16122017GOODNEWS:

120 ettari di boschi da regalare
Il Consiglio dice “no” a Glorioso

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page
visitatori-nella-pineta-comunale

Un gruppo di visitatori nella pineta di Biancavilla in un’iniziativa dell’associazione “Casa Mirio”

Affossata la proposta della giunta per cedere alla Regione la nostra pineta. Contrari Centrodestra e gruppo misto: «Ingiusto privarci di un bene prezioso solo perché Glorioso è incapace a gestirlo». Il sindaco: «Occasione persa».

 

di Vittorio Fiorenza

Cedere per vent’anni oltre 120 ettari di patrimonio boschivo di Biancavilla all’Azienda Foreste Demaniali di Catania in cambio di gestione e manutenzione. Una proposta della giunta Glorioso, bocciata dal Consiglio Comunale: ennesimo effetto della mancanza di una maggioranza politica. Centrodestra e gruppo misto hanno votato no.

Secondo il sindaco «è stata sprecata inutilmente un’importante opportunità per assicurare manutenzione e interventi a tutela del bosco della nostra pineta, a costo zero per il Comune grazie a questa convenzione».

Tra i consiglieri contrari, viene rivendicata invece la «difesa degli interessi dei biancavillesi contro una convenzione generica che, per supplire all’incapacità dell’amministrazione comunale di trasformare la pineta in occasione di sviluppo, avrebbe regalato un bene di inestimabile potenziale».

L’area interessata è classificata come bosco di alto pascolo o pascolo incolto-produttivo.

«La natura e la pineta –dice Glorioso– non possono essere oggetto di scontro politico, auspico che ci si possa ravvedere e, se ci saranno le condizioni, proveremo a collaborare con l’Azienda Foreste laddove sarà possibile, indipendentemente dalle valutazioni politiche di altri che hanno perso un’opportunità per dare prova di compattezza della politica tutta».

Argomentazioni ribaltate da Marco Cantarella di Fratelli d’Italia: «Una convenzione scritta su un prestampato, senza obiettivi concreti e verificabili, su cui il Comune non ha messo un dito. Avremmo dato alla Regione la possibilità di dare concessioni a terzi. Perché non lo fa il Comune? Un bando potrebbe individuare privati per la realizzazione di parchi tematici, da cui ottenere indennizzi, manutenzione, pulizia e custodia. Invece qui non c’era alcuna progettualità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

INVIA IL COMMENTO