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A Biancavilla 9 morti Covid in appena un mese e i contagi volano a quota 250
Riapre il mercato settimanale, il sindaco Bonanno: «Sono fiducioso e dobbiamo incoraggiarci l’un con l’altro»
di VITTORIO FIORENZA
L’undicesima vittima Covid di Biancavilla (da inizio emergenza) è stata registrata all’ospedale di Siracusa. Si tratta di un uomo di 68 anni. In un primo momento era stato ricoverato all’ospedale “Garibaldi” di Catania per patologie pregresse, che lo portavano a sottoporsi a cicli di dialisi. Pur essendo in una struttura sanitaria e pur mantenendo la massima attenzione, il paziente avrebbe contratto il coronavirus. Da qui, i sintomi tipici dell’infezione virale, quindi l’aggravamento delle sue condizioni di salute. Poi, il trasferimento a Siracusa, dove è deceduto a causa delle complicazioni determinate dal virus.
Fino a questo momento, il coronavirus ha fatto quindi 12 morti a Biancavilla (nove uomini e tre donne). Di questi, 9 si riferiscono al solo mese di novembre. Numeri che danno l’idea del rischio potenziale.
Il quadro generale, fornito dal sindaco Antonio Bonanno, sulla base di dati dell’Asp, indica adesso in 250 il numero complessivo dei biancavillesi contagiati.
«Un dato che – precisa meglio il primo cittadino – si spiega in virtù di quel riallineamento che auspicavo da tempo e che fornisce un quadro finalmente completo ma, tuttavia, aggiornato in eccesso».
«Già, perché va pure detto che in quel numero – ovvero 250 – a quanto pare figurano – sostiene Bonanno – anche tante persone che, per fortuna, sono già guarite: tanti nostri concittadini che, di fatto, hanno già ricevuto la comunicazione di negatività al Covid 19. Nel dato rientrano anche persone risultate positive già qualche settimana fa».
«Sono fiducioso e dobbiamo incoraggiarci l’un con l’altro», auspica il sindaco Bonanno. Che annuncia: «Essendo stata la Sicilia dichiarata Zona Gialla, il Mercato settimanale riapre per intero: vi chiedo solo di evitare in ogni modo qualunque possibile assembramento. Per il resto, non credo occorrano più altri appelli alla responsabilità: ancora una volta, molto dipende da noi».
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Muri e pilastri divorati dalla ruspa: iniziata demolizione di una casa abusiva
Provvedimento della Procura di Catania per un grande fabbricato tra le vie Canada e Brasile
Entrata in azione la ruspa incaricata di abbattere un immobile abusivo realizzato tra via Canada e via Brasile, nel centro abitato di Biancavilla. Un intervento – come anticipato da Biancavilla Oggi – eseguito in attuazione di un provvedimento della Procura della Repubblica di Catania.
Il fabbricato, costruito circa quindici anni fa, si presentava come una struttura su più livelli, mai completata e priva di rifiniture. Già dalle prime operazioni, il mezzo meccanico ha iniziato a sbriciolare pilastri e mura, segnando l’avvio concreto delle attività di demolizione.
L’intervento era stato pianificato nei dettagli nei giorni scorsi, a seguito di un coordinamento in sede di ordine pubblico, con l’obiettivo di garantire lo svolgimento delle operazioni in condizioni di sicurezza.
Sul posto è stato predisposto un dispositivo di sicurezza. Presenti carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza, polizia locale, polizia provinciale, corpo forestale e volontari della protezione civile. Una presenza finalizzata a prevenire eventuali criticità e assicurare il regolare andamento delle operazioni.
A differenza di precedenti interventi analoghi eseguiti in città negli anni passati, non si sono registrate particolari tensioni né problemi di ordine pubblico. Quella avviata oggi rappresenta l’ennesima azione di contrasto all’abusivismo edilizio sul territorio di Biancavilla, fenomeno che negli ultimi anni ha visto diversi interventi di demolizione, sia in centro urbano che nelle aree periferiche e a ridosso del Parco dell’Etna.
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Le ruspe di nuovo in azione: fissata la demolizione di un immobile abusivo
Forze dell’ordine mobilitate, dopo una riunione in Questura, per eseguire il provvedimento della Procura
Tornano in azione le ruspe, a Biancavilla, contro immobili costruiti in modo illegale. Fissate per il 14 aprile le operazioni di demolizione di un fabbricato abusivo nella zona di via Canada e via Brasile, in pieno centro abitato. Si tratta di un immobile a più livelli, non ancora rifinito e non abitato. La decisione che scaturisce da un provvedimento della Procura di Catania. Definite in una riunione tenutasi in Questura le modalità operative con l’obiettivo di coordinare le attività e garantire condizioni di sicurezza.
Per queste ragioni, il comando della polizia locale ha già predisposto una modifica della viabilità attraverso un’ordinanza. Il comandante Vincenzo Lanaia ha predisposto la chiusura al transito veicolare, il divieto di sosta e la rimozione forzata dei mezzi in via Canada e via Brasile, nel tratto compreso tra via Finlandia e via Pisacane. Le restrizioni entreranno in vigore a partire dal 13 aprile 2026 e resteranno valide fino al completamento delle operazioni di demolizione. La limitazione della circolazione nell’area interessata ha lo scopo di assicurare l’ordine pubblico e consentire il regolare svolgimento dei lavori, evitando rischi per cittadini e operatori.
Sono state diverse, negli ultimi anni, le demolizioni di costruzioni abusive a Biancavilla, ricadenti soprattutto in zona Vigne o all’interno del perimetro del Parco dell’Etna. Le prime due, ricadenti in pieno centro abitato, risalgono al 2014. Nel giro di pochi giorni erano stati rasi al suolo un’intera casa in via Cellini e un garage in via Canada.
Due fatti che avevano creato forti tensioni e messo a dura prova le forze dell’ordine per mantenere la calma e consentire le ruspe di eseguire i provvedimenti dell’autorità giudiziaria. La demolizione più recente – dopo l’interruzione dovuta al periodo Covid – aveva riguardato una casa di contrada “Croce al vallone”. L’abbattimento era avvenuto nell’aprile 2024: esattamente due anni fa.
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