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Cronaca

Anche carabinieri in borghese contro furti e razzie in campagna e alle Vigne

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Predoni e saccheggiatori di campagna in azione, carabinieri di pattuglia anche fuori dal centro abitato per intensificare i controlli. L’ultimo episodio in territorio di Biancavilla riguarda il tentato furto di un quantitativo di fichidindia da una proprietà privata. In due sono stati intercettati dai militari della stazione di via Benedetto Croce. Alla vista degli uomini in divisa, si sono dati alla fuga. Ma i carabinieri sono arrivati a rintracciarli, ad indentificarli e a fare scattare la denuncia.

Si tratta di “colpi” spesso di scarsa consistenza economica, ma per i piccoli produttori è un danno non di poco conto vedere sparire i propri frutti o constatare di avere subito danneggiamenti. Ecco perché i carabinieri hanno intensificato i controlli nelle campagne biancavillesi e nella zona delle “Vigne”, ricadente all’interno del Parco dell’Etna.

Controlli effettuati anche in borghese, persino nelle ore notturne, nel tentativo di scoraggiare i malintenzionati e garantire maggiore sicurezza. L’ultimo episodio che ha consentito di beccare i due ladri di fichidindia si è verificato nella parte a nord dell’abitato. Ma anche a sud del paese non manca l’attenzione, nonostante la vastità del territorio e l’impossibilità ad essere presenti ad ogni angolo.

Nei mesi scorsi, per esempio, in zona Rinazze erano stati arrestati tre paternesi che avevano già rubato 100 kg di melanzane. Merce poi restituita al legittimo proprietario.

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Cronaca

Rissa tra biancavillesi e adraniti: denunciati in 8 (di cui 5 minorenni)

L’episodio, risalente allo scorso novembre, è avvenuto in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina

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La mega rissa era avvenuta a Biancavilla, lo scorso novembre, in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina. Adesso i carabinieri della stazione di via Benedetto Croce hanno concluso le indagini. L’esito? Denunciati in 8 per rissa aggravata. Aspetto sconcertante è che tra questi ci sono 5 minorenni. Due adraniti, di 16 e 21 anni, in particolare, devono rispondere anche di porto di armi od oggetti atti ad offendere, perché hanno partecipato con una mazza da baseball e un bastone di legno.

Era il 20 novembre 2023 quando una chiamata al 112 ha segnalato una zuffa tra ragazzi. All’arrivo della pattuglia, sulle panchine vi era soltanto un gruppo di giovani intenti a parlare pacificamente. Tutti avevano negato di aver litigato con alcuno.

I carabinieri non hanno lasciato correre. Hanno acquisito le immagini di videosorveglianza della zona, consentendo di individuare le targhe delle auto parcheggiate nella piazza. Si è risaliti così ai proprietari, tre dei quali di Adrano.

Convocati in caserma, i tre si sono presentati accompagnati dai figli minorenni, le cui dichiarazioni hanno fatto emergere come la lite avesse coinvolto un gruppo di ragazzi di Biancavilla e di Adrano, senza un apparente motivazione.   

Man mano che i Carabinieri hanno acquisito nuovi dettagli sulle dinamiche dell’evento e hanno individuato e ascoltato i testimoni oculari dei fatti, il quadro indiziario nei confronti degli 8 indagati è poi divenuto sempre più chiaro. I militari hanno anche comparato fotogrammi estrapolati dai file video della rissa e le fotografie dei profili social dei partecipanti.

Tra questi, in particolare, anche 2 minorenni di Adrano, che avevano già avuto problemi con la Giustizia per reati contro la persona e contro il patrimonio, mentre tutti e 3 i maggiorenni coinvolti sono risultati essere pregiudicati per vari reati, tra cui porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere.

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