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Lavoratori sfruttati, intervengono Cgil, Cisl e Uil: «Un quadro drammatico»
Le sigle sindacali parlano di episodi inquietanti con profitti al vertice e disperazione alla base
Parole di condanna per gli episodi di sfruttamento accertati in un supermercato di Biancavilla ai danni dei lavoratori. Le esprimo le organizzazioni sindacali, che allo stesso tempo plaudono all’inchiesta della Procura di Catania, culminata con l’arresto del titolare e del direttore commerciale, eseguito dalla Guardia di finanza.
La Cgil sarà parte civile
Il segretario di Cgil Sicilia, Alfio Mannino, annuncia la costituzione di parte civile nel processo. «Gli arresti di Biancavilla – dice – fanno emergere un quadro drammatico, purtroppo diffuso, che vede profittatori senza scrupoli fare leva sullo stato di bisogno dei lavoratori per imporre condizioni indegne di un paese civile. Va detto che operazioni di questo genere sono possibili dalla legge 199 sul caporalato. Per il suo varo la Cgil ha lottato. Legge che ha introdotto l’indice dello stato di bisogno del lavoratore. Inoltre si evidenzia come le norme che rendono in lavoro precario aprano la strada allo sfruttamento dei lavoratori, all’illegalità e alle attività criminose».
Di «sistema ipocrita, che alimenta i profitti al vertice e la disperazione alla base» parlano i segretari della Camera del lavoro di Catania, Carmelo De Caudo, e della Filcams di Catania, Davide Foti. «Da anni – aggiungono – denunciamo le pratiche dei grandi competitor della grande distribuzione che, attraverso i sistemi di franchising e appalti a cascata, hanno creato un sottobosco di illegalità e sfruttamento».
Cisl: «Soggetti senza scrupoli»
Maurizio Attanasio, segretario della Cisl catanese propone «un comitato permanente prefettizio interforze, composto da forze dell’ordine, Inps, Inail, Ispettorato del lavoro, organizzazioni sindacali e anche dalle associazioni datoriali e dai consulenti del lavoro per affrontare efficacemente tutte le forme di lavoro povero effetto dello sfruttamento del lavoro e del caporalato». Attanasio sottolinea l’esistenza di «intere sacche del mercato del lavoro in cui i lavoratori sono sfruttati e ricattati da soggetti senza scrupoli».
Uil: «Episodi inquietanti»
Intervento anche da parte dei segretari di Uil e UilTucs Catania, Enza Meli e Giovanni Casa: «Inquietante leggere di neoassunti costretti a percepire un euro e 60 centesimi l’ora, obbligati a lavorare 60 ore settimanali. Inquietante, ma non sorprendente perché purtroppo non siamo di fronte un episodio senza precedenti».
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Asma grave, l’ospedale di Biancavilla diventa un centro di riferimento
Passo decisivo per i pazienti: l’ambulatorio di Pneumologia riconosciuto per la prescrizione di 5 farmaci
L’Ambulatorio di Pneumologia dell’Ospedale di Biancavilla, afferente all’UOC di Medicina Interna, è stato riconosciuto quale Centro prescrittore per i farmaci destinati al trattamento dell’asma grave.
Il provvedimento, disposto dall’Assessorato regionale della Salute, guidato da Marcello Caruso, amplia l’offerta specialistica dell’Asp di Catania, mettendo a disposizione dei pazienti un nuovo riferimento per l’accesso alle terapie dedicate. Il riconoscimento contribuisce inoltre a consolidare la rete regionale dei Centri prescrittori e a garantire una maggiore prossimità dell’assistenza, consentendo ai pazienti di accedere sul territorio alle terapie specifiche e riducendo la necessità di rivolgersi a strutture più distanti.
Il nuovo servizio assume particolare rilievo nel contesto del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Biancavilla, al quale l’Asp di Catania dedica specifica attenzione sotto il profilo sanitario. La disponibilità di competenze specialistiche e di percorsi di presa in carico in ambito pneumologico contribuisce, in questo quadro, ad ampliare le opportunità assistenziali per la popolazione.
«È un risultato che rafforza e qualifica l’offerta sanitaria dell’Asp di Catania – afferma il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio -. Ringraziamo l’Assessorato regionale della Salute per avere accolto la nostra istanza, consentendoci di dare una risposta concreta a uno specifico bisogno assistenziale del territorio. Questo riconoscimento valorizza ulteriormente il ruolo dell’Ospedale di Biancavilla e le competenze dei professionisti che vi operano. Continuiamo a investire sulla capacità dei nostri presidi di rispondere ai bisogni di salute con servizi qualificati e percorsi assistenziali sempre più completi».
L’attività prescrittiva si inserisce nel percorso clinico-organizzativo dell’UOC di Medicina Interna, diretta da Salvatore Spadaro, nel rispetto delle linee guida, delle procedure previste e dei criteri di appropriatezza. Il Centro è autorizzato alla prescrizione di omalizumab, mepolizumab, benralizumab, tezepelumab e dupilumab, secondo le indicazioni e i criteri di eleggibilità previsti per ciascun trattamento.
«Sul piano assistenziale, questa nuova funzione consente di rendere più completo il percorso di presa in carico dei pazienti – sottolinea il direttore sanitario, Giovanni Francesco Di Fede -. L’attenzione è rivolta alla corretta valutazione clinica e all’appropriatezza prescrittiva, affinché ogni persona possa accedere al trattamento indicato sulla base del proprio quadro clinico. Percorsi ben definiti e continuità dell’assistenza sono elementi essenziali per garantire qualità e sicurezza delle cure. La possibilità di assicurare anche questa risposta specialistica sul territorio rafforza inoltre la continuità del percorso assistenziale».
La prescrizione a carico del Servizio sanitario nazionale avviene attraverso la compilazione dei piani terapeutici AIFA e la verifica dei requisiti di rimborsabilità previsti per ciascun farmaco. Prima dell’avvio della terapia vengono pertanto valutati i parametri clinici indicati dalla normativa.
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Infiltrazioni fognarie nella rete idrica, disagi per 4 famiglie in via Siracusa
Intervento degli operai della Sie spa non ancora completato, autobotti per sopperire al disservizio
Le abitazioni di almeno quattro famiglie di via Siracusa, a Biancavilla, sono state “isolate” dalla rete idrica pubblica per presunte contaminazioni fognarie presenti nell’acqua. A Biancavilla Oggi diversi utenti hanno mostrato i video delle condizioni dell’acqua che arrivava nei serbatoi di casa: colore scuro, schiumosa e maleodorante. Indizi che potrebbero ricondurre all’intrusione di materiale fognario.
Immediato l’intervento del personale della Sie spa, che ha eseguito scavi e verifiche per tentare di risalire al punto in cui il flusso della rete idrica sarebbe entrato in contatto con quello delle condotte fognarie e capire come sarebbe stato possibile. Al momento non si è arrivati ad una soluzione, ma tecnici e operai proseguiranno l’intervento.
Agli utenti è stata data assistenza con l’arrivo di autobotti di acqua. «I serbatoi sono stati bonificati da me con soda caustica e candeggina», ci dice uno degli utenti coinvolti. «Possiamo capire che accada un guasto, ma vorremmo comprendere – dice un altro abitante di via Siracusa – in che modo i liquami siano entrati nella rete idrica fino a raggiungere le abitazioni. È un fatto gravissimo. Siamo di fronte non soltanto ad un disservizio, ma soprattutto ad un serio disagio igienico-sanitario».
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