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Cronaca

Fiamme Gialle pure a Biancavilla: scovato un locale evasore totale

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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno concluso nei giorni scorsi alcuni interventi su tutta la provincia etnea a contrasto del fenomeno del lavoro sommerso, dell’evasione contributiva, previdenziale e assistenziale. Sono stati eseguiti complessivamente 36 controlli, di cui 33 con esito irregolare, che hanno portato alla scoperta di 97 lavoratori completamente in nero e 5 irregolari.

Tra i casi più significativi, ne figura uno a Biancavilla: i militari, nei loro controlli, hanno scoperto un ristorante che impiegava tre camerieri completamente in nero, oltre ad essere poi risultato anche un evasore totale.

Nell’ambito delle quotidiane attività di controllo economico del territorio condotte da tutti i reparti della Guardia di Finanza catanese, sono state intensificate le ispezioni volte a tutelare il corretto impiego dei lavoratori dipendenti.

Gli accertamenti hanno riguardato diverse categorie economiche, prevalentemente bar, ristoranti e lidi balneari, ma anche studi di professionisti e ditte di costruzioni. Sono stati così sanzionati per l’illecito impiego di personale in nero 33 dei 36 datori di lavoro controllati.

Le attività svolte rientrano nell’obiettivo della Guardia di Finanza di tutelare le aziende sane che operano correttamente sul mercato e sono poste in pericolo da chi agisce nell’illegalità e sfrutta mano d’opera in nero, a cui non viene riconosciuto alcun diritto né lavorativo né previdenziale.

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Cronaca

Omicidio a Biancavilla: la vittima è Antonio Andolfi di appena 20 anni

C’è un fermo da parte dei carabinieri, il movente sarebbe legato a “questioni di pascolo”

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Un giovane di Biancavilla, Antonio Andolfi, di appena 20 anni, compiuti lo scorso 15 luglio, è morto a seguito di ferite da arma da fuoco.

Già fermato il presunto omicida: si tratta di un pastore. Il movente, secondo fonti investigative, sarebbe legato a «questioni di pascolo». La pista seguita dai militari quindi è quella della sfera personale, escludendo collegamenti con la criminalità organizzata.

Conoscenti avrebbero trasportato la vittima al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”, ma non c’è stato nulla da fare. Il giovane era già morto durante il tragitto.

Sul fatto, indagano i carabinieri della compagnia di Paternò e della stazione di Biancavilla. I militari hanno già ricostruito le fasi di quanto accaduto. Per il presunto omicida si attende la convalida del fermo da parte del Gip.

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