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Fuori città

Maria Antonietta Pappalardo al concerto per l’Accademia della Scala

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C’era anche una giovane musicista di Biancavilla, Maria Antonietta Pappalardo, tra i componenti dell’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala per il concerto offerto dalla Fondazione Bracco nel padiglione Italia di Expo 2015.

Maria Antonietta, che aveva svolto le audizioni per l’accademia nel 2013, si è esibita nel ruolo di prima viola dell’orchestra.

Il concerto, con la direzione di Pietro Mianiti, è stato un omaggio ai più grandi compositori italiani (Bellini, Rossini, Puccini, Mascagni e Verdi) con le sinfonie e gli intermezzi delle opere più celebri: Norma, Il barbiere di Siviglia, La gazza ladra, Manon Lescaut, Cavalleria Rusticana, La forza del destino, Nabucco.

Il concerto in Expo ha costituito una delle ultime tappe di un percorso biennale che ha permesso ad oltre 70 giovani musicisti (tra questi la biancavillese Maria Antonietta Pappalardo) di vivere esperienze professionali di grande rilievo, sotto la guida di artisti di prestigio, come Fabio Luisi, principal conductor del Metropolitan Opera House di New York e attuale direttore musicale dell’Opernhaus di Zurigo.

Per gli allievi prevista in una tournée fra Milano (27 ottobre, Teatro dal Verme), Paler mo (29 ottobre, Teatro Massimo) e Napoli (30 ottobre, Teatro di San Carlo) nell’esecuzione della Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler.

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Fuori città

Gli alunni di Castelvetro incantati dal coraggio morale di Gerardo Sangiorgio

La vicenda del biancavillese sopravvissuto ai lager raccontata dal figlio Placido in una scuola modenese

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Un incontro intenso e profondamente formativo per gli alunni della classe quinta del plesso “Don Gatti” dell’Istituto comprensivo di Castelvetro di Modena. Protagonista il prof. Placido Antonio Sangiorgio, figlio di Gerardo Sangiorgio, il soldato biancavillese che deportato dai tedeschi e rinchiuso nei lager nazisti. Da quell’inferno uscì profondamente segnato per la sola “colpa” del suo coraggioso rifiuto ad aderire alla Repubblica di Salò.

Organizzata da Giuseppe Gugliuzzo, nostro collaboratore e insegnante biancavillese in quella scuola, l’iniziativa ha visto la partecipazione degli insegnanti Elisabetta Scardozzi, Roberta Casalini, Maria Luisa D’Anna, Marco Uguzzoni e altri docenti, sotto la guida della dirigente scolastica Maria Ghiddi.

La testimonianza del prof. Sangiorgio ha catturato l’attenzione dei bambini fin dalle sue prime parole. Attraverso il racconto diretto della storia del padre – un uomo che scelse la libertà e la coerenza morale anche a costo della prigionia e della stessa vita – i piccoli alunni hanno potuto toccare con mano uno dei capitoli più drammatici della nostra storia recente.

«L’incontro con il professor Sangiorgio ha rappresentato un’importante occasione di educazione alla memoria e alla cittadinanza attiva», sottolineano le insegnanti. «Attraverso il racconto diretto di una storia familiare, i bambini hanno potuto avvicinarsi a un periodo storico complesso in modo autentico ed emotivamente coinvolgente».

La didattica delle emozioni

Gli alunni hanno partecipato con grande vivacità, ponendo domande significative e dimostrando una sensibilità sorprendente verso i valori di libertà, coraggio e dignità umana. L’ascolto è stato attento e partecipe, trasformando la lezione di Storia in un’esperienza viva e condivisa.

I bambini hanno trasformato le emozioni in concrete attività didattiche: ciascuno ha realizzato una biografia di Gerardo Sangiorgio accompagnata da un disegno personale. I lavori, ricchi di colori e di dettagli toccanti, provano quanto la testimonianza sia stata interiorizzata e rielaborata con creatività e profondità.

«Esperienze come questa contribuiscono a costruire una memoria consapevole – affermano le insegnanti – aiutando gli alunni a comprendere l’importanza di difendere i valori democratici, della pace e del rispetto dei diritti umani, affinché tragedie come quelle vissute durante la deportazione non abbiano mai più a ripetersi».

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Fuori città

Applausi per la corale dell’Idria alla rassegna siciliana di Casalvecchio

Diretto da Filadelfio Grasso, il gruppo ha proposto pure un brano popolare in dialetto biancavillese

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Applausi e apprezzamenti per la corale della parrocchia “Santa Maria dell’Idria” di Biancavilla. Il gruppo, diretto da Filadelfio Grasso, ha partecipato alla rassegna dei Cori Parrocchiali di Sicilia, giunta alla sua quinta edizione. L’evento, a Casalvecchio Siculo (in provincia di Messina) si è svolto in concomitanza con la 32ª edizione della Festa della Musica, dedicata al tema “La voce dei luoghi” per mettere al centro le corali e l’identità del territorio.

La corale biancavillese ha partecipato con entusiasmo, presentando alcuni brani in polifonia. Tra questi il canto tratto da una preghiera popolare in dialetto diancavillese: “Iú vi salutu”, orazione che le nostre nonne recitavano alla Madonna nei momenti di necessità… Tutti i brani proposti, accompagnati alla tastiera da Salvatore Barbagallo, sono stati apprezzati ed applauditi a lungo dal numeroso pubblico.

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