Politica
Il consigliere Salvà si è dimesso, ora gli subentra Pinuccia Bivona
Il consigliere Pippo Salvà lascia l’assemblea cittadina. L’esponente dell’area Pd che fa riferimento ad Anthony Barbagallo, che ha finora ricoperto la carica di vicepresidente del Consiglio Comunale, ha protocollato la lettera di dimissioni indirizzata al presidente Giuseppe Pappalardo e ai colleghi d’aula.
«Sono orgoglioso –scrive nella missiva– di avere ricoperto tale carica per questi anni, di avere dato un valido contributo alla collettività e di avere, compatibilmente con gli impegni lavorativi, offerto la mia collaborazione alla buona riuscita di molte iniziative che hanno portato lustro alla nostra città».
Pippo Salvà sarà adesso sostituito dal primo dei non eletti della lista “Biancavilla che lavora”, nella quale si era presentato agli elettori quasi cinque anni fa. Si tratta di Pinuccia Bivona, volto nuovo e alla sua prima esperienza politica, che aveva ottenuto 239 preferenze, dopo Elvira Rapisarda, a sua volta subentrata in assemblea dopo le dimissioni di Giuseppe Sapienza.
«Alla persona che mi sostituirà, certamente all’altezza del ruolo che si accinge a ricoprire –sottolinea ancora Salvà– auguro buon lavoro e a tutto voi, amici carissimi, porgo un caloroso saluto».
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Politica
Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio
La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori
Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.
Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).
Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).
Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.
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Politica
Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”
Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti
La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.
Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.
I sostenitori del “Sì”
Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.
I sostenitori del “No”
Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.
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Alba
9 Novembre 2017 at 19:28
Questa è la politica di Biancavilla…la giostra a turni dei consiglieri.assessori.presidenti…ed qualcuno come Mario Cantarella dice di essere riferimento per Musumeci…cioè per gli impresentabili..