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“Se mi ami non piangere”, concerto per ricordare la bontà di Alfio Amato

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© Immagine Placido Lavenia

Un “concerto di evangelizzazione” in ricordo di Alfio Amato, giovane di Biancavilla, prematuramente scomparso, ben voluto bene e apprezzato per il suo impegno cristiano e sociale.

Noto soprattutto nella comunità francescana e nella parrocchia “San Salvatore”, dove ha svolto attività nel gruppo scout, Alfio è stato particolarmente attivo anche come volontario dell’Unitalsi, associazione per la quale aveva svolto servizio con il treno bianco fino a Lourdes e dando assistenza a famiglie e bambini in Terra Santa.

L’iniziativa a lui dedicata si terrà oggi, 21 dicembre, alle ore 21, al convento “San Francesco” e vedrà l’esibizione di fra’ Massimo Corallo, originario di Modica, che con «la musica e il canto si impegna a portare il messaggio del Vangelo di Gesù Cristo a tutti coloro che cercano Dio e la sua volontà».

“Se mi ami non piangere” è il suo ultimo lavoro musicale, un brano che anticipa l’uscita dell’album annunciata per il 3 giugno 2020.

Il concerto vuole essere un impegno non solo di “memoria”, ma soprattutto di futuro: una proposta per i giovani a non accontentarsi di “sopravvivere”, ma come ha fatto Alfio, «lasciare che Dio metta le mani dentro la vita per farla diventare utile e preziosa per gli altri, soprattutto per gli ultimi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Biancavilla, i big del jazz per quattro serate memorabili a Villa delle Favare

Un cartellone allestito con la garanzia di qualità di Giuseppe Cantarella: appuntamenti imperdibili con Mario Rosini, Marco Armani, Mimmo Cafiero, Andrea Beneventano, Maurizio Giammarco, Pietro Leveratto, Dino Rubino

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Quattro serate, dal 14 al 17 luglio, dedicate al jazz con un cartellone che riunisce alcuni tra i più autorevoli interpreti della scena musicale italiana. Nella cornice di Villa delle Favare (l’antica residenza signorile dei marchesi feudatari) il Jazz Festival Biancavilla, presentato dall’attrice e conduttrice Claudia D’Amico, offrirà al pubblico un percorso attraverso concerti che vedranno alternarsi artisti di primo piano. Un unico intento: valorizzare la musica dal vivo e creare un’occasione di incontro tra musicisti e appassionati.

Il programma prevede l’esibizione di Mario Rosini e Marco Armani con lo spettacolo “Due Voci Insieme”, la Mimmo Cafiero Open Band, l’Andrea Beneventano Trio con la partecipazione speciale del sassofonista Maurizio Giammarco, di Pietro Leveratto al contrabbasso e di Mimmo Cafiero alla batteria, e il concerto del Dino Rubino Quartet. Diverse sfumature ritmiche e musicali per lasciarsi accompagnare, sera dopo sera, da artisti che hanno contribuito a scrivere importanti pagine del jazz italiano.

Giuseppe Cantarella, garanzia di musica di qualità

Promotore e organizzatore del Jazz Festival Biancavilla è Giuseppe Cantarella. Sassofonista, appassionato e studioso di jazz, che ha frequentato per un anno il Conservatorio di sax jazz, Cantarella non ha bisogno di lunghe presentazioni: è noto e apprezzato per l’organizzazione di eventi e spettacoli. Spesso proposti all’interno del B.B. King, il pub che gestisce in piazza Annunziata a Biancavilla e che è un riferimento nella movida etnea. Ma anche fuori, come la serie di appuntamenti “Etna Sound Set“, proposta nel 2025 con un format esclusivo di qualità nella zona Vigne di Biancavilla.

«La decisione di creare questo festival – sottolinea Giuseppe Cantarella – è legata quindi alla mia passione. In questo evento ci metto le cose che fanno parte di me e della mia esperienza per condividerle con persone che hanno i miei stessi gusti musicali. Nel cortile di Villa delle Favare l’atmosfera che ricreeremo sarà quella del jazz club. Un ambiente elegante con vini delle cantine dell’Etna, spumanti italiani e francesi, distillati e sigari, area dedicata ai gin tonic, oltre a degustazioni e street food per intraprendere insieme un viaggio musicale con artisti di prim’ordine della scena italiana».

Rosini-Armani, “due voci insieme”

La serata inaugurale del Festival, il 14 luglio, con il progetto “Due Voci Insieme”, vedrà protagonisti Mario Rosini e Marco Armani. Ad accompagnarli sul palco Mimmo Campanale, Paolo Romano e Pino Mazzarano per un concerto ricco di emozioni, talento e grande musica dal vivo.

