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Ma quant’è difficile essere padre: lezione interattiva a Villa delle Favare

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di Alessio Leotta

“Il ruolo del padre oggi”. Tutti a semicerchio nel cortile di Villa delle Favare per una conferenza interattiva su questo tema, tenuta a Villa delle Favare dal prof. Gioacchino Lavanco, docente di psicologia di comunità dell’Università di Palermo, ed organizzata dalla Commissione di Pastorale Familiare del XIII Vicariato, che comprendente Biancavilla e Santa Maria di Licodia.

I partecipanti inizialmente sono stati coinvolti sull’importanza di non confondere il “ruolo” del padre e della madre con i “compiti” tipici degli stessi: ci sono troppi “aiutanti mamme” e pochi papà. Il padre, secondo Lavanco, detta le regole, necessarie per la crescita dei figli, e dice anche “no” per il loro bene. Essere genitore, ha sottolineato ancora il docente, richiede tempo, fatica e la convinzione che bisogna essere pronti a cambiare punto di vista: il genitore lavora per la propria scomparsa dalla vita del figlio, cioè con la consapevolezza che lo dovrà rendere autonomo e capace di fare scelte ragionate senza di lui.

In un secondo momento si è passati al laboratorio dinamico e a momenti di Role Playing sul tema del “cambiamento”. Cambiamento, che –è stato evidenziato– va affrontato e non evitato, o ottenuto sgomitando e a spintoni, o aspettando che prima cambino gli altri e in ogni caso mantenendo fermi alcuni principi fondamentali come le relazioni personali e il rispetto per gli altri.

Nel corso dell’incontro, non sono mancati i momenti “sterni” nell’ampio cortile di Villa delle Favare. Da segnalare poi l’appuntamento di domenica 17 maggio con “Bike Family Fest” a Biancavilla.

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In città

Il carnevale al “Cenacolo”: niente coriandoli ma tanta voglia di cantare

Momento festoso di condivisione tra gli ospiti della comunità terapeutica assistita

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Nella Comunità Terapeutica Assistita Cenacolo Cristo Re di Biancavilla, il Carnevale non è passato inosservato. In tutto il mondo a causa, ormai della pandemia tutte le attività carnascialesche sono state sospese per evitare il propagarsi del virus.

Nella struttura, certe occasioni non debbono passare inosservate per gli ospiti che affrontano la quotidianità. E quindi, rimodulando la maniera di vivere la festa, si è approntata un’altra iniziativa per dare la stessa gioiosità ed allegria.

Niente balli comunitari né coriandoli, bensì tante strisce filanti appese ai muri e… voglia di cantare.

È stato intensificato, infatti, il laboratorio musicale nel periodo precedente i classici giorni del carnevale con la selezione di ben nove ospiti che attraverso le loro qualità canore hanno saputo esprimere delle potenzialità da offrire per un momento comunitario e di condivisione.

Gli operatori, in accordo all’equipe, hanno programmato un concorso musicale dove nei giorni di Giovedì Grasso e Martedì di Carnevale gli ospiti si sono esibiti, sottoponendosi non solo agli applausi di tutti i presenti. Ma anche e soprattutto ad una giuria composta da tutte le qualifiche professionali presenti nella comunità e da una rappresentanza dell’utenza.

Un attestato di partecipazione a tutti i concorrenti e medaglie per i primi tre classificati, unitamente a tante squisite “chiacchiere”, hanno arricchito l’evento.

La pandemia non ferma le attività ma, con le dovute cautele e nel rispetto delle regole igienico-sanitarie anti covid, riesce a modulare iniziative che fanno sì che il percorso terapeutico riabilitativo possa comunque continuare per dare risposte di qualità di vita agli assistiti.

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