18112017GOODNEWS:

Un Sì al bilancio per una poltrona
A Vincenzo Chisari un assessorato

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

vincenzo-chisari

L’accordo sembra essere già scritto: dopo mesi e mesi di lacerazioni, la maggioranza sembra ritrovare l’unità. Ma a prevalere sono le logiche della vecchia politica. 

 

di Vittorio Fiorenza

Il copione da seguire sembra essere stato già scritto, nonostante la politica (ammesso che si possa definire ancora così) riservi sempre colpi di scena e possa essere riscritto dall’oggi al domani. Stando a quanto trapela dal palazzo comunale, tuttavia, il gruppo misto ha ritrovato un accordo con il primo cittadino, superando le asprissime divergenze dei mesi passati e lo scambio di epiteti al di sopra delle righe.

Il percorso che dovrebbe essere seguito, in estrema sintesi e fuori dalle frasette ben confezionate, è questo: i consiglieri Grazia Ventura, Vincenzo Chisari, Dino Furnari e Salvatore Giuffrida voteranno il bilancio di previsione e Glorioso concederà un posto di assessore in loro rappresentanza. Una nomina che probabilmente avverrà dopo il voto, ma non si esclude che possa essere anche anticipata rispetto alla trattazione in assemblea cittadina. Dettagli.

In tutti questi mesi di dissidi e litigi plateali tra il gruppo misto ed il resto della maggioranza, in Consiglio Comunale, a mezzo web, stampa e tv, i quattro hanno detto, ripetuto e sottolineato in tutte le lingue che la loro posizione non aveva nulla a che vedere con l’ottenimento di una poltrona. Adesso, stando sempre alle indiscrezioni di palazzo, una poltrona di assessore dovrebbe essere riservata al consigliere Vincenzo Chisari, lo stesso che ha visto sfumare la propria elezione alla presidenza del Consiglio Comunale, quando l’ha spuntata Vincenzo Cantarella.

A fargli posto sembra debba essere Rosanna Neri, espressione dei calaciuriani, nominata lo scorso febbraio. La sua eventuale uscita significherebbe di fatto la formazione di un monocolore Pd, ma ad inizio del prossimo anno si dovrebbe procedere ad un ulteriore rimpasto.

Biancavilla Oggi ha cercato dichiarazioni ufficiali. Ma le risposte, seppur informali, si limitano soltanto a frasi di circostanza in perfetto stile politichese: «Sì, ci sono stati dei contatti con appelli all’unità».

Mesi di “amorevoli” epiteti
Ad ogni modo, se lo scenario prospettato dovesse essere quello descritto, la maggioranza di Glorioso rimarginerebbe, almeno sul piano numerico, le crepe che diverse volte su punti qualificanti lo hanno messo all’angolo in Consiglio Comunale.

Si pensi ai sonori ceffoni ricevuti sul piano per il riordino degli spazi cimiteriali o sull’affidamento (bocciato) della pineta comunale alla Forestale.

Una condotta che aveva spinto il segretario del Pd, Giuseppe Milazzo, ad accusare il gruppo misto di «follia per ragioni personali». E a sua volta di essere additato come «uno smemorato che fa soltanto l’avatar di Glorioso».

LEGGI GLI ARTICOLI

«Milazzo: «Follia e ragioni personali nel voto In Consiglio»

Il gruppo misto attacca Milazzo: «Avatar senza memoria»

In aula, poi, non si contano gli scambi di epiteti tra i due fronti che si erano creati all’interno della maggioranza, alcuni dei quali nemmeno riportabili nei verbali della seduta né nei resoconti di cronaca.

Il gruppo dei quattro aveva paragonato Glorioso persino all’ufficiale francese dell’affare Dreyfus, avanzando le richieste di azzeramento della Giunta e di dimissioni del presidente Cantarella.

LEGGI L’ARTICOLO

Sindaco avvisato da 4 consiglieri: Glorioso come nell’affare Dreyfus

Più che una spaccatura, una divergenza o un ordinario dissenso, Ventura, Chisari, Furnari e Giuffrida avevano assunto a tutti gli effetti il ruolo di oppositori, in perfetta sintonia con i colleghi di Centrodestra.

Anzi, con questi ultimi, avevano intrapreso un contatto politico, promuovendo persino, come raccontato da Biancavilla Oggi, una cena. Al Casale dei greci si erano ritrovati attorno alla stesso tavolo con gli esponenti di Forza Italia, Fratelli d’Italia ed Ncd per ipotizzare scenari futuri.

LEGGI L’ARTICOLO

Aggiungi un posto a tavola: le manovre politiche in pizzeria

Adesso scatta (o scatterebbe) la manovra di indietro tutta. Se verrà attuata fino in fondo, Glorioso si vanterà di essersi ripreso la maggioranza. Il gruppo misto si vanterà di averlo fatto piegare al suo volere.

Tutti diranno che hanno agito per il bene della città. Ma come sempre, tutte le volte che si invoca il bene della città per appianare i litigi politici, ci sono in ballo delle poltrone. È un copione visto e rivisto centinaia di volte negli ultimi vent’anni. Un copione che è intriso dell’odore della vecchia politica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Zalando Privé

3 COMMENTI PUBBLICATI PER QUESTO ARTICOLO:
Un Sì al bilancio per una poltrona
A Vincenzo Chisari un assessorato

  1. Don Matteo ha detto:

    Che schifo, preferisco Gubbio

  2. Alessio ha detto:

    Vergogna gente inutile che niente hanno fatto per biancavilla pretendono l’assessorato che in passato hanno avuto e nessuno ricorda quello che hanno fatto. Quanto sono, mi auguro che il sindaco non li accontenti perché’ si squalifichera’ anche lui

  3. erica ha detto:

    Tanto rumore per nulla, bilanci non votati, tombe non votate, paroloni, litigi, show… alla fine si riduce tutto a questo? una sedia da assessore? per così poco?ai fantastici quattro sono subito passati i mal di pancia?ma non si vergognano? alla fine chi non conta nulla ha ottenuto ciò che ha sempre voluto…e chi conta davvero si sta calando le braghe…che gente ragazzi….

LASCIA IL TUO COMMENTO

INVIA IL COMMENTO