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Cronaca

Anziano con pistola carica individuato nel viale dei Fiori di Biancavilla

Controlli straordinari dei carabinieri: l’uomo è stato denunciato per porto abusivo di armi

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È stato denunciato un 76enne poiché ritenuto responsabile di porto abusivo di armi. L’uomo, un adranita, è stato sorpreso in viale Dei Fiori, a Biancavilla, con in dosso una pistola Beretta calibro 38, completa di caricatore con 6 cartucce all’interno.

La denuncia è scattata da parte dei carabinieri della Compagnia di Paternò e dei colleghi della stazione di via Benedetto Croce.

Il servizio dei militari è rientrato un’azione più articolata che ha coinvolto i paesi del comprensorio in questo fine settimana.

Nel corso del controllo straordinario del territorio sono state contestate 20 sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada per l’ammontare complessivo di 7.900 euro; sono stati sottoposti a fermo amministrativo 4 veicoli, ritirati 5 documenti di guida e di circolazione; identificate 75 persone e verificati 26 veicoli.

Tre persone di Belpasso, inoltre, sono state denunciate per resistenza a pubblico ufficiale e tre giovani di Paternò, in possesso di 7 dosi di marijuana, sono stati segnalati alla Prefettura di Catania in quanto assuntori di sostanze stupefacenti.

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Cronaca

“Ambulanza della morte”, il pm chiede 30 anni di carcere per Agatino Scalisi

Il caso scoperchiato da “Le Iene”: l’uomo, attualmente in stato di libertà, è accusato di omicidio ed estorsione

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Il pubblico ministero Andrea Bonomo ha chiesto 30 anni di carcere per Agatino Scalisi, uno degli imputati del caso “Ambulanza della morte”. Il procedimento si svolge con rito abbreviato davanti al giudice Carla Valenti del Tribunale di Catania.

Scalisi, che si trova in stato di libertà, è accusato dell’omicidio di una donna, Maria Giardina. Altra accusa a sua carico riguarda l’estorsione, aggravata dal metodo mafioso, ai danni della famiglia Arena, titolare dell’omonima agenzia di pompe funebri. Quest’ultimo reato è contestato in concorso con Davide Garofalo (già condannato all’ergastolo dalla Corte d’assise di Catania per tre omicidi che sarebbero avvenuti in ambulanza) e un terzo soggetto, Marco Donzì, per il quale si procede separatamente.

Nei procedimenti si sono costituiti parte civile alcuni dei familiari delle vittime, Orazio Arena con i figli Giuseppe e Luca, l’Asp di Catania, il Comune di Biancavilla, il Codacons e l’associazione antiracket “Libera Impresa”.

Il caso della “Ambulanza della morte”, come ormai noto, è stato scoperchiato dal programma Mediaset “Le Iene”. Diverse testimonianze hanno raccontato il “modus operandi” –coperto dai clan mafiosi di Adrano e Biancavilla– dei due imputati. Scalisi e Garofalo, a bordo di un’ambulanza privata, avrebbero fatto morire con un’iniezione d’aria in vena, pazienti terminali, dimessi dall’ospedale, nel tragitto verso le loro abitazioni. In questo modo, si sarebbero accaparrati il sevizio funebre con il riconoscimento di 200-300 dall’agenzia.

Un orrore che, secondo le testimonianze raccolte da “Le Iene”, si sarebbe ripetuto decine e decine di volte. La Procura di Catania ha, invece, individuato quattro episodi di presunti omicidi, tre a carico di Garofalo e uno a carico di Scalisi.

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