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Coiffeur internazionale e “devoto” del jazz: addio al biancavillese Enzo Lavenia

Il commosso saluto del pianista e trombettista Dino Rubino: «Buon viaggio Figaro, mi mancherai»

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di VITTORIO FIORENZA

Aveva un talento che gli ha fatto varcare i confini della provincia. Enzo Lavenia, biancavillese estroverso ed aperto al mondo, è stato un abilissimo coiffeur al punto da vantare esperienze di respiro internazionale. Da giovane aveva lavorato a Parigi, Monte Carlo, Bruxelles, Milano, Torino e, più recentemente, in provincia di Pavia, dove viveva con la moglie e l’anziana madre.

Da alcuni anni combatteva con una malattia. Si è spento all’età di 72 anni. I funerali si svolgeranno venerdì a Parona, nel Pavese. La notizia è rimbalzata a Biancavilla, tra parenti e vecchi amici, che lo piangono con grande affetto, ricordando le sue qualità umane e professionali.

Negli anni ’70 le riviste del settore avevano celebrato le sue acconciature. A Monaco, Enzo aveva partecipato al “dietro le quinte” del tradizionale ballo per la Croce Rossa, uno degli eventi mondani più prestigiosi al mondo. Era lì per preparare le acconciature di vip e mogli di miliardari. Lui, specialista di chignon, nonostante la tensione palpabile della serata descritta dalle cronache dell’epoca, era riuscito «a fare miracoli» anche sulle dame dai capelli sottili e ostinati, trasformandoli in “acconciature principesche”.

Ma Enzo, persona di grande vitalità, mostrata spesso con le sue camice sgargianti e fantasiose, aveva anche una passione viscerale per la musica e il jazz. A Biancavilla, lo sanno bene gli animatori dell’ “Etna Jazz club” e della cerchia di appassionati che hanno divorato mille serate al ritmo della buona musica. Lui stesso, Enzo Lavenia, si era esibito in qualche occasione alla batteria.     

Tra i vari messaggi di cordoglio e di saluto, non a caso, spicca quello di Dino Rubino, noto pianista e trombettista di Biancavilla. Un ricordo commosso di Enzo pubblicato sui social.

«Te ne sei andato lo stesso giorno di Michel Petrucciani, tu che amavi follemente la musica e il jazz. Tu che hai tagliato i capelli a mezzo mondo, compresa la principessa di Monaco. Mi hai visto nascere e crescere, abbiamo condiviso tanti concerti, chilometri, viaggi e serate di ogni tipo. Sei stato un amico, una persona generosa. L’ultima volta che ci siamo incontrati è stato l’anno scorso, quando suonavo con Paolo Fresu e Marco Bardoscia al Monk Jazz Club. Prima del concerto, come sempre, tu passasti nel camerino con due “guanteri”, uno di crispelle ed uno di cipolline. Con tutto quel cibo ci avrebbe mangiato una squadra di calcio. E prima di uscire, quando Paolo ti fece i complimenti per la camicia, tu rimanesti in canottiera perché volevi a tutti i costi regalargliela. Buon viaggio Figaro, mi mancherai».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Esemplare di poiana ferito ad un’ala e recuperato dai volontari della “Gepa”

Il volatile sarà affidato al Centro faunistoco di Valverde per le cure per poi essere liberato

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Una ferita di arma da fuoco ad un’ala che avrebbe portato a morta certa un bellissimo esemplare di poiana, se non si fossero attivati in tempo i soccorsi. Si tratta di una specie protetta, ma evidentemente c’è chi fa un uso improprio di fucili da caccia, fuori da ogni regola e normative.

Il povero animale è stato trovato nelle campagne di contrada Miraglia da persone di Biancavilla. Le stesse che hanno portato il volatile in paese, dandogli le prime cure.

Poi la segnalazione è passata ai volontari dell’associazione Gepa, che già diverse volte si sono ritrovati ad intervenire per analoghe situazioni. Recentemente era stato recuperato in contrada Sferro un falchetto dell’Etna, mentre qualche anno fa l’intervento Gepa era stato eseguito per un airone in zona “Erbe bianche”.

«Questo è il terzo volatile ferito di cui ci occupiamo, è inaccettabile oltre ad essere –specifica il presidente Dino Petralia– un preciso reato. Adesso stiamo recuperando l’animale per consegnarlo al Centro faunistico di Valverde, dove riceverà le cure appropriate per poi essere liberato nel suo habitat naturale».

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