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Cronaca

Anche carabinieri in borghese contro furti e razzie in campagna e alle Vigne

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fichidindia

di Vittorio Fiorenza

Predoni e saccheggiatori di campagna in azione, carabinieri di pattuglia anche fuori dal centro abitato per intensificare i controlli. L’ultimo episodio in territorio di Biancavilla riguarda il tentato furto di un quantitativo di fichidindia da una proprietà privata. In due sono stati intercettati dai militari della stazione di via Benedetto Croce. Alla vista degli uomini in divisa, si sono dati alla fuga. Ma i carabinieri sono arrivati a rintracciarli, ad indentificarli e a fare scattare la denuncia.

Si tratta di “colpi” spesso di scarsa consistenza economica, ma per i piccoli produttori è un danno non di poco conto vedere sparire i propri frutti o constatare di avere subito danneggiamenti. Ecco perché i carabinieri hanno intensificato i controlli nelle campagne biancavillesi e nella zona delle “Vigne”, ricadente all’interno del Parco dell’Etna.

Controlli effettuati anche in borghese, persino nelle ore notturne, nel tentativo di scoraggiare i malintenzionati e garantire maggiore sicurezza. L’ultimo episodio che ha consentito di beccare i due ladri di fichidindia si è verificato nella parte a nord dell’abitato. Ma anche a sud del paese non manca l’attenzione, nonostante la vastità del territorio e l’impossibilità ad essere presenti ad ogni angolo.

Nei mesi scorsi, per esempio, in zona Rinazze erano stati arrestati tre paternesi che avevano già rubato 100 kg di melanzane. Merce poi restituita al legittimo proprietario.

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Cronaca

Scatta il blitz al mercato di Biancavilla: sequestrati 250 kg di formaggi

Malore di un cittadino dopo l’acquisto di prodotti caseari: interviene la Forestale, 7500 euro di multe

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Controlli al mercato settimanale di via Turati, a Biancavilla, concentrati sui prodotti caseari, da parte degli agenti del Corpo Forestale della Regione Siciliana, coordinati dal Nucleo Operativo Regionale Agroalimentare Sicilia. L’operazione ha impegnato 10 forestali e 5 medici dell’Asp di Catania – Dipartimento di Prevenzione Veterinaria. I numeri: 7 verbali, 2 sequestri e 7500 euro di sanzioni.

Tutto è partito da una segnalazione all’azienda sanitaria dai colleghi dell’Emilia Romagna. Segnalazione che ha fatto scattare i controlli. Il caso riguarda un cittadino, rientrato nella regione settentrionale, che ha accusato problemi di salute, presumibilmente dopo aver consumato prodotti caseari acquistati proprio al mercato di Biancavilla.

Dalle verifiche effettuate si sono registrate parecchie irregolarità che hanno portato al sequestro di più di 250 kg di formaggi freschi e stagionati, privi di documenti che ne attestassero la provenienza come previsto dalla normativa europea sulla tracciabilità della merce.

«I controlli sulla tracciabilità delle merci –ha affermato l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Elena Pagana– sono a tutela del consumatore finale, ma soprattutto dei produttori e degli stessi commercianti. Essi rappresentano, infatti, una garanzia a salvaguardia della qualità dei prodotti quindi del lavoro di migliaia di siciliani che con loro impegno mantengono vive tradizioni secolari e contribuiscono alla tutela e allo sviluppo dei nostri territori».

«Essere in regola con la provenienza dei prodotti agroalimentari per il commerciante è di fatto una risorsa e non deve rappresentare un ostacolo», sottolinea Giovanni Salerno, dirigente generale del Corpo Forestale. «Se per esempio un lotto viene ritenuto sospetto non si blocca tutta la produzione o tutta la merce sul banco. La mancanza di queste informazioni e documenti, rende più difficile il controllo di tutta la filiera e più oneroso l’iter per il commerciante che oltre le sanzioni dovrà subire anche il sequestro».

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