Cronaca
Omicidio Maccarrone, il Riesame: «Merlo e Magro restino in carcere»
Respinta l’istanza di scarcerazione presentata al Tribunale della libertà dai legali difensori
Massimo Merlo, pregiudicato biancavillese di 44 anni, resta in carcere per l’omicidio di Maurizio Maccarrone. Lo ha deciso il Tribunale del riesame di Catania, rigettando la richiesta presentata dai suoi legali, gli avv. Giuseppe Milazzo e Roberta Castorina, per annullare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Stessa decisione per il paternese Antonino Magro, assistito dagli avv. Antonio Bellia ed Eugenio De Luca.
Merlo e Magro sono ritenuti esecutore e mandante dell’uccisione, avvenuta ad Adrano nel 2014, di Maurizio Maccarrone, un impiegato dell’Opera Cenacolo Cristo Re di Croce al vallone.
Ad incastrare i due sono state le indagini della squadra mobile di Catania e il commissariato di polizia di Adrano, che si sono avvalse delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Gaetano Di Marco e di un video choc che ha ripreso le fasi dell’omicidio.
Secondo gli investigatori, Maccarrone sarebbe stato ucciso per ragioni passionali. La vittima avrebbe avuto una relazione con una donna, legata in passato a Magro. Quest’ultimo avrebbe decretato per questo la sua morte, ordinando a Merlo l’eliminazione. Movente passionale, quindi, ma con lo sfondo mafioso, visti i precedenti e i profili criminali sia di Magro che di Merlo.
Quest’ultimo, pochi giorni dopo il fermo per omicidio, è stato anche coinvolto nell’operazione “Onda d’urto” , condotta dai carabinieri a Biancavilla, dove è stato scoperchiato un giro di estorsioni ai danni di un’agenzia di pompe funebri.
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Cronaca
Ha un malore e muore in strada, mentre va alla festa per M. Ss. dell’Elemosina
In via Giulio Verne nulla da fare per una donna di 72 anni, nonostante i tentativi di rianimarla
Stava percorrendo a piedi via Giulio Verne, quando ha accusato un malore e si è accasciata a terra. Per una donna di 72 anni non c’è stato nulla da fare. Secondo le prime informazioni, la donna si stava probabilmente recando in piazza Collegiata per partecipare alla celebrazione per la Madonna dell’Elemosina, presieduta dall’arcivescovo di Catania, Luigi Renna.
Sono stati alcuni passanti a dare l’allarme, facendo scattare i soccorsi. Il primo ad intervenire è stato un medico in pensione, che ha cominciato a fare un massaggio cardiaco. Poi anche i carabinieri hanno continuato le manovre di soccorso, in attesa degli operatori del 118. I tentativi di rianimazione, proseguiti un medico del servizio di emergenza, si sono protratti per quasi un’ora.
In via Giulio Verne sono intervenuti i carabinieri della stazione di Adrano, poi quelli di Biancavilla, assieme agli agenti della Polizia locale: tutti impegnati adesso negli accertamenti e nella gestione della viabilità. La salma, su disposizione del magistrato di turno, è stata già affidata ai familiari.
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Cronaca
Controlli della polizia su 264 persone e 121 veicoli, dal centro urbano alle Vigne
Servizio ad ampio raggio degli agenti nei territori di Biancavilla, Adrano, Santa Maria di Licodia e Bronte
I poliziotti del Commissariato di Adrano hanno eseguito, nel fine settimana di Ferragosto, controlli ad ampio raggio a Bronte, Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia. Sorpresi tre conducenti alla guida di veicoli sottoposti a fermo amministrativo con conseguenti sanzioni per 5.952 euro. Complessivamente, identificate 264 persone e controllati 121 veicoli, tra auto e moto.
In particolare, gli agenti sono stati impegnati sulle strade di collegamento e nei principali punti di snodo del traffico veicolare. Posti di controllo, fissi e dinamici, predisposti inoltre nelle zone di villeggiature delle “Vigne”, nei territori di Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia.
In questi casi, i cittadini che trascorrono il periodo estivo nelle zone rurali dell’Etna hanno espresso la loro gratitudine ai poliziotti. Non sono mancate occasioni di dialogo con i poliziotti che hanno fornito consigli e suggerimenti per tenersi alla larga da truffatori e malintenzionati.
Una parte significativa degli accertamenti espletati in strada dai poliziotti del Commissariato di Adrano sono stati dedicati al monitoraggio delle condotte tenute da automobilisti e motociclisti. Sono state rilevate alcune infrazioni al Codice della Strada legate all’assenza di copertura assicurativa, alla mancanza della revisione periodica del mezzo e alla guida senza patente e ciò ha determinato rispettivamente il sequestro del mezzo, la sospensione dalla circolazione e il ritiro della patente.
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