Biancavilla siamo noi
«Ho visitato la tomba di mio padre e ho scoperto l’ennesimo furto di fiori»
Sono nuovamente. Sono andata al cimitero di Biancavilla per una visita alla tomba di mio padre e ho trovato il vaso vuoto. Nuovamente sono stati rubati i fiori. Dico “nuovamente” perché è già successo tante volte. Le piante nella fioriera, nell’aiuola.
Ogni volta ci si sente umiliati del fatto che c’è chi deve appropriarsi di cose non sue. E questo lo pensiamo in tanti.
Quello che chiedo a voi di Biancavilla Oggi, che siete la voce del nostro paese, è se potete scrivere un articolo su questo problema che affligge tante persone. Un grazie di cuore per avermi ascoltato.
ANNAMARIA GALVAGNO
Biancavilla siamo noi
Cenere dell’Etna, all’isola ecologica prevale il “fate voi” senza nessun aiuto
Un nostro lettore racconta l’esperienza avuta da due utenti al centro di raccolta di via della Montagna
Scrivo per evidenziare un’esperienza di una persona che ha avuto problemi all’isola ecologica di Biancavilla. È andata a conferire la cenere vulcanica, accompagnata da una vicina di casa. Il dipende del centro di raccolta ha indicato loro un fusto, dicendo che le buste piene dovevano svuotarle loro stesse.
Così, con non poca difficoltà, le due utenti hanno dovuto spaccare le buste e svuotare il contenuto. Si sono sporcate, hanno respirato la polvere e si sono affaticate con i pesi delle buste. Due persone di una certa età trattare in questo modo!
In altri comuni – mi è stato detto – avrebbero pulito le strade e le buste di cenere sono state raccolte porta a porta. Noi, qui a Biancavilla, invece, abbiamo ancora strade piene di terra espulsa con le eruzioni dell’Etna. Quante persone devono cadere (come, peraltro, è già capitato) affinché vengano pulite?
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Girata la segnalazione al Comune, dal municipio si fa sapere che verrà verificata la condotta assunta dal personale del Centro di raccolta di via della Montagna. Quanto alla pulizia delle strade o alla raccolta porta a porta della cenere – viene sottolineato – bisogna fare i conti con i costi, che ricadrebbero comunque sulle bollette dei cittadini.
Biancavilla siamo noi
Zona “Cicalisi”, quel basolato lavico sconnesso: veicoli finiscono nella buca
Via Paganini, un nostro lettore: «Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa»
È una questione che riguarda il decoro urbano, ma anche e soprattutto la sicurezza di chi sta alla guida di un mezzo, soprattutto a due ruote. Strade dissestate e con buche: a Biancavilla non c’è una via che non presenti criticità, a prescindere che il manto stradale sia fatto di bitume, mattoni o basolato lavico.
L’ultima delle segnalazioni dei nostri lettori ci arriva dalla zona “Cicalisi”, a pochi passi dal plesso elementare “San Giovanni Bosco”: buche profonde sul basolato completamente sconnesso.
«Volevo segnalare – leggiamo nel messaggio recapitato alla nostra redazione – una situazione di pericolo presente ormai da anni. Ma adesso in maniera consistente in via Nicolò Paganini, inizio di via Sandro Botticelli. Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa. Mentre fotografavo, una macchina vi è andata dentro con le imprecazioni giustificate dell’automobilista. Mi chiedo se ci finisse dentro uno dei nostri baldi e audaci centauri motorizzati cosa succederebbe».
AGGIORNAMENTO
Su intervento del Comune, la basola è stata sistemata. Una riparazione veloce, un rattoppo. Il fondo dell’intera arteria resta in condizioni non ottimali.
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Salvo
8 Aprile 2017 at 18:01
Spesso quando esco in auto, abitando in zona, transito da via D’Annunzio in direzione via Colombo (circumvallazione). In detta via, almeno nell’ultimo tratto, vige un divieto d’accesso per chi viene da via Colombo, perfettamente indicato da un bel segnale stradale che appunto segnala il divieto d’accesso. Purtroppo però, spesso e volentieri tale divieto è ignorato dagli automobilisti, nonostante la zona è piena di altre strade attigue per poter arrivare alla destinazione desiderata. Dico ciò poiché tante volte mi capita di dover fare o far fare a chi mi trovo di fronte e non può transitare, manovre varie poiché entrambi i lati sono occupati da veicoli in sosta, per cui rimane solo lo spazio per il transito di una auto. Mi chiedo perché la polizia municipale non mette un vigile in zona per far abituare, nei modi più indicati, tutti quegli automobilisti che non riescono a vedere o più semplicemente, ignorano un segnale stradale ??