria Ausiliatrice” della città. Hanno descritto con le loro stesse parole ciò che i simulacri da trecento anni raccontano tra le strade del paese. In seguito, con l’ausilio di immagini e filmati di repertorio e con videomessaggi appositamente creati, nei primi giorni di quaresima è stato realizzato un cortometraggio per narrare le principali funzioni pasquali a Biancavilla.
I bambini della quarta e della quinta classe dell’Istituto, impegnati nella ricerca di testi, documenti e immagini, hanno potuto apprezzare aspetti affascinanti del nostro territorio. Le statue, ad esempio, sono dei pregevoli capolavori di arte perlopiù locale. Si distinguono infatti, tra le altre, quelle dello scultore concittadino Placido Portal, realizzate agli inizi del Settecento, e quella del Cristo Risorto di Giambattista Sangiorgio, dei primi del Novecento. Le chiese, veri scrigni di fede e di arte, ci narrano storie sacre con il linguaggio delle arti figurative e ci testimoniano l’impegno dei nostri antenati per il loro credo.
Interessante anche la scoperta e la lettura dei vibranti versi del poeta e scrittore concittadino Gerardo Sangiorgio, dedicati alla Madonna.
Il corto, della durata di meno di dieci minuti, si conclude con una danza e un canto all’aperto mediante il quale viene espresso in pieno l’entusiasmo dei piccoli “attori” a motivo della Resurrezione di Gesù.
Il percorso didattico, inserito nella programmazione curricolare dell’Istituto, mira alla riscoperta delle tradizioni e del fascino del nostro territorio con un doveroso e originale riconoscimento alla ritualità che è espressione concreta dei sentimenti umani.
Facendo appello alla pedagogia cristiana, il video ci fa compiere un percorso per spiegare come la speranza è figlia dell’attesa, del servizio e dell’impegno, accompagnato spesso dal sacrificio.
Uso dei nuovi media e rispetto dell’altro
Altri aspetti fondamentali sono stati la formazione all’uso dei nuovi media digitali per l’apprendimento, la conoscenza e la socializzazione, e poi anche l’educazione pratica al rispetto dell’altro, seguendo le regole attuali contro la diffusione del virus che ha portato i giovani alunni a seguire le norme del distanziamento, dell’igienizzazione continua delle mani, ecc. Il motto costante è stato di stare vicini col cuore sebbene distanti fisicamente.
«Questo è il nostro augurio, alle famiglie, ai giovani e a tutti i fratelli per dire che il Signore Gesù è venuto a darci la vita e a risvegliarla – dice nel suo intervento la direttrice, suor Biagina Calanni Billa – Egli deve inondare i nostri cuori di amore e di speranza».
E in un momento come questo, fatto di restrizioni e di paure, le parole dei bambini, i loro visi sinceri, i loro occhi puliti, riescono a trasmettere un messaggio di vera speranza per un’autentica rinascita.

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Scuola
Pensieri e riflessioni sulla tragedia delle Foibe: premiate 6 alunne di Biancavilla
Tra le studentesse che hanno ottenuto il riconoscimento, anche Viola Furno, pronipote di una vittima
Cerimonia di premiazione, al palazzo comunale, relativa al concorso letterario dedicato al Giorno del ricordo delle vittime delle Foibe. L’iniziativa, promossa dall’assessorato all’Istruzione, ha visto la partecipazione attiva degli studenti degli istituti comprensivi locali. ALunni chiamati a confrontarsi con una delle pagine più drammatiche e complesse della storia nazionale attraverso la scrittura di elaborati.
Per l’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, premiate Mariamelia Neri, Aida Crispi e Angela Schillaci. Per l’Istituto comprensivo “Don Bosco-Sturzo”, la prima classificata è Viola Furno, pronipote di Salvatore Furno, insegnante biancavillese tragicamente scomparso nelle Foibe. Con lei, sul podio, anche Giuliana Bisicchia e Matilde Amato.
Proprio gli elaborati delle studentesse hanno offerto spunti di profonda riflessione. Mariamelia Neri ha scritto: «Non capisco come possa un uomo uccidere suoi simili senza provare un briciolo di compassione», esprimendo con forza lo smarrimento di fronte all’orrore della violenza umana.
Particolarmente toccante il passaggio dell’elaborato di Viola Furno, il cui legame familiare con la tragedia ha reso il suo contributo un testimone diretto della memoria: «Ricordare – scrive Viola – significa dare voce a chi non può più parlare e trasformare il dolore della storia in pace».
L’assessora Valentina Russo ha ribadito il valore dell’iniziativa: «Consegnare la storia ai ragazzi è un dovere civile. Mantenere vivo il ricordo di tragedie come quelle delle Foibe non è un esercizio di rimpianto, ma un atto di responsabilità verso le nuove generazioni. Solo conoscendo il passato possiamo fornire loro gli strumenti per costruire un futuro di pace e rispetto, affinché certi errori non vengano mai più ripetuti».
L’assessora Russo ha consegnato i premi, consistenti in buoni acquisto per libri e materiale artistico, alla presenza delle dirigenti scolastiche dei due istituti scolastici.
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L’omaggio ad Aldo Pistorio con un torneo di calcio a 6 in sua memoria
Nella scuola “Luigi Sturzo” iniziativa sportiva nel ricordo dell’ex assistente amministrativo
Un torneo di calcio a 6 dedicato alla memoria di Aldo Pistorio, recentemente scomparso. La scuola media “Luigi Sturzo” di Biancavilla ha voluto ricordare così l’ex assistente amministrativo che ha prestato servizio per diversi anni. Un uomo appassionato di sport e di calcio, ben voluto per le sue doti umane e professionali.
«Lo sport è molto più di una competizione – ha dichiarato la dirigente Concetta Drago rivolgendosi agli studenti –. È palestra di vita, dove si imparano il rispetto delle regole, la collaborazione, l’impegno e la crescita personale. Vi invito a vivere questo torneo con spirito di squadra e correttezza, onorando così la memoria di chi, come Aldo Pistorio, ha dedicato la propria vita proprio a questi valori».
Nel ricordare Aldo Pistorio, la dirigente ne ha evidenziato la grande passione per lo sport e l’impegno profuso nella creazione di una squadra a Biancavilla, con l’obiettivo di offrire ai giovani opportunità di crescita e aggregazione. «Di lui conserviamo il ricordo della disponibilità, della dedizione al lavoro e del profondo senso di responsabilità che lo hanno sempre contraddistinto», ha concluso.
Nel corso della cerimonia sono intervenuti anche i docenti di Scienze Motorie, che hanno presentato l’iniziativa sportiva e illustrato il significato educativo del torneo, sottolineando come l’attività sportiva rappresenti uno strumento fondamentale di crescita, inclusione e sviluppo delle competenze relazionali. Particolare attenzione è stata dedicata alla figura di Aldo Pistorio, ricordato come persona profondamente legata ai valori dello sport e alla promozione del benessere dei giovani.
Dopo le foto di rito, la manifestazione si è spostata sul campo da gioco. Il docente di Scienze Motorie, prof. Gianluca Bisicchia, nei panni di arbitro, ha dato il fischio d’inizio alla prima partita del torneo. A centrocampo, la dirigente scolastica ha simbolicamente dato il calcio d’avvio, segnando ufficialmente l’avvio del Memorial “Aldo Pistorio”.
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