Cronaca
Uomo accoltellato alla schiena in via Vittorio Emanuele, si cerca l’aggressore
Sul posto carabinieri ed operatori del 118 per dare soccorso al ferito, rimasto comunque cosciente
Sarebbe stato accoltellato alla schiena e lasciato a terra, all’ingresso di un panificio, i cui titolari sono stati i primi a dare aiuto, oltre ad alcuni operatori sanitari non in servizio che si trovavano di passaggio.
È successo all’inizio di via Vittorio Emanuele, in zona Cristo Re, in coincidenza dell’ex passaggio a livello della Ferrovia Circumetnea.
Sul posto carabinieri ed operatori sanitari del 118 per dare soccorso al ferito (che ha subito un profondo taglio), rimasto comunque cosciente.
L’uomo, 46enne, è al momento al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla.
Un fatto di sangue ha che scombussolato la mattinata biancavillese. I militari sono già al lavoro per identificare e rintracciare l’aggressore. L’ambito su cui si sta operando sarebbe quello delle “questioni private”. Testimonianze ed immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona sono al vaglio dei carabinieri.
AGGIORNAMENTO
►Individuato e rintracciato dai carabinieri l’aggressore: è un 45enne di Adrano
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Cronaca
Due giovani con arnesi da scasso sorpresi dai carabinieri di Biancavilla
I militari della stazione di via Benedetto Croce sono intervenuti in una struttura comunale di Belpasso
Una segnalazione di “strani movimenti” fatta al 112. Così, i carabinieri della stazione di Biancavilla, in sinergia con la Centrale Operativa, sono intervenuti a Belpasso presso un’ex struttura per anziani, di proprietà comunale, ma in stato di abbandono.
Raggiunto il posto, i militari hanno individuato e bloccato due giovani di 22 e 26 anni, entrambi di Paternò e già noti alle forze dell’ordine. I due avevano arnesi da scasso e, pertanto, è scattata la denuncia per “possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli”.
Non è la prima volta che i militari biancavillesi sotto il comando del maresciallo Francesco De Giovanni vengano chiamati per operazioni e servizi fuori dal territorio comunale. I carabinieri della stazione di via Benedetto Croce sono stati visti operare in diversi comuni del comprensorio etneo e anche fino a Catania. Prova di un livello operativo qualificato, al servizio della comunità locale.
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Cronaca
Il dolore di Geolier per Davide Toscano: «La vita è fragile, ho fatto una preghiera»
Il rapper ha ricordato il giovane biancavillese morto sulla A18, di ritorno dal concerto di Messina
Una storia di Geolier sul proprio profilo Instagram per ricordare Davide Toscano, il 29enne di Biancavilla che, di ritorno dal concerto del rapper napoletano, è morto in un incidente sull’autostrada Messina-Catania. Un impatto violento tra l’auto del giovane e un autobus rimasto in panne con a bordo una cinquantina di altri fans, anche loro reduci dello spettacolo.
Il cantante esprime tutto il suo dispiacere per la tragedia: «Ho saputo stamattina dell’incidente al ritorno da Messina. Non riesco a non pensare a quanto la vita sia fragile. Non ci sono parole giuste in questi momenti. Vi prego state attenti, la vita è troppo preziosa. Ho fatto una preghiera per loro, fatela anche voi».
Davide Toscano aveva partecipato al concerto assieme alla figlia di 6 anni, rimasta ferita ma non in pericolo di vita. Sul suo profilo Facebook diverse clip di una serata passata con la bambina a cantare le canzoni del loro cantante preferito. Immagini di felicità e amore tra padre e figlia. Poi, il ritorno a casa. All’interno della galleria tra Taormina e Giardini Naxsos l’impatto violento tra la Fiat di Toscano e l’autobus che era fermo sulla corsia di marcia. Per il giovane biancavillese – conosciuto come un lavoratore instancabile e appassionato di bodybuilding – non c’è stato nulla fare.
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