Istituzioni
Referendum sulla giustizia, chiamati alle urne 18.152 elettori di Biancavilla
Una campagna che la politica locale – a parte due occasioni “autoreferenziali” – ha snobbato
Sono 18.152 gli elettori di Biancavilla chiamati alle urne per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, domenica 22 e lunedì 23 marzo. Nel dettaglio, il corpo elettorale è composto da 8.726 uomini e 9.426 donne.
Si tratta di un appuntamento rilevante sul piano istituzionale: i cittadini italiani sono chiamati ad esprimersi sulla riforma dell’ordinamento giudiziario, che interviene su aspetti centrali della Costituzione, tra cui la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e lo sdoppiamento del Consiglio superiore della magistratura.
Anche a Biancavilla, seppur in ritardo rispetto ad altre realtà, la campagna referendaria ha registrato timidi segnali di attivazione nel dibattito pubblico locale. Occasioni di confronto sono stati organizzati dal Circolo Castriota e, presso la parrocchia dell’Annunziata, dall’Azione Cattolica.
Impegno spento e marginale da parte della politica locale. Soltanto due gli appuntamenti, peraltro “autoreferenziali”, con il coinvolgimento di esponenti politic, istituzionali e sindacali. A Villa delle Favare, incontro promosso a sostegno delle ragioni del “Sì”. Nella saletta di un bar, incontro a favore del “No”. Il minimo indispensabile, giusto per dire “qualcosa l’abbiamo fatta”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Istituzioni
Troppi schiamazzi, Bonanno chiude i distributori automatici dopo mezzanotte
Una decina di macchinette per alimenti e bevande causa di assembramenti: multe fino a 5000 euro
Troppi schiamazzi, un disturbo per la quiete pubblica. Colpa dei distributori automatici di alimenti e bevande, vere e proprie attrattive per assembramenti, soprattutto nelle ore notturne. A Biancavilla ce ne sono una decine, in modo particolare concentrate nel centro storico. Decine le segnalazioni di cittadini esasperarti inoltrate alle forze dell’ordine.
Così, il sindaco Antonio Bonanno ha firmato un’ordinanza che vieta l’apertura e il funzionamento di questi distributori, dalla mezzanotte alle 6 del mattino. «È una decisione che per me rappresenta un atto dovuto nei confronti di chi, ogni notte, vede compromesso il proprio riposo», ha spiegato il primo cittadino.
Il provvedimento sarà sperimentale per 30 giorni, ma potrà essere prorogato se gli assembramenti dovessero continuare. Nel frattempo, i gestori che non rispetteranno la disposizione, incorreranno in sanzioni amministrative dai 500 ai 5000 euro.
«I distributori – chiarisce Bonanno – rappresentano un servizio comodo, ma il costo sociale che stiamo pagando in alcune zone è diventato insostenibile. Da troppo tempo, purtroppo, non sono più solo macchine per uno spuntino, ma diventano calamite per schiamazzi, assembramenti e, purtroppo, talvolta, risse. Questo provvedimento non nasce da un’idea punitiva, ma dal sacrosanto diritto alla tranquillità, alla sicurezza urbana e al decoro che ogni biancavillese merita. Vogliamo restituire le notti al silenzio e i marciapiedi al rispetto della civile convivenza».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Istituzioni
Autovelox non omologato sulla Ss 284, annullata multa per eccesso di velocità
Decisione del Giudice di pace: accolto il ricorso di un automobilista presentato contro il Comune
Il Giudice di pace di Biancavilla ha accolto il ricorso di un automobilista di Randazzo contro una sanzione sulla Strada Statale 284, disponendo l’annullamento del verbale. La contestazione riguardava il rilevamento con autovelox di una velocità di 77 km/h (7 in più del limite consentito).
Alla base della decisione giudiziaria – come riporta il quotidiano “La Sicilia” – vi è un rilievo relativo alla strumentazione utilizzata per l’accertamento. Nel ricorso è stata contestata la mancanza dell’omologazione dell’autovelox impiegato per il controllo della velocità, requisito ritenuto necessario ai fini della validità della rilevazione.
Il Comune, dal suo canto, ha sostenuto che l’approvazione ministeriale dell’apparecchiatura potesse essere considerata equivalente all’omologazione. Una posizione che non è stata condivisa dal giudice, che ha richiamato i principi affermati dalla Corte di Cassazione sulla distinzione tra i due procedimenti.
Approvazione e omologazione non rappresentano passaggi identici: la prima riguarda l’autorizzazione all’utilizzo del modello di apparecchio, mentre la seconda comporta una verifica tecnica finalizzata ad accertarne la conformità e l’affidabilità nelle misurazioni. Da qui, la decisione di annullamento del verbale. Il Comune dovrà pagare anche le spese di giudizio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-
Cronaca3 settimane agoDi ritorno dal concerto di Geolier muore giovane di Biancavilla, ferita la figlia
-
Chiesa3 settimane agoVerzì se ne va, arriva Coco: dopo 25 anni un nuovo parroco a “San Salvatore”
-
Cronaca3 settimane agoGiovane spacciatore di Biancavilla arrestato a Catania dalla polizia
-
Cultura3 settimane agoLa notte dei presagi: così san Giovanni “entrava” nelle case dei biancavillesi




