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Politica

L’assessore Razza: il 19 marzo l’inaugurazione del nuovo ospedale

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di Vittorio Fiorenza

C’è una data ben precisa: lunedì 19 marzo. È quella che è stata indicata per l’inaugurazione del nuovo plesso ospedaliero “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla. L’annuncio lo ha fatto l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, in persona.

Così, dopo la miriade di proclami e dichiarazioni sulla conclusione dei lavori e su tagli del nastro puntualmente smentiti, questa volta dovrebbe essere quella buona.

Razza ha accennato al presidio di Biancavilla e alla data di apertura del nuovo edificio (atteso da oltre quarant’anni), a margine dell’incontro avuto all’ospedale Cannizzaro di Catania. Occasione nella quale sono stati inaugurati il Centro Gestione Emergenze e i nuovi reparti di Neurologia.

«In queste settimane -ha detto Razza- ho potuto vedere tanta sanità che funziona e che va raccontata, ma c’è ancora da lavorare per dare alla Sicilia un sistema finalmente efficiente in ogni territorio».

L’assessore ha riconosciuto «che nelle città metropolitane il sistema funziona meglio rispetto alla provincia, il nostro compito è quello di uniformare il livello di eccellenza su tutto il territorio della Sicilia».

I ripetuti annunci di inaugurazione, riferiti all’ospedale di Biancavilla, susseguitisi nel corso degli ultimi anni e poi rivelatisi infondati, hanno spesso creato polemiche politiche e clamorose figuracce di dirigenti sanitari, amministratori comunali e politici. Tutti impegnati in una sorta di gara, sfociata nel ridicolo e nella farsa con dichiarazioni in tv e a mezzo stampa. Ecco perché persino Stefania Petyx ed il bassotto si erano occupati del caso per “Striscia la notizia”.

GUARDA IL VIDEO

Le finte inaugurazioni: ecco il servizio di “Striscia la notizia”

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Politica

Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio

La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori

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© Foto Biancavilla Oggi

Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.

Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).

Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).

Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.

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Politica

Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”

Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti

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© Foto Biancavilla Oggi

La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.

Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.

I sostenitori del “Sì”

Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.

I sostenitori del “No”

Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.

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