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Di Covid si muore: i decessi per coronavirus a Biancavilla salgono a 4

Il sindaco Antonio Bonanno comunica la morte di un 81enne e una 78enne nel giro di pochi giorni

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© Foto Biancavilla Oggi

«Mi corre l’obbligo comunicare di un decesso, avvenuto a causa del Covid-19. Si tratta di un nostro concittadino di 81 anni. È la seconda vittima biancavillese che registriamo a causa del virus nel giro di pochi giorni. La settimana scorsa, la stessa sorte era purtroppo toccata ad una signora di 78 anni. Ne sono profondamente rattristato. Tutta la mia vicinanza alle famiglie».

Ne dà comunicazione il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno. Le due vittime di questi giorni portano il numero di decessi per coronavirus a Biancavilla, dall’inizio dell’emergenza, a 4. I precedenti sono un vigilantes di 59 anni, morto ad aprile, e un commercialista di 70 anni, deceduto lo scorso settembre.

«Ho avuto modo di incontrare – fa presente poi il sindaco Bonanno – un’ampia rappresentanza dei Medici di base e dei Pediatri della nostra città. È stato un confronto sui temi e sulle questioni del momento. Ho confermato tutto il nostro sostegno al loro lavoro: donne e uomini impegnati in prima linea che meritano il massimo supporto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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La lapide marmorea dedicata a Salvatore Furno mandata in frantumi

Distrutta in via Romagnosi la targa intitolata ad una vittima delle foibe nel “Giorno del ricordo”

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© Foto Biancavilla Oggi

La lapide marmorea dedicata a Salvatore Furno (vittima biancavillese delle foibe) è stata frantumata. I pezzi sono a terra, in via Romagnosi. La targa commemorativa era stata affissa, per volere dell’amministrazione comunale, nel luogo i cui aveva abitato Furno, nato nel 1901 e finito nelle foibe nel 1945.

L’affissione della lapide era avvenuta nel “Giorno del ricordo” con la partecipazione di alcuni pronipoti di Furno, che aveva lasciato Biancavilla nel 1933 per andare a fare l’insegnante.

Il sindaco Antonio Bonanno è stato informato dell’accaduto. Il gesto non sarebbe da collegare ad un’azione vandalica. Si sospetta di qualcuno che ha compiuto l’atto in modo sconsiderato, sulla base di segnali che erano stati notati fin dal giorno della cermonia del 10 febbraio.

Da parte del Comune, secondo quanto apprende Biancavilla Oggi, c’è l’impegno da subito a realizzare una nuova targa e ricollocarla nella stessa parete dell’abitazione che fu di Salvatore Furno.

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