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«La piazza intitolata a padre Puglisi ridotta all’illegalità: si intervenga»

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Una signora che abita nella zona del Belevedere ci fa pervenire questa email: un Sos a nome di tutti i vicini e una richiesta di intervento alle istituzioni locali.

Hanno intitolato il Belvedere a don Pino Puglisi, uomo di legalità che ha sottratto alla mafia di Palermo i ragazzini, per insegnare loro quello che di più bello c’è: la vita, l’onestà e la legalità. Eppure in questa piazza c’è poco di tutto questo.

In diversi momenti della giornata, ma soprattutto nel pomeriggio e in tarda serata, è scenario di illegalità. Un via vai di macchine e motocicli, che hanno ormai fatto covo nell’entrata secondaria del Belvedere, tra schiamazzi, brutte parole e disturbo della quiete pubblica. Non osiamo immaginare cosa possano fare, ma guardare il panorama non di certo.

Chiediamo più controlli, più presenza delle forze dell’ordine e vigili urbani, soprattutto la sera tardi, perché sta diventando una zona invivibile.

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Biancavilla siamo noi

«Schiamazzi notturni e strade usate come urinatoi, qui non si può dormire»

Gli abitanti della zona del plesso “Marconi” si rivolgono a “Biancavilla Oggi” e lanciano un Sos

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Nemmeno di notte si può dormire in pace. Ci scrivono gli abitanti delle vie che costeggiano il plesso elementare “Guglielmo Marconi” del 1° circolo didattico. Siamo in pieno centro, a Biancavilla e la quiete è soltanto un lontano ricordo.

«Disturbi notturni con schiamazzi fino a tarda notte, musica ad alto volume, c’è chi urina nelle vie e nelle saracinesche dei garage. C’è chi butta lattine, sacchettini, plastica a terra. C’è chi lancia le bottiglie di birra e le rompe a terra».

Questo scrivono i residenti, rivolgendosi a Biancavilla Oggi, nella speranza che possa intervenire qualcuno e ponga fine ad una situazione che è diventata intollerabile.

«È impossibile da vivere questa situazione –viene sottolineato– tutto il vicinato non riesce più a dormire. Si pensava che in inverno questo “casino” si placasse, ma invece persiste».

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