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Un’altra vittima Covid: all’ospedale deceduta una donna di 70 anni

Sei morti a Biancavilla, il sindaco: «Non indietreggiamo nel nostro impegno per debellare il virus»

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© Foto Biancavilla Oggi

«Un’altra vittima. Un’altra persona strappata all’affetto dei propri cari da questo virus maledetto. Piangiamo un’altra nostra concittadina: una donna di 70 anni che era ricoverata in ospedale, qui a Biancavilla. Sta diventando davvero feroce, comunicarvi notizie di questo tenore».

A comunicarlo sul suo profilo Facebook è il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, a pochi giorni dal decesso di un’altra anziana biancavillese, sempre all’ospedale “Maria Santissima Addolorata”.

«A tutti noi che è concesso di lottare, non facciamo venire meno il nostro impegno – ha specificato il primo cittadino – per debellare un virus al quale non consentiremo di seppellire i nostri sogni. Sono davvero affranto per i familiari della donna. A loro, questa sera, va il mio pensiero e tutto il mio sostegno».

Una notizia che arriva proprio nel giorno in cui il sindaco ha parlato per la prima volta dello spettro “zona rossa” per Biancavilla. Possibilità dettata dal numero di contagi in continuo aumento. Sarebbero 300 i casi, più del doppio dei contegi ufficiali. A questa cifra si arriva tenendo contro degli esiti – non ancora inseriti nel bollettino ufficiale – dei tamponi rapidi effettuati al pronto soccorso dell’ospedale, nei laboratori privati e nei punti approntati con i cosiddetti “drive in”. Lo ha spiegato lo stesso Bonanno. Un ritardo che dà una istantanea dell’epidemia non corrispondente alla realtà, che invece è ben più grave.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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“Piano Oliveri”, auto a tappo: un intero quartiere “derubato” di uno spazio

Parcheggio selvaggio, schiamazzi e sporcizia: alcuni abitanti si rivolgono a “Biancavilla Oggi”

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© Foto Biancavilla Oggi

Uno spazio urbano divorato dalle auto. Piano Oliveri – incastonato tra le vie Trapani, Alcide De Gasperi e Antonio Gramsci – piegato alla logica incivile del parcheggio selvaggio. Mezzi che ostruiscono ingressi o che rendono difficoltoso il passaggio, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Veicoli fin sopra il marciapiedi. Non soltanto auto o scooter, ma anche furgoni e mezzi pesanti. Oltre 10 mezzi in uno spazio ristretto. Una situazione diventata insostenibile.

Un primo tentativo di intervento, il Comune, lo aveva fatto, installando dei paletti per evitare il parcheggio lungo il marciapiedi. Nulla da fare: sono durati soltanto qualche settimana. Gli abitanti lamentano da tempo questa massiccia presenza di veicoli, senza ottenere una soluzione concreta.

Così, ancora una volta si sono rivolti a Biancavilla Oggi. «Bisogna intervenire una buona volta, bisogna effettuare controlli ed effettuare sanzioni. Qui parcheggiano anche persone di tutt’altro quartiere. In caso di necessità non sapremmo nemmeno dove andarli a cercare. Ma il Comune non può alzare bandiera bianca».

Fin troppo superfluo specificare, poi, che oltre al “parcheggio selvaggio”, la piazzetta è luogo di schiamazzi e raduno di ragazzi che lasciano a terra cartoni di pizza, bottiglie di birra, lattine di bibite.

Dal settembre 2021, “u chianu a livera” – così è noto nella toponomastica cittadina – è stato intitolato a mons. Paolo Randazzo. Fondatore della “Città del fanciullo” di Acireale, il sacerdote –nato nel 1910 e morto nel 1986 – era cresciuto in una famiglia che abitava in questo quartiere. In occasione della cerimonia – con il sindaco Antonio Bonanno e del vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti – un’auto parcheggiata sopra il marciapiedi aveva costretto i vigili urbani a girare per tutto il quartiere alla ricerca della proprietaria, invitata con gentilezza a spostare il veicolo. In tanti avevano atteso, vanamente, l’intervento di un carroattrezzi e l’applicazione di una sanzione esemplare.

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