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Randagismo, l’assessore D’Asero: «Anagrafe canina e ambulatorio»

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Dall’avvio dell’anagrafe canina alla reimmissione in strada degli animali chiusi in canile, dalla sterilizzazione alla creazione di un ambulatorio. Riordino radicale della gestione del randagismo nel territorio di Biancavilla. Se ne occupa da mesi l’assessore all’Igiene e Sanità, Luigi D’Asero, che punta all’allineamento del Comune alla normativa e al contenimento dei costi.

L’amministrazione spende oltre 60mila euro l’anno per i circa 60 cani che, accalappiati nel proprio territorio, si trovano, sulla base di una vecchia convenzione, nel canile di Adrano: ogni animale costa 3,60 euro al giorno, oltre ai 45 euro per la sua cattura. L’assessore, con la polizia municipale, ha già effettuato un sopralluogo nel canile.

«All’interno della struttura –dice D’Asero– i cani sembrerebbero in discreta salute ed in un sufficiente stato di igiene e pulizia, ciò nonostante la permanenza per lunghi periodi non contribuisce al loro benessere e al rispetto della loro dignità».

Da qui, la serie di interventi. Intanto, la realizzazione di un’anagrafe, di fatto già avviata con i cani presenti in canile con tanto di foto e descrizione. Poi, la sterilizzazione e la microchippatura, per le quali si è in attesa di riscontri dall’Unità di veterinaria dell’Asp di Catania.

«L’obiettivo –dice D’Asero– è arrivare all’ordinanza di reinserimento dei cani nel territorio (quelli non violenti), come prescrive la legge, e svuotare il canile, con notevole risparmio di denaro pubblico».

Nel deposito comunale di contrada Martina, inoltre, dovrebbe essere adibito un prefabbricato attrezzato ad ambulatorio permanente per le operazioni di sterilizzazione. In corso di valutazione, una convenzione con la Lega Antivivisezione per snellire le procedure, oltre ad iniziative per favorire l’adozione dei cani, anche con contributi comunali, come peraltro indicato dal Consiglio Comunale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Istituzioni

«Una seduta consiliare straordinaria per il servizio idrico, intervenga il prefetto»

Una serie di richieste recapitata al municipio da parte del Comitato per la tutela dell’acqua pubblica

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Un consiglio comunale straordinario aperto ai cittadini, un tavolo tecnico in Prefettura, la sospensione del pagamento delle bollette contestate e maggiori tutele per gli utenti. Sono alcune delle richieste avanzate dal Comitato per la tutela dell’acqua pubblica di Biancavilla, che ha presentato un documento indirizzato al sindaco e al presidente del Consiglio Comunale per affrontare le criticità emerse nella gestione del servizio idrico da parte della SIE Spa.

Il Comitato chiede innanzitutto una seduta consiliare con la presenza dei responsabili della società che gestisce il servizio idrico. Sollecitato poi l’intervento del Prefetto per avviare un tavolo tecnico dedicato alla risoluzione delle criticità che interessano un servizio pubblico essenziale come quello idrico. Il Comitato ritiene infatti che i disservizi lamentati richiedano un confronto istituzionale che coinvolga tutti i soggetti interessati.

All’amministrazione comunale si chiede di invitare gli organi societari della SIE Spa a verificare la sussistenza delle condizioni tecnico-contabili per una procedura di fallimento della società. Il Comune acquisca dalla SIE Spa – questa un’ulteriore richiesta – i dati sui debiti della società, in attesa dell’approvazione del bilancio 2025.

Sul fronte delle bollette, il Comitato chiede la sospensione dei pagamenti contestati fino alla definizione dei reclami presentati dagli utenti. Contestualmente, il Comune è sollecitato pure a diffidare la SIE dall’applicazione del deposito cauzionale nelle fatture. Importi ritenuti illegittima in assenza di nuovi contratti sottoscritti e di una preventiva comunicazione agli utenti. Secondo il Comitato, la società dovrebbe procedere alla rettifica delle bollette insolute e a note di credito per chi ha già effettuato il pagamento.

Auspicata l’apertura di uno sportello di assistenza ai cittadini per la predisposizione dei reclami e l’aggiunta di un giorno (rispetto al solo mercol’edì), in cui un addetto SIE possa essere presente al palazzo comunale. Altra richiesta riguarda la necessità che eventuali nuove condizioni economiche contrattuali vengano preventivamente sottoposte agli utenti per la relativa sottoscrizione prima della loro applicazione.

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Istituzioni

Il sindaco Bonanno a Roma in fascia tricolore per l’80° della Repubblica

«2 giugno 1946, scelta di democrazia e libertà: un’emozione grandissima rappresentare Biancavilla»

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Ai Fori imperiali, parata per la Festa della Repubblica. Una festa speciale, nella ricorrenza degli 80 anni da quel 2 giugno 1946, quando gli italiani, chiamati al referendum istituzionale, decisero per la fondazione della Repubblica.

Un evento che ha visto la partecipazione delle massime cariche dello Stato e di tanti amministratori locali. Tra loro, in fascia tricolore, anche il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, apparso anche nella diretta del Tg1: «Oggi sono a Roma, insieme ad altri sindaci italiani, per celebrare gli 80 anni della Repubblica Italiana. È un’emozione grandissima essere qui, a rappresentare la mia amata Biancavilla in una data così importante».

«L’Italia, il 2 giugno 1946, ha scelto la libertà e la democrazia. Ha scelto di essere un Paese dove ogni persona conta, dove ogni comunità ha voce, dove il futuro si costruisce insieme, dal basso, partendo dai territori», ha sottolineato il primo cittadino.

«Essere sindaco – ha proseguito Bonanno – significa proprio questo: custodire ogni giorno i valori della Repubblica nelle piccole cose – una strada asfaltata, una scuola aperta, un anziano assistito, un giovane che non perde la speranza. Significa ricordare che siamo parte di qualcosa di più grande, ma che il cambiamento vero nasce dalle nostre piazze, dalle nostre famiglie, dal nostro stare insieme. Oggi porto il calore della nostra gente, la voglia di riscatto della nostra terra. Perché l’Italia siamo noi. E una comunità che si stringe intorno ai suoi valori non si lascia mai sola».

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