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Cronaca

Minorenne evade dai “domiciliari”: andrà nella comunità di Biancavilla

La vicenda riguarda un ragazzo della provincia di Messina, che era rinchiuso in comunità a Patti

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Aveva appena saputo che sarebbe stato trasferito nella comunità “Casa di Maria” di Biancavilla. Così, si è allontanato dalla comunità di Patti, in provincia di Messina, dove si trovava agli arresti domiciliari. Soltanto dopo, si è presentato alla caserma “Calipari” della Polizia di Stato, accompagnato dal suo legale.

Per il giovane – un minore – era stato disposto il trasferimento a Biancavilla perché la struttura di Patti è stata sottoposta a chiusura temporanea.

Il suo allontanamento spontaneo lo ha fatto incappare nel reato di evasione. Su decisione del Tribunale dei Minorenni di Messina, è stato quindi accompagnato presso l’Istituto penitenziario minorile di Acireale. Qui sconterà 10 giorni di carcere prima di essere trasferito, come già disposto, presso la comunità di Biancavilla.

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Cronaca

Mafia a Biancavilla, sei nuove misure di sorveglianza speciale per “volti noti”

Provvedimenti eseguiti dalla Questura di Catania ed emessi dal Tribunale su richiesta della Procura

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Volti noti alle forze dell’ordine, in maniera particolare in riferimento al blitz “Onda d’urto”, eseguito a Biancavilla nel dicembre 2016. Adesso, sei di loro, sono sottoposti alle misure della sorveglianza speciale. Tutti indiziati di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Si tratta di Giuseppe Amoroso, detto Pippo l’avvucatu, 49 anni, Fabio Amoroso (28 anni), Tino Caruso (43), Gregorio Gangi (32), Angelo Girasole (45) e Vincenzo Monforte (35).

I provvedimenti sono stati applicati nell’ultimo periodo dalla Questura ed emessi dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura. I soggetti coinvolti sono ritenuti «socialmente pericolosi per la sicurezza pubblica».

Ai “nuovi” sorvegliati speciali, come previsto dal Codice Antimafia, invalidati i titoli per l’espatrio (carta d’identità, passaporto) e per la guida. Imposti anche diversi obbligh. Tra questi: darsi alla ricerca di stabile lavoro, non frequentare abitualmente persone già condannate, non rincasare oltre le ore 21.00 e non uscire prima delle ore 6.00. E ancora: non trattenersi abitualmente nei pubblici esercizi e non partecipare a pubbliche riunione, non detenere e non portare armi.

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