News
Lo psicologo Alessio Leotta nel team sanitario delle Olimpiadi invernali
Il professionista di Biancavilla arruolato dall’ospedale “Niguarda” per Milano-Cortina 2026
C’è anche un professionista di Biancavilla tra gli operatori sanitari selezionati per le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Si tratta del dottor Alessio Leotta, psicologo e psicoterapeuta, ufficialmente reclutato per le attività di assistenza sanitaria connesse al grande evento sportivo internazionale. La comunicazione dell’avvenuto arruolamento al professionista biancavillese è arrivata dall’ospedale “Niguarda”, riferimento per questi XV Giochi olimpici invernali.
«Per me è un grande onore e una profonda responsabilità. Essere selezionato per un evento di questa portata – sottolinea il dott. Leotta a Biancavilla Oggi – rappresenta il riconoscimento di anni di studio e di esperienza clinica. L’obiettivo è il benessere psicologico degli atleti in uno dei momenti più importanti della loro carriera. La psicologia è fondamentale per aiutarli nella gestione di aspettative, pressione, stress e momenti decisivi della competizione. Un lavoro orientato a sostenere l’equilibrio mentale ed emotivo, favorendo concentrazione, resilienza e consapevolezza».
Lo psicologo di Biancavilla, in particolare, sarà collocato al Policlinico di Livigno. La località è sede delle discipline di snowboard e freestyle skiing, grazie alla presenza di impianti d’eccellenza. Le strutture ospiteranno qualifiche e finali che attireranno appassionati provenienti da tutto il mondo.
«Nel mio “zaino” verso le Olimpiadi – dice il dott. Leotta – porterò molta emozione, l’ascolto, l’etica professionale e la convinzione che il benessere psicologico sia un elemento chiave della prestazione e della salute globale dell’atleta. Queste Olimpiadi saranno un’esperienza intensa, che affronterò con grande entusiasmo e senso di responsabilità».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
News
Servizio idrico, a Biancavilla l’esordio Sie: addio alle “tariffe piuma” comunali
Fine di un’epoca: alle fatture più salate dovrebbero corrispondere ora investimenti sulla rete colabrodo
Non più l’intestazione del Comune di Biancavilla, ma quella dei “Servizi Idrici Etnei spa”. È l’esordio delle nuove fatturazioni (relative al secondo semestre 2025) sul servizio idrico: in questi giorni la Sie le sta recapitando agli utenti biancavillesi. Il trasferimento di competenza alla società a maggioranza pubblica che gestisce il servizio idrico integrato è avvenuto nel giugno 2025 da parte del Comune di Biancavilla, che ha lo 0,904% di quota nell’assemblea dei soci.
Un passaggio di cui si discute e che era previsto da anni. Soltanto adesso, però, i cittadini stanno realizzando questa svolta epocale, che dice addio alle anacronistiche e insostenibili tariffe-piuma comunali. Dalle fonti di approvvigionamento dell’acqua alla manutenzione della condutture fino alla bollettazione: tutto passato di competenza.
Tariffe +50%, quota fissa più elevata
Il primo effetto è quello di notare un importo di fatturazione più alto rispetto alle somme che in precedenza venivano richiesti dal Comune. Tariffe superiori del 50% per utente tipo, quote fisse più elevate. Conseguenza dell’equiparazione del servizio nei diversi Comuni.
Le tariffe, per utenze domestiche, variano a seconda della quantità di acqua consumata, da 0,72 euro a metro cubo (per consumi fino a 60 mc) a 4,12 euro (per i consumi oltre i 277 mc). Da considerare poi 0,14 euro a mc per la quota fognatura e 0,35 euro a mc per la quota depurazione. Da aggiungere, infine, la quota fissa di 28,84 euro all’anno.
Per quanto riguarda, invece, le utenze domestiche non residenziali (inclusi, per esempio, i garage), la quota fissa è di 58 euro annui con tariffe comprese tra 1,24 e 4,94 euro per metro cubo di acqua, in base alla fascia di consumo. Per fasce di reddito basse, si potrà beneficiare del cosiddetto “bonus idrico”: sarà applicato in automatico o, se non dovesse avvenire, si potrà presentare il proprio Isee agli uffici Sie.
