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Cronaca

In giro per Biancavilla con un coltello, denunciato uno studente di 17 anni

Risultato di un servizio di controllo dei militari del Nucleo radiomobile della Compagnia di Paternò

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© Foto Biancavilla Oggi

È stato fermato a Biancavilla per un normale controllo. Ma dalla perquisizione, i carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Paternò, lo hanno trovato in possesso di un coltello con lama lunga 7 cm.

Non aveva motivo di portare con sé l’arma. Così, i militari hanno deferito in stato di libertà il giovane. Si tratta di un ragazzo di 17 anni, studente, incensurato e residente a Belpasso.

Lo scorso mese, sempre i carabinieri avevano fermato a Biancavilla un altro ragazzo, un 19enne di Adrano, con un coltello avente una lama di 10 cm: anche in questo caso era scattata la denuncia.

Durante lo stesso servizio di controllo, i carabinieri hanno anche effettuato verifiche e visite in 13 esercizi commerciali di Biancavilla. Azioni che si sommano a quelle già svolte nelle settimane passate che hanno portato ad una serie di denunce e multe sia in riferimento alla mancata osservanza delle misure anti-Covid sia a violazioni del Codice della strada.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cronaca

Mafia a Biancavilla, sei nuove misure di sorveglianza speciale per “volti noti”

Provvedimenti eseguiti dalla Questura di Catania ed emessi dal Tribunale su richiesta della Procura

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Volti noti alle forze dell’ordine, in maniera particolare in riferimento al blitz “Onda d’urto”, eseguito a Biancavilla nel dicembre 2016. Adesso, sei di loro, sono sottoposti alle misure della sorveglianza speciale. Tutti indiziati di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Si tratta di Giuseppe Amoroso, detto Pippo l’avvucatu, 49 anni, Fabio Amoroso (28 anni), Tino Caruso (43), Gregorio Gangi (32), Angelo Girasole (45) e Vincenzo Monforte (35).

I provvedimenti sono stati applicati nell’ultimo periodo dalla Questura ed emessi dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura. I soggetti coinvolti sono ritenuti «socialmente pericolosi per la sicurezza pubblica».

Ai “nuovi” sorvegliati speciali, come previsto dal Codice Antimafia, invalidati i titoli per l’espatrio (carta d’identità, passaporto) e per la guida. Imposti anche diversi obbligh. Tra questi: darsi alla ricerca di stabile lavoro, non frequentare abitualmente persone già condannate, non rincasare oltre le ore 21.00 e non uscire prima delle ore 6.00. E ancora: non trattenersi abitualmente nei pubblici esercizi e non partecipare a pubbliche riunione, non detenere e non portare armi.

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