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Cronaca

Pomeriggio di fuoco per due incendi a Biancavilla: panico tra gli abitanti

Roghi a sud di via Pistoia (a ridosso delle villette) e in via della Montagna (vicino al cimitero nuovo)

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© Foto Biancavilla Oggi

L’arrivo del primo forte caldo ha provocato incendi in due distinte zone di Biancavilla, che ha tenuto impegnate per ore squadre dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Adrano e di Paternò, con l’aiuto dei volontari di protezione civile.

Fuoco nella parte sud di via Pistoia, a poca distanza dalle villette a schiera, che sono state invase dal fumo. Stessa area in cui anche in anni precedenti si sono verificati altri roghi. Fuoco nella zona di via della Montagna, vicino il nuovo cimitero, dove i pompieri hanno operato per domare il rogo in un deposito di imballaggi.

Ci sono stati momenti di panico tra gli abitanti, soprattutto a sud di via Pistoia.

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Cronaca

Liti di vicinato all’ombra dell’Etna: querelle nel cuore delle Vigne

Denunce tra la struttura di accoglienza “Casa di Maria” e i proprietari dei terreni circostanti

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È una lite di vicinato che dura ormai da anni a colpi di denunce e carte bollate. Un pessimo rapporto tra confinanti, nel cuore delle Vigne di Biancavilla, ai piedi dell’Etna. Da una parte Casa di Maria, la struttura che accoglie bambini e donne in difficoltà e che, sotto la guida dei coniugi Sergio Pennisi e Carmela Comes, svolge un’importante attività sociale. Dall’altra, la famiglia Borzì, che è proprietaria dei terreni circostanti.

C’è adesso un verdetto del Tribunale di Catania. La prima sezione penale, a firma del giudice Cristina Giovanna Cilla, ha emesso sentenza di assoluzione nei confronti di Giuseppe Borzì e del figlio Placido, assistiti dall’avv. Vincenzo Nicolosi.

Erano accusati di diffamazione (ma «il fatto non sussiste») e ingiuria (ma «il fatto non è più previsto dalla legge», essendo stato depenalizzato). Una terza accusa, relativa alla detenzione di munizioni, è andata in prescrizione. La sentenza dispone pure «la confisca delle munizioni in sequestro e la loro trasmissione alla competente Direzione di artiglieria».

È soltanto uno dei capitoli di un’articolata querelle tra le due parti, che ha strascichi anche in sede civile. Resta pendente ancora, a carico dei Borzì, una denuncia per lesioni personali, il cui procedimento entrerà nel vivo l’anno prossimo.

Altre querele sono state prodotte negli anni. Lungo l’elenco delle accuse nei confronti dei Borzì: violenza privata, stalking, estorsione, violazione di domicilio, danneggiamenti, incendio e persino atti osceni in luogo pubblico. Ipotesi di reato per le quali non si è avuto seguito o, come nel caso della violenza privata, è stata disposta l’archiviazione.

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