Arginare sprechi ed eccessi
In questa fase, le nuove fatturazioni – al netto di grossolani errori – potrebbero riportare importi per consumi non effettivi ma calcolati sulla base di stime. Capita nel caso di assenza della lettura aggiornata dei contatori (da riequilibrare con un successivo conguaglio). Ci sono poi fatture “esagerate”, anche per diverse migliaia di euro, ma per metri cubi d’acqua realmente consumati. È questo il caso che si presenta quando 3-4 nuclei familiari sono “aggrappati” ad un’unica utenza. Oppure il caso di coloro che, in barba alle ordinanze sindacali, anche in periodi di penuria d’acqua, hanno riempito piscine alle Vigne o irrigato prati e giardini.
È evidente quindi che una tale impostazione tariffaria, d’ora in poi, tende a colpire e penalizzare, per l’eccedenza di ogni fascia di consumo, quegli utenti che fanno usi idrici consistenti. Un modo per spingere ad una maggiore consapevolezza e attenzione ad evitare sprechi.
Condutture da rifare, abusivi da scovare
A fronte di una rivoluzione tariffaria di questo tipo, la società dovrebbe ora programmare investimenti sugli impianti e sulla rete idrica cittadina. Condutture che per oltre la metà, a Biancavilla, sono di fatto un colabrodo con perdite ingenti di acqua. La caccia agli allacci abusivi è un’altra delle attività da mettere in campo. Troppi “furbi” da perseguire, anche tra personaggi pubblici locali e insospettabili professionisti.
L’obiettivo finale – certamente non nell’imminenza – dovrebbe essere quello di avere in ogni abitazione un’erogazione idrica continua, senza turni, e con una pressione tale da non dovere usare più i motori per pescare l’acqua. Se e quando si arriverà ad una situazione ideale, il servizio presenterà standard univoci per tutti gli utenti e per tutte le zone di Biancavilla. Nell’attesa, le fatture che stanno arrivando a casa – superato l’effetto sorpresa – vanno pagate entro il 16 febbraio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
News
Quella “macchia grigia” diventerà una piazza e un parcheggio di 60 posti auto
Una nuova destinazione per l’area della zona “Casina” inutilizzata e lasciata nel totale degrado
L’amministrazione comunale di Biancavilla ha perfezionato l’immissione in possesso dell’area privata di via Cristoforo Colombo, nella zona della Casina (adiacente al Bar Scandura). Un atto formale di esproprio che apre ufficialmente il cantiere per la creazione di un nuovo spazio pubblico al servizio della comunità.
A partire dalla prossima settimana, infatti, prenderanno il via i lavori per trasformare quell’area, a lungo degradata e inutilizzata, in un polo di vivibilità e decoro. Sarà realizzata una nuova piazza, pensata come luogo di incontro e socialità, affiancata da un parcheggio da 60 posti auto, per rispondere a una storica esigenza di quartiere e migliorare la sosta in una zona centrale della città.
«Questo intervento – spiega il sindaco Antonio Bonanno – non è un progetto isolato. Si inserisce organicamente nel grande piano di riqualificazione dell’ex linea ferrata, restituendo alla collettività spazi urbani dimenticati. Va di pari passo con gli importanti lavori di bonifica e valorizzazione ambientale già avviati a Monte Calvario».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-
Cronaca4 settimane agoRubano un’auto, tamponano la polizia: inseguiti e arrestati dopo una folle fuga
-
Cronaca3 settimane agoEsce dal bar, investito da un’auto: la vittima è un 58enne di Biancavilla
-
Istituzioni4 settimane agoÈ allerta rossa: martedì scuole, uffici e cimitero chiusi, salta raccolta dei rifiuti
-
Cultura4 settimane agoL’enigma “Biancavilla”, nuova ipotesi (“normanna”) sull’origine del nome



