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Cronaca

Condanna a 8 anni e 6 mesi per traffico di droga: arrestato a Biancavilla

L’uomo, catanese di 46 anni, ritenuto esponente dei “Sardo”, articolazione del clan “Cappello-Bonaccorsi”

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Sono stati i Carabinieri della Stazione di Biancavilla ad arrestarlo: Salvatore Boncaldo, 46 anni, catanese. I militari hanno così eseguito un ordine per la carcerazione emesso dal Tribunale di Catania.

L’uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari nella comunità “Sentiero speranza” di Biancavilla, è stato condannato dai giudici etnei a 8 anni e 6 mesi di reclusione.

Il reato commesso è associazione a delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Fatti commessi a Catania nel periodo che va da ottobre 2013 a giugno 2014, nelle vesti di appartenente al gruppo criminale dei “Sardo”, articolazione del clan mafioso dei “Cappello-Bonaccorsi” di Catania.

L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Enna.  

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Cronaca

Mafia a Biancavilla, sei nuove misure di sorveglianza speciale per “volti noti”

Provvedimenti eseguiti dalla Questura di Catania ed emessi dal Tribunale su richiesta della Procura

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Volti noti alle forze dell’ordine, in maniera particolare in riferimento al blitz “Onda d’urto”, eseguito a Biancavilla nel dicembre 2016. Adesso, sei di loro, sono sottoposti alle misure della sorveglianza speciale. Tutti indiziati di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Si tratta di Giuseppe Amoroso, detto Pippo l’avvucatu, 49 anni, Fabio Amoroso (28 anni), Tino Caruso (43), Gregorio Gangi (32), Angelo Girasole (45) e Vincenzo Monforte (35).

I provvedimenti sono stati applicati nell’ultimo periodo dalla Questura ed emessi dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura. I soggetti coinvolti sono ritenuti «socialmente pericolosi per la sicurezza pubblica».

Ai “nuovi” sorvegliati speciali, come previsto dal Codice Antimafia, invalidati i titoli per l’espatrio (carta d’identità, passaporto) e per la guida. Imposti anche diversi obbligh. Tra questi: darsi alla ricerca di stabile lavoro, non frequentare abitualmente persone già condannate, non rincasare oltre le ore 21.00 e non uscire prima delle ore 6.00. E ancora: non trattenersi abitualmente nei pubblici esercizi e non partecipare a pubbliche riunione, non detenere e non portare armi.

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