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Falsi account su Fb di Mughini: incastrato 42enne biancavillese

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Il giornalista sbotta contro chi si celava dietro il suo nome, scrivendo ogni nefandezza: «Un escremento umano, una nullità patologica che passava le sue giornate fatte di merda a cliccare il mio nome e le mie immagini». L’uomo dovrà comparire il 31 maggio al Tribunale di Catania.

 

di Vittorio Fiorenza

«Una fogna a cielo aperto che è l’attuale uso e abuso, se non dittatura, dei social cazzwork». Non usa mezze parole, Giampiero Mughini, contro i falsi account che circolano su Facebook e che, a suo nome, pubblicano pensieri, commentano, postano foto. Il giornalista, a dir poco infastidito, peraltro un non frequentatore delle pagine né di Facebook né di Twitter, si è rivolto alla polizia e adesso ha scoperto che dietro a tre suoi profili (falsi) si nascondeva un biancavillese di 42 anni.

Il noto giornalista di origini catanese ha sbottato contro chi, usando il suo nome e la sua faccia, ha scritto ogni nefandezza, e ha raccontato la vicenda in un lungo intervento sul sito Dagospia:  «Alla mattina del 4 ottobre 2013 sono andato alla sede della Polizia di Stato di viale Trastevere. A Roma, e ho denunciato quei tenutari di fogne a cielo aperto. Mi hanno detto che la cosa non era né facile né celere, che bisognava scrivere in inglese alla Google, eccetera. Mi arriva dopo un anno e mezzo un decreto della Procura distrettuale presso il Tribunale di Catania. L’escremento umano che stava dietro quegli account Facebook (tre) è stato individuato. Si chiama Giovanni, è nato a Biancavilla nel 1972, abita in provincia di Catania».

L’uomo dovrà comparire in udienza il prossimo mese al Tribunale di Catania.

«Ha poco più di quarant’anni –rincara ancora Mughini– questa nullità patologica che passava le sue giornate fatte di merda a cliccare il mio nome e le mie immagini. Alle ore del 31 maggio prossimo venturo dovrà presentarsi alla sezione Prima del Tribunale di Catania, non lontano da dove ho vissuto gli ultimi dieci anni della mia vita catanese. La legge gli riconosce un difensore d’ufficio, e davvero non so che cosa dirà a sua difesa. Ovviamente non mi costituirò parte civile, figuriamoci se voglio soldi provenienti da una fogna».

Per Mughini si tratta di «una sciagura del costume e della parola e della morale, cento volte più grave che non le discussioni stucchevolissime sulla riforma elettorale. Un’aggressione ossessiva e cannibalica nei confronti di personaggi purché noti. Possono dire e dirti di tutto, è il web bellezza. Una zona franca dove a tutti è lecito tutto».

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Impennata Covid, a Biancavilla il 30% di casi in più negli ultimi 15 giorni

Sono 183 i biancavillesi con positività al virus: +32 “nuovi ingressi” registrati in due settimane

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Non se ne parla, i “bollettini” hanno interrotto la loro periodicità. Ma il Covid non arretra. Anzi, secondo gli ultimi dati verificati da Biancavilla Oggi, nella nostra città c’è –in linea con il trend nazionale– un aumento dei nuovi casi.

Se confrontiamo le statistiche delle ultime due settimane, l’incremento dell’incidenza della positività al coronavirus è balzata di circa il 30%. Se 15 giorni fa, le persone positive a Biancavilla erano un centinaio, adesso quelle registrate sono 183. Nello specifico, i “nuovi ingressi” sono 32, quindi circa il 30% in più rispetto a due settimane fa.

Un salto non indifferente. Ma il dato –riferito al quadro offerto dall’Asp di Catania e dalla struttura commissariale Covid– è da ritenere sottostimato. C’è una realtà sommersa. A causa dei test che si fanno a casa, tanti casi di positività non vengono comunicati ufficialmente o arrivano alle autorità sanitarie con ritardo.

Da qui, la necessità della prevenzione e delle accortezze da seguire quando si frequentano luoghi pubblici. E per chi rientra nel target di età o di “fragili” condizioni di salute, l’opportunità della quarta dose del vaccino.

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