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Blackout di 5 ore a Biancavilla, in bolletta arriva un indennizzo di 30 euro

I disservizi si erano verificati lo scorso mese di agosto, adesso è stato riconosciuto lo sconto in fattura

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Arrivano gli indennizzi sulle bollette dell’energia elettrica per gli utenti di Biancavilla colpiti dal blackout dello scorso agosto. La somma, pari a 30 euro, è stata scontata direttamente in fattura. Uno sconto a prescindere dalla compagnia con cui si è sottoscritto il contratto (Enel, Edison, Eni, etc.).

Come si ricorderà lo scorso 2 agosto, centinaia di famiglie rimasero senza elettricità. Un disservizio durato circa 5 ore. Le conseguenze non sono state poche: dall’impossibilità di utilizzo dei climatizzatori (nonostante le alte temperature di quei giorni) agli alimenti dei congelatori buttati via.

L’interruzione dell’energia elettrica era avvenuta per un guasto, quindi senza nessun preavviso secondo gli standard fissati dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera). Per tali ragioni l’indennizzo di 30 euro è riconosciuto in automatico in bolletta al cliente domestico e non con potenza inferiore o uguale a 6 kw. L’indennizzo è stato superiore per le utenze in bassa e media tensione, diverse dalle domestiche, con potenza inferiore o uguale a 100 kW e superiore a 6 kW.

Chi non avesse ancora controllato, può prendere in esame l’ultima bolletta 2021. Se si è tra gli utenti che il 2 agosto hanno subito il disservizio elettrico per circa 5 ore, in fattura apparirà la voce “indennizzi” con il relativo sconto di 30 euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

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