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Caro Babbo Natate, i miei dieci desideri per una Biancavilla migliore

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Blog Alessio Leotta

Caro Babbo Natale, quest’anno avrei un po’ di cose da chiederti per i miei concittadini biancavillesi.

Primo: aiuta i biancavillesi ad avere più serenità e pace! Può sembrarti una cosa scontata, ma ancora oggi litigi familiari, poco auto-controllo e soprattutto molta sopraffazione verso i più introversi sono cause di “scerre” in giro e per le strade.

Secondo: aiuta i nostri politici a fare meno teatrino delle poltrone e a pensare al vero bene per il paese, aiuta loro a sostenere chi ha fatto un buon operato ma soprattutto dai loro la forza a condannare e denunciare il cattivo operato che rende la città marcia e senza prospettiva di sviluppo futuro.

Terzo: aiuta le buone realtà che nell’umiltà e nella discrezione si muovono tutto l’anno (anche senza aiuti) per i deboli, gli oppressi e i bisognosi. Mi vengono in mente le Caritas, associazioni che aiutano donne maltrattate, gruppi di giovani che attuano una sana aggregazione, giovani che aiutano gli anziani e chi si trovano soli, insomma aiuta chi lavora nel sociale con cuore puro e senza secondi fini.

Quarto: aiuta i molti giovani biancavillesi a rimanere nel proprio paese. Sostieni loro affinché possano trovare un lavoro onesto e dignitoso tale da poterli far vivere nel luogo dove sono cresciuti e non essere costretti ad allontanarsi da casa perché non hanno possibilità lavorative.

Quinto: aiuta le famiglie che hanno perso un loro caro a causa dell’amianto a trovare la serenità e a proseguire la loro vita costruendo ed edificando una vita migliore per tutti gli orfani delle vittime. Guida i politici e i lavoratori a fare un lavoro “vero” e “onesto” per il risanamento di tutto il paese dal problema, affinché tra 20 anni il tutto sia un brutto ricordo.

Sesto: aiuta Biancavilla ad uscire dal tunnel dell’”oscurantismo” culturale che si percepisce nel paese. Fai riflettere chi di dovere ad investire sulla cultura e sulla formazione, solo così ci potrà essere un sano sviluppo e si potranno eliminare tutte quelle devianze criminali che portano a delinquere.

Settimo: aiuta i cittadini biancavillesi ad essere più onesti nei confronti della legge, aiutali a pagare le giuste tasse e a risanare le loro case per poterci vivere serenamente negli anni futuri.

Ottavo: aiuta tutti gli agricoltori biancavillesi a riprendere la forza per tornare alla terra e  reinvestire su di essa per attuare una crescita sana. Non fare comprare loro solo le giornate per la disoccupazione ma rendili coscienti che atti del genere danneggiano tutta la comunità.

Nono: aiuta i sacerdoti ad essere più forti e coraggiosi nello denunciare le malefatte di alcuni cittadini e risanare i loro cuori dalle preoccupazioni, contrapponendo le malefatte con il bene e il perdono che predicano.

Decimo: aiuta i giornalisti locali ad essere più liberi da “controllori” e “censuratori” e meno influenzabili attraverso incarichi e regalini. È una condizione possibile, come dimostra l’esperienza di Biancavilla Oggi. Questo ci porterebbe cultura e vera informazione. Incoraggia i cronisti che nel nostro paese, quest’anno, hanno ricevuto minacce da clan mafiosi e clan “politici” o chiamate poco piacevoli e sostienili a fare il loro lavoro in maniera onesta.

Babbo Natale, magari 10 punti sono tanti, o forse sono pochi, ci possono essere altre cose da desiderare e che ti potrei chiedere, ma basta ne realizzi un paio per avere un paese migliore. Grazie Babbo Natale.

Ne approfitto per fare i sinceri Auguri di Buon Natale, Buone feste e Buon Anno a tutti i biancavillesi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Baby parcheggiatori abusivi in attività al cimitero, ma nessuno si indigna

Per favore, non tiriamo fuori la scusa della povertà: sono scene vergognose per un paese civile

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© Foto Biancavilla Oggi

Una scena vista e rivista negli anni. Talmente ripetuta da essere acquisita tacitamente come “normale”. Ma normale non è. Lungo via della Montagna, a Biancavilla, stazionano in questi giorni alcuni soggetti che fanno i parcheggiatori abusivi. Tra loro anche bambini o ragazzini di 12-14 anni. Sono lì per chiedere qualche euro a quanti parcheggiano l’auto. E sono tanti, in questi giorni, coloro che si recano in zona per fare visita al cimitero.

Il fenomeno dei parcheggiatori abusivi in via della Monatgna, in coincidenza della settimana della commemorazione dei defunti, è stato notato, raccontato e denunciato dalle pagine di Biancavilla Oggi ripetutamente.

Ma la cosa, evidentemente, passa inosservata. O meglio, viene accettata da amministratori comunali e polizia locale, che pur essendo presenti o passando da via della Montagna chiudono entrambi gli occhi.

No, per favore, non si tiri in ballo il disagio economico e la solita litania cantata in questi casi, secondo cui dei poveri sventurati, almeno così, si guadagnano qualcosa. Finiamola. I “poveri sventurati” possono bussare alla porta delle Caritas. E in ogni caso, non è accettabile, in un paese civile, vedere bambini in età scolastica dediti all’attività di parcheggiatori abusivi.

Ma come è possibile che tutto questo non provochi alcun sussulto? Al di là della legalità violata, come si spiega l’assenza di un minimo di fervore civile e di uno straccio di sentimento civico?

Le scene di via della Montagna di questi giorni sono una vergogna. Ma è ancora più vergognoso che nessuno si indigni e pretenda normalità. Nessun intervento di politici, di parroci, di educatori, di oratori o di scuole. Nessuno che parli, tranne noi, che puntuali –come succede ormai da diversi anni, anche se cambiano i colori delle amministrazioni comunali– ci ritroviamo a sollevare la questione.

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