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Cronaca

Rubano un cancello e lo scaraventano ai carabinieri che li inseguivano

Intervento dei militari in contrada “Paratore”: arrestati due adraniti e posti ai “domiciliari”

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Rino Furnò e Domenico La Villa

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Paternò hanno arrestato gli adraniti Rino Furnò di 41 anni e Domenico La Villa di 53 anni. Sono ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso.

I due, a bordo di un furgone Iveco Daily ed attrezzati con flex, martello e giravite, ssi sono recati in contrada “Paratore” di Biancavilla. L’intento era rubare un cancello in ferro battuto posto a protezione di un fondo agricolo.

A scombinare i piani dei malviventi una pattuglia del radiomobile. Sono stati così intercettati sulla Strada Provinciale 122 con il cancello caricato sul mezzo che gli stessi, vedendosi inseguiti, hanno fatto cadere sull’asfalto. Con il rischio di colpire la gazzella.

Grazie alla prontezza di riflessi del conducente dell’auto di servizio, che ha evitato l’impatto, i carabinieri sono quindi riusciti a raggiungere, bloccare ed ammanettare i fuggitivi. Recuperata, poi, anche la refurtiva che è stata restituita al legittimo proprietario.

Gli attrezzi utilizzati alla commissione del furto sono stati sequestrati, mentre gli arrestati attenderanno la direttissima agli arresti domiciliari.  

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Cronaca

Salvatore Santangelo accusato anche di tentato omicidio del secondo uomo

Ulteriori dettagli sull’uccisione del giovane Antonio Andolfi dopo un inseguimento in campagna

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A Salvatore Santangelo, l’allevatore 46enne, fermato per l’uccisione di Antonio Andolfi, 20 anni, contestati anche i reati di porto illegale di arma e tentato omicidio. Tale ulteriore accusa viene mossa in quanto gli spari esplosi sono stati indirizzati verso il furgone in cui viaggiava la vittima e che era guidato da un secondo uomo, miracolosamente rimasto illeso.

È stato quest’ultimo a proseguire la corsa verso il pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla. Qui, però, i medici hanno solo potuto constatare la morte del giovane. Il conducente del furgone ha subito collaborato con i carabinieri della compagnia di Paternò e della stazione di Biancavilla. I militari hanno quindi rintracciato e fermato Santangelo, ora rinchiuso nel carcere catanese di piazza Lanza.

Ricostruita anche la dinamica. I fatti si sono verificati nelle campagne tra Centuripe e Biancavilla, quando, a seguito di una discussione, sarebbe iniziato un inseguimento tra l’indagato a bordo della propria auto e il giovane che si trovava a bordo di un furgone guidato da un altro allevatore biancavillese.

Durante l’inseguimento, Santangelo avrebbe esploso in direzione del 20enne alcuni colpi di pistola, almeno tre, di cui uno ha colpito il torace, causandone la morte. Il grave fatto di sangue sarebbe l’epilogo di una disputa sul pascolo di alcuni ovini tra terreni confinanti.

L’inchiesta, visto che la vicenda ha avuto inizio in territorio di Centuripe, è passata dalla Procura di Catania a quella di Enna, che dovrà ora emettere nuova richiesta di fermo nei confronti di Salvatore Santangelo, assistito dall’avv. Giuseppe Milazzo.

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