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Padre Tomasello positivo al Covid: «Occorre scuotere le nostre coscienze»

Il parroco dell’Annunziata, in isolamento domiciliare, si rivolge alla sua comunità in vista del Natale

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Positivo al coronavirus. Padre Antonino Tomasello, parroco dell’Annunziata di Biancavilla, è stato colpito dall’infezione Covid. Adesso si trova in isolamento domiciliare, anche se fortunatamente non accusa particolari sintomi.

La notizia si era diffusa diversi giorni fa, quando si era provveduto pure a sanificare i locali della chiesa. Adesso la pagina Facebook della parrocchia ha pubblicato formalmente una lettera di padre Tomasello rivolta alla sua comunità, in vista del Natale.     

«Questa emergenza «ha cambiato la vita di tutti noi in questi lunghi mesi e –sottolinea padre Tomasello – pian piano si registrano i grandi danni prodotti dal Covid sul mondo della scuola, su quello del lavoro, sulla salute pubblica… È iniziata una grande crisi. Eppure, come diceva Papa Francesco nell’omelia di Pentecoste, “peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla chiudendoci in noi stessi”».

Padre Tomasello ne è convinto: «Occorre offrire speranza, specialmente oggi, quando i segni di morte balzano gli occhi e si impongono attraverso i mezzi di comunicazione una speranza che rinsalda legami e diventa dimostrazione che stiamo vivendo un tempo di possibile rinascita sociale».

«Anche noi siamo chiamati oggi a scuotere le nostre coscienze, perché se è vero che niente sarà più come prima, è vero anche che tutto potrà essere migliore rispetto a prima, ma solo se noi faremo la nostra parte», conclude il parroco dell’Annunziata, salutando la sua comunità e rivolgendosi in maniera particolare a bambini, anziani e ammalati.   

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Il nuovo vescovo presto a Biancavilla, in visita al monastero “Santa Chiara”

Nell’agenda di mons. Renna figura anche la tappa, il 25 febbraio, tra le clarisse di via San Placido

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Il neo arcivescovo di Catania, Luigi Renna – presule che prenderà pieno possesso della diocesi sabato 19 febbraio – presto verrà a Biancavilla. La sua agenda, già ricca di appuntamenti, prevede anche una tappa nel nostro paese. Il prossimo 25 febbraio, come apprende Biancavilla Oggi, sarà in visita al monastero delle monache clarisse “Santa Chiara”.

Alle ore 17.00 celebrerà la messa nella chiesa per i fedeli che desiderano parteciparvi e dopo incontrerà le monache. Questa sarà la sua prima visita ufficiale biancavillese, tra gli atti iniziali del suo episcopato.

Oltre al monastero di via San Placido, a Biancavilla, Renna ha già espresso la volontà di recarsi negli altri tre presenti in diocesi.

Da quanto si apprende, l’arcivescovo, molto probabilmente, dovrebbe tornare a Biancavilla in occasione degli esercizi spirituali per i giovani in preparazione alla Pasqua. Un appuntamento previsto nuovamente al monastero delle clarisse, il prossimo 1 aprile. In quella giornata dedicata alla penitenziale, mons. Renna dovrebbe essere disponibile per le confessioni.

Nei confronti del vescovo, da Biancavilla, il vicario foraneo, padre Giovambattista Zappalà, ha già espresso parole di speranza per un nuovo cammino della Chiesa catanese, nel segno del rinnovamento.  

«Rinnovamento –ha detto padre Zappalà al nostro giornale– significa innanzitutto lavorare insieme tra parrocchie della stessa città. Lo stesso mons. Gristina ha già chiesto che le due parrocchie dell’Annunziata e dell’Idria, vicine territorialmente, possano lavorare e operare insieme. Sono sicuro che anche mons. Renna proseguirà in questa direzione sinodale per il bene delle nostre comunità e della nostra città, poiché nei prossimi anni sicuramente l’arcivescovo Luigi rivedrà il numero eccessivo delle parrocchie, non solo a Biancavilla, ma in tutta la diocesi».

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