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Il vescovo Salvatore Gristina al convento di Biancavilla per il “perdono d’Assisi”

Si tratta di un’indulgenza plenaria, la celerazione è molto sentita nella Chiesa Cattolica, in particolare dai francescani

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© Foto Pinuccia Bivona

di GIUSEPPE GUGLIUZZO

Celebrazione molto partecipata, quella che si è svolta nello slargo adiacente al Convento dei frati minori di Biancavilla e al cimitero, con tutte le misure di contenimento del Covid, per la festa del “Perdono d’Assisi”.

Si tratta di un’indulgenza plenaria che può essere ottenuta dai fedeli dal mezzogiorno dell’1 agosto alla mezzanotte del 2 agosto di ogni anno. Una festa molto sentita per la Chiesa Cattolica, ma soprattutto per l’ordine francescano.

La celebrazione, quest’anno a Biancavilla, è stata presieduta dall’arcivescovo di Catania, Salvatore Gristina.

Il presule, nella sua omelia, ha sottolineato un concetto molto importante per i cristiani: «Quanto spreco di cibo nella nostra società! Il brano evangelico di oggi ci insegna invece la sobrietà, il coinvolgimento, ma ci parla anche di gesti di perdono e misericordia. Ecco San Francesco, anch’egli fu attuatore di questa misericordia».

Presente alla Celebrazione, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, anche l’assessore Vincenzo Amato, in fascia tricolore.

Al termine della messa è stato presentato alla comunità anche il nuovo frate, Benedetto Lipari, arrivato da pochi giorni al convento di Biancavilla.

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Chiesa

Con un pensiero a Carlo Acutis riapre a Biancavilla la chiesa del Purgatorio

Per i fedeli riprende l’adorazione eucaristica prolungata, che coinvolge quasi 300 biancavillesi

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di GIUSEPPE GUGLIUZZO

Riapre al culto, a partire da lunedì 19 ottobre, a Biancavilla, la chiesa del Purgatorio. Riprende così l’adorazione eucaristica prolungata. E un pensiero, per l’occasione, viene rivolto a Carlo Acutis, il ragazzo morto a 15 anni ed elevato a beato dalla Chiesa cattolica, nella celebrazione tenutasi ad Assisi.

L’adorazione eucaristica a Biancavilla è cominciata il 3 gennaio 2006, proprio l’anno della morte di Carlo. Inizialmente era curata dalla fraternità “Ecco tua Madre”, guidata da padre Carmelo Barbera, nella chiesa di San Gaetano. Ma l’edicifio sacro è inagibile a casua del forte terremoto del 2018. Poi è passata a tutta la comunità ecclesiale di Biancavilla.

«Abbiamo l’opportunità –spiega il vicario foraneo, don Giovambattista Zappalà– di poter riprendere l’adorazione prolungata, che non si è fermata dal 3 gennaio 2006. Quindi sono ben 13 anni che i biancavillesi adorano il Signore Gesù tutti i giorni».

Attualmente sono circa 250 gli “adoratori”, mentre i “capitani d’ora” sono 18 e 12 i ministri straordinari della Comunione, provenienti da varie parrocchie.

«A causa del Covid – prosegue padre Zappalà– abbiamo dovuto ovviamente chiudere. Adesso, viste le condizioni e con i dovuti permessi, possiamo riaprire la chiesa del Purgatorio. A trarre beneficio dall’adorazione prolungata a Gesù Eucarestia è tutta la città, perché la preghiera ridonda sempre a beneficio degli altri, con benedizioni spirituali e anche materiali. Gesù non ha bisogno di noi, ma siamo noi che abbiamo bisogno di Lui, di stare accanto a Lui».

E a proposito di Carlo Acutis, padre Zappalà sottolinea che «non è casuale la riapertura della chiesa del Purgatorio e la ripresa dell’adorazione a pochi giorni dalla beatificazione di Carlo Acutis. Lui era un ragazzo del tutto “Cristocentrico” ed “Eucaristicocentrico”, nel senso che viveva la sua giornata attorno a Gesù. L’adorazione la definiva “autostrada” per incontrare Gesù».

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