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Ufficio Anagrafe in “straordinario”: oltre 4000 carte di identità da sostituire

Dal 3 agosto non sarà valido il documento cartaceo: si passa definitivamente alla tessera elettronica

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© Foto Biancavilla Oggi

Apertura straordinaria dell’Ufficio Anagrafe di Biancavilla per consentire ai cittadini di rinnovare la carta d’identità cartacea, destinata a scomparire per legge. L’amministrazione comunale ha deciso di potenziare il servizio per agevolare quanti devono passare alla nuova Carta d’identità elettronica, ormai l’unico documento che progressivamente sostituirà il formato tradizionale. In particolare, l’ufficio al piano terra del municipio sarà aperto venerdì 20 e sabato 21 marzo dalle ore 9 alle 18, domenica 22 marzo dalle ore 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle 15.

La decisione nasce dalla necessità di smaltire un numero ancora consistente di documenti cartacei presenti tra la popolazione. Secondo i dati forniti a Biancavilla Oggi dell’Anagrafe comunale, infatti, a Biancavilla sono circa 4000 le carte d’identità cartacee ancora in circolazione che dovranno essere rinnovate. Il numero sale a circa 5500 se si considerano anche i cittadini iscritti all’AIRE – Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, che mantengono il legame anagrafico con il Comune pur vivendo fuori dall’Italia.

L’apertura straordinaria dell’ufficio è stata programmata proprio per favorire il passaggio alla carta elettronica ed evitare disagi o lunghe attese negli ultimi mesi utili. I cittadini in possesso della vecchia carta cartacea sono quindi invitati a verificare la scadenza del documento e a procedere al rinnovo.

La Carta d’identità elettronica, oltre a sostituire definitivamente il documento cartaceo, offre maggiori standard di sicurezza e permette l’utilizzo dei servizi digitali della pubblica amministrazione.

L’invito rivolto dall’Anagrafe comunale è quindi quello di anticipare i tempi, approfittando delle giornate di apertura straordinaria, per completare il rinnovo del documento prima della definitiva eliminazione della carta d’identità nel formato tradizionale.

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Troppi schiamazzi, Bonanno chiude i distributori automatici dopo mezzanotte

Una decina di macchinette per alimenti e bevande causa di assembramenti: multe fino a 5000 euro

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Troppi schiamazzi, un disturbo per la quiete pubblica. Colpa dei distributori automatici di alimenti e bevande, vere e proprie attrattive per assembramenti, soprattutto nelle ore notturne. A Biancavilla ce ne sono una decine, in modo particolare concentrate nel centro storico. Decine le segnalazioni di cittadini esasperarti inoltrate alle forze dell’ordine.

Così, il sindaco Antonio Bonanno ha firmato un’ordinanza che vieta l’apertura e il funzionamento di questi distributori, dalla mezzanotte alle 6 del mattino. «È una decisione che per me rappresenta un atto dovuto nei confronti di chi, ogni notte, vede compromesso il proprio riposo», ha spiegato il primo cittadino.

Il provvedimento sarà sperimentale per 30 giorni, ma potrà essere prorogato se gli assembramenti dovessero continuare. Nel frattempo, i gestori che non rispetteranno la disposizione, incorreranno in sanzioni amministrative dai 500 ai 5000 euro.

«I distributori – chiarisce Bonanno – rappresentano un servizio comodo, ma il costo sociale che stiamo pagando in alcune zone è diventato insostenibile. Da troppo tempo, purtroppo, non sono più solo macchine per uno spuntino, ma diventano calamite per schiamazzi, assembramenti e, purtroppo, talvolta, risse. Questo provvedimento non nasce da un’idea punitiva, ma dal sacrosanto diritto alla tranquillità, alla sicurezza urbana e al decoro che ogni biancavillese merita. Vogliamo restituire le notti al silenzio e i marciapiedi al rispetto della civile convivenza».

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Autovelox non omologato sulla Ss 284, annullata multa per eccesso di velocità

Decisione del Giudice di pace: accolto il ricorso di un automobilista presentato contro il Comune

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Il Giudice di pace di Biancavilla ha accolto il ricorso di un automobilista di Randazzo contro una sanzione sulla Strada Statale 284, disponendo l’annullamento del verbale. La contestazione riguardava il rilevamento con autovelox di una velocità di 77 km/h (7 in più del limite consentito).

Alla base della decisione giudiziaria – come riporta il quotidiano “La Sicilia” – vi è un rilievo relativo alla strumentazione utilizzata per l’accertamento. Nel ricorso è stata contestata la mancanza dell’omologazione dell’autovelox impiegato per il controllo della velocità, requisito ritenuto necessario ai fini della validità della rilevazione.

Il Comune, dal suo canto, ha sostenuto che l’approvazione ministeriale dell’apparecchiatura potesse essere considerata equivalente all’omologazione. Una posizione che non è stata condivisa dal giudice, che ha richiamato i principi affermati dalla Corte di Cassazione sulla distinzione tra i due procedimenti.

Approvazione e omologazione non rappresentano passaggi identici: la prima riguarda l’autorizzazione all’utilizzo del modello di apparecchio, mentre la seconda comporta una verifica tecnica finalizzata ad accertarne la conformità e l’affidabilità nelle misurazioni. Da qui, la decisione di annullamento del verbale. Il Comune dovrà pagare anche le spese di giudizio.

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