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Cronaca

Aggredito da un cane randagio, dipendente comunale riporta ferite

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Aggredito da un cane randagio mentre era all’interno del cimitero di Biancavilla. Ne è stato vittima il custode della struttura comunale, che ha dovuto ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso dell’ospedale “Matia Santissima Addolorata”. Il dipendente comunale ha riportato ferita in entrambe le gambe, dove si notano i segni lasciati dai morsi del cane. Ferite, comunque, lievi. L’uomo, nel momento in cui è stato aggredito, è stato aiutato da un’altra persona, che ha fatto fuggire l’animale per poi prestare soccorso.

Un episodio che ripropone la questione del randagismo inadeguatamente gestito dall’amministrazione comunale. La Lav, senza mezzi termini, ha svariate volte accusato l’amministrazione Glorioso di disinteressarsi della questione e di non attuare quanto stabilisce la normativa.

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Biancavilla Oggi aveva documentato qualche mese fa un feroce attacco del branco nei confronti di un altro cane, in via della Montagna.

Immagini forti che mostrano le dinamiche del branco. Scene che valgono più di ogni altra parola per certificare che il randagismo non rientra tra le questioni affrontate dall’amministrazione comunale.

Scene di quel tipo non si verificano nelle città in cui avviene la gestione delle microchippature, della sterilizzazione, della selezione degli esemplari violenti e morsicatori, l’immissione degli animali non violenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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2 Commenti

2 Commenti

  1. Alba

    21 Aprile 2017 at 19:11

    Spero che questi cani randagi aggrediscono il sindaco glorioso…così capirà il problema che persiste a Biancavilla da lui ignorato….Caro sindaco si faccia una passeggiata alle 5 del mattino così capirà…..la gente è costretta a portarsi un bastone per l’eventuale…

  2. Franco

    21 Aprile 2017 at 12:41

    Il randagismo raggiungerà livelli pari a quelli della Palermo dei film di Ciprì e Maresco…

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Cronaca

Omicidio a Biancavilla: la vittima è Antonio Andolfi di appena 20 anni

C’è un fermo da parte dei carabinieri, il movente sarebbe legato a “questioni di pascolo”

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Un giovane di Biancavilla, Antonio Andolfi, di appena 20 anni, compiuti lo scorso 15 luglio, è morto a seguito di ferite da arma da fuoco.

Già fermato il presunto omicida: si tratta di un pastore. Il movente, secondo fonti investigative, sarebbe legato a «questioni di pascolo». La pista seguita dai militari quindi è quella della sfera personale, escludendo collegamenti con la criminalità organizzata.

Conoscenti avrebbero trasportato la vittima al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”, ma non c’è stato nulla da fare. Il giovane era già morto durante il tragitto.

Sul fatto, indagano i carabinieri della compagnia di Paternò e della stazione di Biancavilla. I militari hanno già ricostruito le fasi di quanto accaduto. Per il presunto omicida si attende la convalida del fermo da parte del Gip.

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