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Un nuovo sacerdote biancavillese: Giosuè Messina verso l’ordinazione

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di Giuseppe Gugliuzzo

Tra pochi giorni Biancavilla avrà un nuovo concittadino sacerdote, anche se per adesso esercita il ministero a Paternò. Si tratta di don Giosuè Messina, cresciuto nella parrocchia della chiesa madre e un po’ anche all’Annunziata.

Don Giosuè verrà ordinato sacerdote il 17 maggio in Cattedrale a Catania e il giorno dopo celebrerà la sua prima messa a Biancavilla, presso la chiesa Annunziata, considerato che la basilica è chiusa per via del terremoto dell’ottobre 2018.

Il nuovo sacerdote (qui sotto con il vescovo Gristina, in una foto di Matteo Battiato) partirà in corteo dalla chiesa del Rosario alle ore 18.30, accompagnato dal vicario foraneo don Giovambattista Zappalà, dal prevosto don Pino Salerno, dal sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, dai familiari e dalla banda musicale “Arturo Toscanini”.

Proseguirà per via Vittorio Emanuele, via Umberto e piazza Annunziata fino all’omonima chiesa. Qui si terrà la sua prima messa. Subito dopo, festa all’oratorio “Don Bosco”.

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Chiesa

Le “ferite” del terremoto al “Sacro cuore”: avviati i lavori strutturali

Cantiere aperto nella parrocchia di padre Ambrogio Monforte per riparare i danni del sisma del 2018

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© Foto Biancavilla Oggi

di VITTORIO FIORENZA

Il cantiere è stato avviato già da giorni e gli operai sono entrati a pieno regime ad eseguire gli interventi. Ma la cerimonia di formale consegna dei lavori è avvenuta adesso con la presenza di tutti i rappresentanti istituzionali.

La chiesa “Sacro cuore” di Biancavilla è chiusa per “lavori in corso”. Dureranno 12 mesi per riparare tutte le “ferite” provocate dal terremoto dell’ottobre 2018. Crepe nelle strutture portanti hanno determinato la necessità di interventi di messa in sicurezza non soltanto nell’edificio sacro, ma anche negli immobili attigui adibiti per le attività di oratorio.

Una volta che mezzi ed operai proseguiranno con gli interventi, verranno anche assicurate una serie di opere che attengono ad aspetti estetici, relativi per esempio alla tinteggiatura interna ed esterna.

Si tratta di opere possibili, grazie ad un cospicuo contributo della Conferenza Episcopale Italiana, prelevati dal fondo dell’8×1000 riservato al restauro dei beni culturali ecclesiastici. Risorse a cui si aggiungeranno un finanziamento dell’Arcidiocesi di Catania e un’altra parte derivante da un mutuo che accenderà la parrocchia per un totale di circa 400mila euro. I lavori sono eseguiti dall’impresa Cospin, su progettazione dell’ing. Pietro Antonio Furnari e dell’arch. Francesco Anfuso.

Il rito della benedizione è toccato a padre Ambrogio Monforte, parroco del “Sacro cuore”, affiancato dal vicario foraneo Giovanbattista Zappalà. Tra i presenti alla formale cerimonia, anche il sindaco Antonio Bonanno e don Carmelo Signorello, direttore dell’Ufficio diocesano per i Beni culturali. Quest’ultimo è lo stesso che ha seguito l’iter per i lavori (ormai in via di ultimazione) nella Chiesa dell’Idria, altro edificio di culto danneggiato dal sisma del 2018 e destinatario di un finanziamento della Cei.

Era dal 1990 che la chiesa “Sacro cuore” non era interessata da interventi di una certa entità: all’epoca, grazie ad un finanziamento regionale, fu possibile restaurare e abbellire l’intera struttura, fino al campanile.

La sua chiusura, adesso, non interrompe – va specificato – le funzioni religiose e le attività parrocchiali. Queste, su disposizione di padre Ambrogio, verranno garantite nel salone attiguo, peraltro recentemente sistemato. Un minimo di disagio, inevitabile per potere eseguire i lavori nella parrocchia fondata da padre Salvatore Greco.

Completate le opere, peraltro, la sua salma sarà traslata dal cimitero all’interno della chiesa da lui costruita su terreni che erano di proprietà, trasformandola in un centro di riferimento per il vasto quartiere.

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