Mario Rosini è pianista, cantante e compositore pugliese. Diplomato in pianoforte al Conservatorio di Bari, è noto per la sua attività nel jazz, nel soul e nella musica d’autore. Nel 2004 ha raggiunto il grande pubblico partecipando al Festival di Sanremo con il brano “Sei la vita mia”. All’attività concertistica ha affiancato quella di arrangiatore e docente.

Marco Armani è cantautore e interprete attivo dagli anni Ottanta. Ha partecipato più volte al Festival di Sanremo e ha firmato brani interpretati anche da altri artisti della musica italiana. Nel tempo ha sviluppato un percorso artistico che spazia tra musica leggera, pop e contaminazioni jazzistiche.

Mimmo Cafiero e la sua band

La seconda serata del Festival, il 15 luglio, ospita la Mimmo Cafiero Open Band, formazione composta da alcuni tra i più apprezzati musicisti della scena jazz italiana. Sul palco Carla Restivo, Stefano D’Anna, Giuseppe Mirabella, Salvatore Bonafede, Stefano India e Mimmo Cafiero.

Mimmo Cafiero è uno dei batteristi jazz italiani più apprezzati. Musicista, compositore e didatta, ha collaborato con numerosi protagonisti del jazz nazionale e internazionale, distinguendosi anche come promotore di iniziative musicali e formative dedicate alla diffusione della cultura jazzistica.

Beneventano in trio feat. Giammarco, Leveratto e Cafiero

Per la terza serata, il 16 luglio, il palco sarà di Andrea Beneventano in Trio feat. Maurizio Giammarco, Pietro Leveratto al contrabasso e Mimmo Cafiero alla batteria.

Andrea Beneventano è pianista e compositore romano. Il suo è un linguaggio che unisce tradizione e ricerca. È attivo sia come leader di propri progetti sia come sideman in numerose produzioni discografiche e concertistiche.

Maurizio Giammarco è sassofonista, compositore e arrangiatore, considerato una delle figure di riferimento del jazz italiano. Ha preso parte a numerosi festival in Italia e all’estero, distinguendosi anche come autore di colonne sonore e progetti originali.

Pietro Leveratto è contrabbassista, compositore e docente. Da decenni è protagonista della scena jazz italiana, con una lunga attività concertistica e discografica che lo ha portato a collaborare con alcuni dei più importanti musicisti.

Dino Rubino nel gran finale

Gran finale del Festival, il 17 luglio, con il Dino Rubino Quartet. Insieme a Giuseppe Asero, Nello Toscano e Peppe Tringali, Dino Rubino chiuderà questa edizione del Jazz Festival Biancavilla con una serata all’insegna della qualità musicale e dell’eccellenza jazzistica.

Dino Rubino è pianista e trombettista. Siciliano di Biancavilla. Vincitore di prestigiosi concorsi jazzistici, è riconosciuto come uno dei musicisti più rappresentativi della sua generazione. Ha inciso diversi album a proprio nome e collaborato con artisti di rilievo del jazz europeo, affermandosi per uno stile che coniuga lirismo, improvvisazione e ricerca sonora.

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“Un grido per la pace”: musica, solidarietà ed emozioni al “Cenacolo”

Protagonista dell’evento è stata la corale dell’Accademia Universitaria Biancavillese

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È stato intitolato “Un grido per la pace”, il concerto ospitato al “Cenacolo Cristo Re” di contrada Croce al Vallone, a Biancavilla. Un evento che ha richiamato numerosi spettatori con una significativa partecipazione degli ospiti delle comunità terapeutiche.

Protagonista della serata, la Corale Polifonica dell’Accademia Universitaria Biancavillese, diretta dal maestro Filadelfio Grasso. Proposto un repertorio nazionale e internazionale interamente ispirato al tema della pace. Le esibizioni hanno coinvolto il pubblico in un percorso musicale intenso e partecipato, offrendo momenti di riflessione oltre che di intrattenimento.

La conduzione dell’evento, affidata a Salvuccio Furnari, ha accompagnato il pubblico nei diversi momenti del concerto, intervallati da poesie e riflessioni scritte e lette da alcune socie dell’Accademia e da ospiti delle comunità terapeutiche. Testimonianze autentiche che hanno suscitato profonde emozioni e dato ulteriore significato all’iniziativa.

A sottolineare il valore dell’incontro, il direttore generale del “Cenacolo”, Giosuè Greco, e la presidente dell’Accademia, Rosa Lanza. Evidenziata la collaborazione tra una realtà culturale e una impegnata nei servizi socio-sanitari e riabilitativi: un esempio concreto di sinergia al servizio della comunità e del territorio.

Lo psicologo della comunità “Sentiero Speranza”, Pino Fusari, ha sviluppato una riflessione sul significato della pace, calandola nella realtà quotidiana della Comunità e nel percorso di cura, riabilitazione e rinascita vissuto dagli ospiti. I giovani del “Sentiero Speranza”, con impegno e spirito di servizio, hanno curato gli aspetti organizzativi e logistici della manifestazione.

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