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Colture ecosostenibili, a Rinazze un “patto” tra periti e produttori

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Il gruppo di periti agrari e rappresentanti dei produttori nella sede del consorzio Euroagrumi di piano Rinazze

di Vittorio Fiorenza

Lo sviluppo agricolo, ma con particolare attenzione alle tematiche ambientali e alle colture ecosostenibili. Un nuovo approccio che, per la prima volta, vede affianco produttori e tecnici del settore.

Una delegazione di circa 30 periti agrari delle province di Catania, Ragusa e Siracusa è stata in visita nelle realtà produttive agricole più significative di Biancavilla, in contrada Rinazze, e di Santa Maria di Licodia.

Guidati dal vicepresidente nazionale dell’Ordine dei periti agrari, Salvatore Tripoli, e dai presidenti provinciali Corrado Balloni e Francesco Intrisano, i periti hanno incontrato i vertici del consorzio Euroagrumi, rappresentato da Salvatore Rapisarda e Alessandro Rapisarda, oltre ai responsabili aziendali.

Dare un contributo sinergico alla programmazione delle politiche agricole regionali e nazionali, è uno dei punti condivisi tra periti e produttori.

«Un’occasione che apre un ponte –spiega il presidente di Euroagrumi, Salvatore Rapisarda– tra mondo organizzato del settore agricolo e mondo delle professioni, stringendo un rapporto in tema di sviluppo agricolo della Sicilia orientale, con particolare riferimento all’agrumicultura, senza trascurare le colture in serra. Finora c’è stata una certa distanza tra Ordini professionali e produttori. Questa iniziativa ha un valore di grossa novità per sensibilizzare a coltivazioni rispettose dell’ambiente, ecosostenibili, attente al risparmio idrico ed energetico».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Lo spartitraffico diventa “galleggiante” lungo viale dei Fiori a Biancavilla

Acquazzone d’agosto con disagi per gli automobilisti non soltanto per il consueto tratto allagato

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© Foto Biancavilla Oggi

Solito acquazzone, solito copione lungo viale dei Fiori, a Biancavilla. Stavolta, però, con una variante, che riguarda lo spartitraffico “New Jersey” posato su un tratto di strada alcune settimane fa. Gli elementi in plastica che separano le corsie sono diventati “galleggianti” a causa del consueto accumulo di acqua piovana.

Diversi blocchi separatori sono finiti per “invadere” una delle corsie, aggiungendo ulteriore disagio agli automobilisti in transito.

La separazione “morbida” delle due corsie si lega alla presenza delle strisce pedonali rialzate. Tutto ciò -nelle intenzioni del Comune- dovrebbe favorire in maniera sensibile la riduzione della velocità dei veicoli ed escludere del tutto i salti di corsia.

Se la presenza delle “barriere” in plastica ha già evitato sorpassi azzardati, resta da risolvere l’accumulo di acqua. Un “fenomeno” presente fin dall’inaugurazione del “nuovo” viale dei Fiori, avvenuta con la passata amministrazione comunale.

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