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Cronaca

Nel viale dei Fiori auto investe una ragazzina: trasportata al policlinico

Sul luogo dell’incidente, gli agenti di polizia municipale, che devono ricostruire la dinamica

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© Foto Biancavilla Oggi

Stava attraversando viale dei Fiori, a pochi passi dalla Grotta di Sberno, quando è stata investita da un’auto in transito, che percorreva l’arteria in direzione Adrano. Vittima dell’incidente è una ragazzina di 13 anni, dolorante ma rimasta fortunatamente cosciente.

Intervenuti sul posto gli operatori del 118, che hanno deciso di trasportata in ambulanza la bambina al policlinico di Catania. Qui, la piccola sarà sottoposta ad accertamenti ed esami per precauzione.

A guidare l’auto, una Citroen, sarebbe una donna di Adrano, visibilmente spaventata. Lei ed altri occupanti del mezzo sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla.

A ricostruire la dinamica dell’incidente sono stati chiamati gli agenti della polizia municipale. Già in corso l’acquisizione delle prime informazioni e testimonianze, in attesa di ricevere il referto medico della bambina dal policlinico. Sul luogo dell’incidente si è formata una lunga coda di auto e un raduno di curiosi.

AGGIORNAMENTO

(28.3.2021) La ragazzina, dopo essere stata sottoposta a Tac e ad altri esami presso il Policlinico di Catania, è stata mandata a casa. Per fortuna, non ha riportato conseguenze. Soltanto un brutto spavento per la caduta a terra, dopo essere stata urtata dall’auto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cronaca

Mafia a Biancavilla, sei nuove misure di sorveglianza speciale per “volti noti”

Provvedimenti eseguiti dalla Questura di Catania ed emessi dal Tribunale su richiesta della Procura

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Volti noti alle forze dell’ordine, in maniera particolare in riferimento al blitz “Onda d’urto”, eseguito a Biancavilla nel dicembre 2016. Adesso, sei di loro, sono sottoposti alle misure della sorveglianza speciale. Tutti indiziati di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Si tratta di Giuseppe Amoroso, detto Pippo l’avvucatu, 49 anni, Fabio Amoroso (28 anni), Tino Caruso (43), Gregorio Gangi (32), Angelo Girasole (45) e Vincenzo Monforte (35).

I provvedimenti sono stati applicati nell’ultimo periodo dalla Questura ed emessi dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura. I soggetti coinvolti sono ritenuti «socialmente pericolosi per la sicurezza pubblica».

Ai “nuovi” sorvegliati speciali, come previsto dal Codice Antimafia, invalidati i titoli per l’espatrio (carta d’identità, passaporto) e per la guida. Imposti anche diversi obbligh. Tra questi: darsi alla ricerca di stabile lavoro, non frequentare abitualmente persone già condannate, non rincasare oltre le ore 21.00 e non uscire prima delle ore 6.00. E ancora: non trattenersi abitualmente nei pubblici esercizi e non partecipare a pubbliche riunione, non detenere e non portare armi.

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