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Il consigliere Salvà si è dimesso, ora gli subentra Pinuccia Bivona

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Il consigliere Pippo Salvà lascia l’assemblea cittadina. L’esponente dell’area Pd che fa riferimento ad Anthony Barbagallo, che ha finora ricoperto la carica di vicepresidente del Consiglio Comunale, ha protocollato la lettera di dimissioni indirizzata al presidente Giuseppe Pappalardo e ai colleghi d’aula.

«Sono orgoglioso –scrive nella missiva– di avere ricoperto tale carica per questi anni, di avere dato un valido contributo alla collettività e di avere, compatibilmente con gli impegni lavorativi, offerto la mia collaborazione alla buona riuscita di molte iniziative che hanno portato lustro alla nostra città».

Pippo Salvà sarà adesso sostituito dal primo dei non eletti della lista “Biancavilla che lavora”, nella quale si era presentato agli elettori quasi cinque anni fa. Si tratta di Pinuccia Bivona, volto nuovo e alla sua prima esperienza politica, che aveva ottenuto 239 preferenze, dopo Elvira Rapisarda, a sua volta subentrata in assemblea dopo le dimissioni di Giuseppe Sapienza.

«Alla persona che mi sostituirà, certamente all’altezza del ruolo che si accinge a ricoprire –sottolinea ancora Salvà– auguro buon lavoro e a tutto voi, amici carissimi, porgo un caloroso saluto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 Commento

1 Commento

  1. Alba

    9 Novembre 2017 at 19:28

    Questa è la politica di Biancavilla…la giostra a turni dei consiglieri.assessori.presidenti…ed qualcuno come Mario Cantarella dice di essere riferimento per Musumeci…cioè per gli impresentabili..

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Politica

Sanità siciliana: l’ira Mpa, Lombardo e… il compleanno di Mancuso a Biancavilla

La festa per i 60 anni del sindaco di Adrano, presso il Beauty Garden, al centro dei retroscena di Repubblica

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La nuova sanità siciliana, disegnata dalle nomine dei vertici aziendali e ospedalieri targate Renato Schifani, ha sancito una serie di strappi nella maggioranza che sostiene il governo regionale. Tra gli scontenti, spicca Raffaele Lombardo, rimasto a mani vuote nella “sua” Catania.

Così, il leader autonomista riflette ed elabora le contromosse nei confronti di un governatore con cui non erano mancati motivi ed occasioni conflittuali. La Repubblica ricostruisce alcuni retroscena in casa Mpa. Il titolo all’interno dell’edizione palermitana: “L’ira di Lombardo messo all’angolo, a Biancavilla la cena dei ribelli”.

E in effetti, l’occasione per riunire i vertici e i parlamentari dell’Mpa (presente anche Gianfranco Micciché) è stata una festa di compleanno, organizzata – come risulta a Biancavilla Oggi – presso il ristorante Beauty Garden.

«Lombardo, rimasto a bocca asciutta nella scelta dei dirigenti della sanità catanese, al momento non parla. Ieri sera ha incontrato lo stato maggiore del Mpa, riunito a Biancavilla per il compleanno di Fabio Mancuso. Una festa diventata quasi congresso di partito, tra deputati regionali, sindaci, la new entry Micciché, ma anche il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, che ha risposto all’invito di Mancuso».

I 60 anni del sindaco di Adrano, dunque, occasione per riunire il Movimento per l’Autonomia sulla strategia futura da attuare alla Regione nei confronti del governatore. Così, scrive ancora Repubblica, «Lombardo, da Biancavilla, medita sulla prossima mossa. Che potrebbe arrivare già al primo disegno di legge all’esame di una Sala d’Ercole pronta a diventare Far West».

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