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Cronaca

Furto con jammer ai danni di un biancavillese: un arresto dei carabinieri

L’episodio è avvenuto a Belpasso lo scorso giugno: scattate le manette per un 66enne di Catania

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Un furto studiato, prendendo di mira una Bmw parcheggiata. Un furto con jammer con vittima un biancavillese. L’autore è stato adesso assicurato alla giustizia. I Carabinieri della stazione di Belpasso hanno arrestato il 66enne Gaetano Grasso, catanese, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Catania per il reato di furto aggravato.

I militari, grazie ad un’attività investigativa, corroborata anche dalle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza attivi sul territorio comunale, sono riusciti a risalire all’identità dell’autore del furto. L’episodio era avvenuto il 7 giugno scorso in via Roma a Belpasso.

In quell’occasione, l’uomo, utilizzando uno jammer (un disturbatore di frequenza che inibisce il corretto funzionamento dei telecomandi) aprì la portiera di una Bmw 320. Obiettivo: rubare dall’abitacolo una borsa e un notebook, oggetti di proprietà di un biancavillese.

Grasso, una volta assolte le formalità di rito, si trova adesso nel carcere di Termini Imerese a disposizione dell’autorità giudiziaria.  

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Cronaca

Violenta lite tra due uomini all’Idria, carabinieri aggrediti e minacciati

Calci e pugni ai militari intervenuti sul posto: «Ve la faccio finire male, vi ammazzo a tutti quanti»

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Un uomo di 38 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Biancavilla per di minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Un 37enne è stato denunciato per lesioni personali. Entrambi protagonisti di una lite, in piazza Cavour, ai piedi della chiesa dell’Idria, nel centro storico di Biancavilla.

Su disposizione della centrale operativa della Compagnia dei Carabinieri di Paternò, che aveva ricevuto tramite 112 una segnalazione, i militari di pattuglia si sono recati immediatamente sul posto.

Nemmeno il tempo di scendere dall’auto di servizio, che i militari si son visti parare davanti il 38enne. Senza mascherina e il volto insanguinato, nonché in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcool, li ha aggrediti con calci e pugni. E poi urla contro di loro: «Non servite a nulla! Io faccio parte di un clan mafioso di Adrano! Ora ve la faccio finire male! Ora vi mando tutti in ospedale! Appena mi liberate vi ammazzo a tutti quanti».        

Dopo una violenta colluttazione, i carabinieri sono comunque riusciti a bloccarlo e ammanettarlo. I militari hanno accertato che poco prima, al termine di un’animata lite, il 38enne era stato colpito al volto dal 37enne, quest’ultimo risultato l’ex marito dell’attuale compagna dell’altro. L’arrestato è stato accompagnato all’Ospedale “San Marco” di Catania, dove i medici del pronto soccorso gli hanno diagnosticato un “trauma facciale con ematomi al viso”, giudicato guaribile in 30 giorni.

La solidarietà del sindaco ai carabinieri

«Ritengo doveroso esprimere tutta la mia vicinanza ai carabinieri che ieri sera sono stati minacciati e vessati da due persone», ha detto il sindaco Antonio Bonanno per manifestare solidarietà alla stazione di via Benedetto Croce.

«Il lavoro dei militari della nostra Stazione è impagabile. Sempre in prima linea a fronteggiare anche l’emergenza sanitaria in corso. La loro efficienza e sensibilità -ha concluso il primo cittadino- si stanno rivelando fondamentale. A loro, va tutto il nostro sostegno».

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