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Monte Calvario verso la bonifica D’Asero: «Resti il monitoraggio»

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di Vittorio Fiorenza

Dai balconi delle decine di case che attorniano il sito di monte Calvario, a Biancavilla, ogni folata di vento ricorda quanto micidiale possa essere un’azione naturale come… respirare. Lo sanno benissimo gli abitanti di quest’area che quasi toccano con mano i resti delle attività di cava che per decenni hanno prodotto materiali per l’edilizia e, pur senza saperlo, hanno “sparso” in tutto il paese il minerale-killer che si annida tra le rocce laviche di questo territorio.

Il dato ufficiale dei decessi provocati dalla fluorodenite, la fibra naturale assimilabile all’amianto che da qui ha avuto origine, è di 57 persone dal 1988 al 2016. Tutti morti per mesotelioma alla pleura. Ma le vittime effettive sono certamente di più. Probabilmente il doppio, senza considerare la possibile influenza che il minerale possa avere –come ipotizzano alcune ricerche scientifiche– su malattie cardiocircolatorie, su infarti ed ischemie.

Ecco perché l’attesa della bonifica, tutt’intorno a monte Calvario, è più sentita che in altre parti del paese, nonostante i dati epidemiologici dimostrino che i decessi siano “trasversali” per zone cittadine, età, sesso e professione. Lo sblocco di 12 milioni di euro da parte del ministero dell’Ambiente è di questi giorni. Adesso si può pensare al risanamento, trasformando l’area in un parco verde.

«Bene i 12 milioni di euro, ma anche la Regione faccia la sua parte con lo speciale Ufficio Amianto istituito presso la Protezione civile», raccomanda il parlamentare uscente dell’Ars, Nino D’Asero, che di Biancavilla è originario.

«Sull’emergenza fluoroedenite – sottolinea l’esponente di Alternativa popolare – bisogna sempre tenere alta l’attenzione perché le conseguenze disastrose, connesse alla presenza nell’aria delle fibre di questo minerale killer, purtroppo continuano a pagarle i cittadini e sono sotto gli occhi di tutti: decine gli abitanti colpiti dal mesotelioma pleurico, grave forma tumorale dovuta proprio alle inalazioni di amianto. Come abbiamo più volte ribadito, nonostante l’importantissima azione di bonifica, il problema ancora esiste e va sempre monitorato e studiato, per questo – conclude D’Asero – mi sono battuto negli anni per l’istituzione dell’Osservatorio sui tumori».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Politica

Vincenzo Giardina lascia il Consiglio Comunale, subentra Giuliana Pennisi

L’esponente politico di Fratelli d’Italia mantiene la carica di assessore ed il ruolo di vice sindaco

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Vincenzo Giardina lascia il ruolo di consigliere comunale e dà spazio a Giuliana Pennisi, che si era candidata nella lista “Biancavilla mi piace”. Giardina, esponente di Fratelli d’Italia, si dimette da consigliere, ma resta assessore in Giunta, peraltro con il ruolo di vicesindaco attribuitogli dal primo cittadino Antonio Bonanno.

«La fiducia accordatami dal sindaco con la nomina a vice sindaco -spiega Giardina- non mi permette di svolgere al meglio entrambi i ruoli».

Da qui la scelta delle dimissioni dall’assemblea cittadina, nella quale si era insediato quale primo degli eletti della lista.

«Sono orgoglioso di aver ricoperto questa carica e di essermi impegnato, nei limiti delle mie possibilità, nel dare il mio contributo a questa importante assemblea elettiva. In questi anni -specifica Giardina- insieme a tutti i miei colleghi consiglieri e tutta l’amministrazione, abbiamo varato tantissimi atti amministrativi volti esclusivamente a migliore la nostra amata città».

«A fine 2022 -ricorda ancora Giardina- con l’approvazione di un transazione, su un debito molto oneroso ereditato dalla passata amministrazione, abbiamo anche messo fine ad una situazione di difficoltà economica e finanziaria dell’Ente portando a termine l’obiettivo del risanamento dello stesso e garantendo per gli anni avvenire una serena pianificazione ed organizzazione della macchina amministrativa».

Alla prima seduta consiliare utile, l’insediamento di Giuliana Pennisi, alla sua prima esperienza politico-istituzionale. «Sono certo che chi mi sostituirà -dice Giardina- sarà assolutamente all’altezza del ruolo».

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